di Giuliano Orlando 

Nel rispetto delle norme anticovid 19, a Assisi ferve l’attività di azzurre e azzurre, in preparazione al calendario agonistico 2022, fitto di impegni ai quali l’Italia, guidata da Emanuele Renzini, con un robusto staff di tecnici, intende prendere parte con dichiarate ambizioni. “L’anno posto olimpico non si fa mancare nulla, da marzo a novembre salvo il periodo estivo, i vari campionati di succedono a scadenza continua. Si comincia con gli europei U22, fissati a Porel in Croazia dall’11 al 21 marzo e si conclude a novembre ad Alicante in Spagna con i mondiali youth femminili e maschili. Niente male come continuità”.

Dopo i mondiali maschili di Belgrado, con l’argento di Mouhiidine e il bronzo di Cavallaro, le quotazioni italiane hanno compiuto un salto di qualità imprevisto alla vigilia. Quindi ad ogni manifestazione siete attesi con molta attenzione.

“Perché imprevisto? A Tokyo c’è stata la delusione dell’assenza maschile, ma siamo tornati a casa col bronzo di Irma Testa, mica uno scherzo. Certe volte le sberle svegliano e noi l’abbiamo fatto al mondiale con due azzurri, esclusi dai Giochi e con altri che avrebbero meritato il podio. Certo, adesso l’Italia è tornata avversaria importante e questo lo sappiamo, ma non ci tiriamo indietro. In tutte le squadra c’è uno spirito nuovo, quello della fiducia e della voglia di vincere sempre e ovunque. La rassegnazione non deve esistere in nazionale. Dalle sconfitte dobbiamo trarre indicazioni per capovolgere il risultato alla prova successiva”.

Il primo esame lo sosterrete allo storico torneo Strandja di Sofia, giunto alla 73° edizione, dal 22 al 28 febbraio. Hai i nomi dei partecipanti?

“Purtroppo il covid ha bloccato tutto, compresi coloro che penso di portare a Sofia. Al momento stanno rientrando gli atleti che hanno terminato la quarantena e sono risultati negativi ai test. Sottoponiamo tutti gli atleti ai tamponi fino a quando la situazione lo richiede. Sperando si possa lavorare con più tranquillità. L’idea è di partecipare a Sofia con una squadra robusta sia con gli uomini che con le donne. Abbiamo chiesto se in alcune categorie sarà possibile portare due pugili. Prima non c’erano problemi ma da quest’anno, il torneo assieme a quello di Debrecen in Ungheria è passato sotto l‘egida dell’IBA, quindi ci sono più restrizioni”.

Usando il condizionale, tornano a combattere alcuni dei titolari a Belgrado e tra le donne tutte le élite compresa Irma Testa?  

“Questo, nelle previsioni e ci alleniamo con tale prospettiva. Lo stesso per gli U22, dove contiamo di essere presenti in quasi tutte le categorie. Intanto si preparano Sciacca (51), Patrick Cappai (54), Baldassi (57), Simone Spada (60), De Santis (63.5), Micheli (67), Lombardi (71), Commey (80), Vinciguerra (86), Lizzi (92) e Fiaschetti (+92) tra gli uomini, mentre le ragazze presenti, in attesa della selezione, sono Prisciandaro, Puliafico e Marchese (48), Sorrentino (50), Oncia (52), Paradisi e Prisco (54), Tessari e Cacamo (57), Golino (60), Tommasone (63), Trischetta (66), Gemini (70) e Saianello (75) Stiamo preparando anche l’impegno dei Giochi del Mediterraneo che si terranno ad Orano in Algeria a fine giugno. Come vedi, molta carne al fuoco, con la speranza che la stretta del.Covid rallenti e ci permetta di lavorare in serenità”.

Avevi invitato alcune squadre straniere. Anche loro bloccate dal Covid?

“L’Irlanda non si è potuta muovere, essendo bloccata in patria. L’Ungheria maschile è ad Assisi da due settimane e opera finora senza problemi, presente anche un massimo del Lussemburgo molto bravo, che verrà a Sofia. Ai primi di febbraio arrivano le nazionali di Francia e Spagna, utili per rifinire la preparazione agli europei youth maschili e femminili di Sofia in aprile e quelli élite maschili fissati a Yerevan in Armenia a fine maggio. In precedenza nella seconda parte di maggio, a Istanbul in Turchia, torna una manifestazione importante come il mondiale IBA femminile, che assegna premi importanti alle atlete che salgono sul podio. Parlo di 100.000 dollari alle vincitrici, 50.000 alla seconda e 25.000 alle terze. Tra l’altro le categorie sono tornate a quota 12. A luglio doppio appuntamento: gli europei jr. che si svolgeranno in Abruzzo, mentre a fine mese, i continentali delle élite sono stati fissati a Ulan Ude in Russia, nel territorio siberiano, dove si tennero i mondiali nel 2019”

Avevi accennato della presenza di squadre provenienti dall’America. Confermi?

“Cuba ha dovuto rinunciare per impegni precedenti, mentre la nazionale USA femminile sarà ad Assisi a fine aprile per allenarsi con noi in vista dei mondiali di Istanbul a metà maggi oltre alla Corea del Sud e probabile anche l’arrivo di pugili del Brasile e della Colombia. Tutto dipende da come la pandemia avanza o regredisce”.

Allo Strandja tornano sul ring anche le élite, alcune ferme dai Giochi, altre dagli assoluti. Al momento chi è presente ad Assisi?

 “Tra Assisi e Pompei sono presenti in alternanza una settantina di atleti e atlete. In Campania sono presenti da lunedì 31 youth fino a venerdì l 28 gennaio, per una visione generale della categoria, che a fine aprile sarà impegnata agli europei di Sofia e a novembre ad Alicante in Spagna prenderà parte ai mondiali. Per tutti e due gli impegni le rassegna riguarda maschi e femmine. Inoltre è stata fissata anche sede e data degli europei schoolboy-girl, fissata in Turchia a Ezurum dal 10 al 21 agosto”.

In attesa che il covid rallenti, il campus di Assisi mantiene il ruolo di riferimento non solo in Italia, ma addirittura in Europa, con la speranza che azzurre e azzurri proseguano a dare risalto al nostro movimento.

Di Alfredo

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