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Claressa Shields sempre più star. I pro Hrgovic e Jalalov puntano ai Giochi. Gli italiani impegnati tra EBU e UE | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Claressa Shields sempre più star. I pro Hrgovic e Jalalov puntano ai Giochi. Gli italiani impegnati tra EBU e UE

di Giuliano Orlando

Aspettando i grandi eventi, la boxe internazionale scalda i guantoni con sfide sottotitolate e lascia alle donne il ruolo di apripista. All’Ocean Casino Resort di Atlantic City (Usa), Claressa Shields (10), 24 anni, già titolare WBC, WBA, WBO e IBF nei medi, battendo nettamente la croata Ivana Habazin (20-4) 30 anni, ha aggiunto le cinture WBC e WBO dei superwelter. Incontro a senso unico, come dicono i punteggi (99-89, 100-90, 100-89) e come anticipavano i pronostici. La Shields non ha perso un round, ha fatto contare la croata nel sesto tempo e ha praticamente giocato con una rivale inferiore in tutto. Ora l’americana ha nel carniere le cinture di tre categorie, avendo conquistato nel 2017 a spese della tedesca Nikki Adler (16-2), nell’occasione imbattuta, i titoli IBF e WBC dei supermedi sul ring di Detroit (USA). Vista la giovane età, la ragazza di Flint (Michigan) sembra destinata a diventare la detentrice in ulteriori categorie. Una predestinata, come fece da dilettante, con tre titoli mondiali (2013 youth, 2014 e 2016 élite) e due ori olimpici (2012-16). Nella carriera dilettantistica ha perso una sola volta, su 78 incontri, ai mondiali élite disputati nel maggio del 2012 a Qinhuangdao in Cina. Aveva 17 anni da due mesi, battuta dall’inglese Savanna Marshall (14-8), che vinse il mondiale. Nell’occasione, nelle jr., Irma Testa colse l’oro e Roberta Bonatti il bronzo. Nella stessa riunione di Atlantiv City, la svedese Elin Cederros (8) 34 anni, sfilava a sorpresa, la cinture supermedi IBF e WBC alla detentrice e favorita, la locale Alicia Espinosa (12-2) con un triplice 95-94, contestato dall’angolo dell’americana. La terza sfida al femminile di inizio 2020, si è disputata a San Antonio nel Texas, tra Franchon Dezurn (USA 6-2) campionessa WBC e WBO e la messicana Alejandra Jimenez (13-0-1), già iridata nei massimi (2016-2017), scesa nei supermedi, capace di imporre un ritmo indiavolato al quale la Dezurn non ha saputo opporre altrettanto vigore. Al termine due giudici hanno premiato la sfidante, mentre il terzo ha visto la vittoria (inesistente) della Dezurn. Nella stessa riunione di San Antonio, il messicano Jaime Munguia (35), 23 anni, professionista a 16 anni nel 2013, campione del mondo WBO nei superwelter dal 2018, dopo sei difese ha deciso di salire nei medi, esordendo contro il non più verde irlandese Gary O’Sullivan (30-4) che ha opposto molto coraggio, non sufficiente a finire ai punti. Si è dovuto arrendere nel penultimo round, ormai provatissimo, dopo  aver subito molti colpi. Adesso per Munguia il traguardo è Demetrius Andrade (28) l’imbattuto pugile di Providence, che il 30 gennaio difende lo scettro WBO a Miami in Florida, contro l’irlandese Luker Keeler (17-2-1), match sulla carta non certo impossibile, quindi aspettiamo questa sfida stellare.

L’otto febbraio ad Allentown in Pennsylvania, mondiale gallo WBA, tra due veterani del ring, il cubano Guillermo Rigondeaux (19-1) 39 anni, stella assoluta nei dilettanti, con ori olimpici e mondiali e un record di 463 vittorie e 12 sconfitte, fuggito dall’isola nel 2008, professionista dal 2009, iridato supergallo WBA e WBO tra il 2012 e il 2018, una sola sconfitta nel 2017 contro l’ucraino Vasiliy Lomachenko. Avversario per la vacante cintura WBA, Liborio Solis (30-5-1), 37 anni, professionista dal 2000, nato in Venezuela, residente a Panama, già campione supermosca nel 2013, tre tentativi falliti nei gallo (2016-2017), questo è il quarto. La sfida tra i due veterani è inserita nella serata in cui Gary Russell Jr. (30-1) e il mongolo Tugstsogt Nyambayar (11) si batteranno in difesa delle rispettive cinture WBC e IBO.

Dall’Inghilterra è stata data notizia che il croato Philip Hrgovic (10) è intenzionato a disputare i Giochi di Tokyo previsti tra luglio e agosto prossimi. Nell’informativa, abbastanza nebulosa, appare disposto a sostenere gli impegni previsti dalle norme del CIO, che ancora non ha modificato l’iniqua normativa del 2014, che permette ai professionisti di prendere parte alle Olimpiadi. Dicendosi disponibile a disputare il campionato croato come il torneo di qualificazione di maggio a Parigi, ma non quello di Londra di marzo, perché impegnato in una riunione con la Matchroom. Della stessa idea anche l’uzbeko Jalalov, 25 anni, un gigante alto 2.01, che nel 2017 ad Amburgo, venne eliminato dal kazako Kunkabayev nei quarti. Lo scorso dicembre Jalalov, passato professionista nel  2018, residente a New York sotto la guida dei Duva, dove si allena con un record di 9 vittorie con altrettanti KO, in finale ha battuto largamente il kazako. Due professionisti che con i Giochi c’entrano come i cavoli a merenda e che ci auguriamo non arrivino a Tokyo, per il bene del movimento dilettantistico. Aspettando che il CIO cancelli la normativa del 2014 al più presto. L’atteso confronto tra Vasiliy Lomachenko (14-1), 32 anni, titolare WBA e WBO leggeri e Teofimo Lopez (15), 22 anni, campione IBF, gestiti entrambi dalla Top Rank di Bob Arum, sembra trovare più difficoltà del previsto e difficilmente avrà luogo in primavera. Lopez insiste per combattere nella sua New York, sede non gradita dall’ucraino, che vedrebbe bene il match in una località neutra. 

Il cruiser milanese Matteo Rondena (9-4), 29 anni, sarà impegnato il 18 gennaio sul ring di Amburgo in Germania, all’Edel Optics Arena, in una prova difficile contro Roman Fress (9) nato in Kazakistan, 25 anni, naturalizzato tedesco, professionista dal 2018, attività svolta sempre in Germania, dotato di potenza come attestano i cinque KO su nove incontri. Il clou della riunione affidato all’imbattuto Sebastian Formella (21) tedesco nato in Polonia, che difenderà la cintura welter IBO, contro Roberto Arrieta (18-1) del Nicaragua di 29 anni. Il gigantesco tedesco di colore Peter Kadiru (6), 22 anni, tenta il mondiale WBC Youth contro il ceco Tomas Salek (11-1).  Kadiru ha svolto robusta attività tra i dilettanti, vincendo gli europei youth (2014-2015), i Giochi Giovanili (2014), gli europei U22 (2017), argento ai mondiali youth 2014, battuto in finale da Darmani Rock (Usa) 2-1.

Mentre il campione europeo supergallo Luca Rigoldi (19-1-1) quasi sicuramente difenderà il titolo il 27 marzo a Verona, contro lo sfidante ufficiale, l’inglese Gamal Yafai (17-1), la situazione nei mosca dove è interessato Mohammed Obbadi (21-1), è tutta da scoprire.  Il gallese Jay Harris (17) ha lasciato vacante il titolo, per tentare il mondiale WBC in possesso del messicano Julio Cesar Martinez (15-1). L’incontro è stato fissato il 29 febbraio a Frisco in Texas, organizza la Matchroom di Eddie Hearn, che mette in programma il confronto tra due grandi ex iridati, con l’ambizione di tornare presto ai vertici. Si tratta di Mikey Garcia (39-1), 32 anni, attivo dal 2006, ex campione in quattro categorie (piuma, superpiuma, leggeri e superleggeri), battuto nel 2019 da Errol Spence Jr. per i welter  IBF e WBC. L’avversario è Jessie Vargas (29-2-2), 30 anni, pro dal 2008, iridato superleggeri (2014) e welter (2016), battuto dal filippino Manny Pacquiao sempre nel 2016. Dal 2017 ha combattuto quattro volte, 2 vittorie e 2 pari. Ci sarà anche il massimo australiano Joseph Parker (26-2) ex campione WBO, attuale numero due WBO.

A questo punto l’europeo mosca vacante, se lo contenderanno Mohammed Obbadi (21-1) e Andrew Selby (13-1), altro gallese, dall’ottimo passato in maglietta. Un confronto difficile per entrambi, che hanno il sostegno di promoter importanti. Per Obbadi si muoverà la Matchroom Italy dei Cherchi, per Selby la Top Rank di Bob Arum. Se entro il 24 gennaio mancherà l’accordo privato, si andrà all’asta, prevista molto alta per pesi mosca.  In chiave europea, l’EBU ha accordato al campione dei medi Matteo Signani una difesa volontaria, chi vince deve affrontare Martin Murray (39-5-1) inglese di 37 anni, pro dal 2007, diversi tentativi iridati falliti, campione silver WBC nel 2018, al primo esame europeo. Nei supermedi, rientro del romano  Giovanni De Carolis (28-9-1), 35 anni, ultimo incontro nel luglio scorso, battendo il tedesco Khoren Gevor a Roma, per l’Internazionale WBC, nominato cosfidante con Emre Cukur (14) tedesco di 26 anni, contro il moldovo Gurau ha vinto ai punti stentato, del titolo EBU vacante, trattativa a breve. Per l’Unione Europea, il piuma Mauro Forte, fresco campione, attende di conoscere lo sfidante, mentre il leggero campano Gianluca Ceglia (15-3-1) alla prima difesa, affronterà Franck Urquiaga (13-2-1) 32 anni, nato in Perù, spagnolo di residenza, buon tecnico dal rendimento altalenante, il match in Italia per la BBT di Davide Buccioni. L’EBU ha scelto Dragan Lepey (19-2-2) romeno di nascita, italiano del 2016, come sfidante del supermedio tedesco Tyron Zeuge (24-1-1) già rivale di De Carolis per il mondiale nel 2016, che nel frattempo difenderà la cintura volontariamente contro il connazionale Ysuf Kanguel (19-3-1), 35 anni.