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di Giuliano Orlando

Gli assoluti élite, per la prima volta ad Avellino in Campania, sono arrivati alle finali e i pugili militari come da previsione, hanno fatto la parte dei leoni. Nel settore maschile, domani domenica, saranno ben sette i presenti nelle dieci categorie. La Toscana ne ha tre (Esposito 49, Erylmaz 56 e Girolami +91), mentre Sardegna (Cappai 52, Ara 64), Lazio (Malanga 69, Manfredi 75) e Lombardia (Leon 52, Civiello 56) due, uno a testa Puglie (Cordella 49), Sicilia (Iozia 60) Abruzzi (Iovoli 81) e Marche (Seghetti 91). Sorprende e non poco l’assenza della Campania, anche se tra gli atleti in divisa, Di Lernia (64), Lizzi (81), Mouhiddine (91) e Russo (+91) sono campani di nascita. In un torneo dove mancano sette dei dieci campioni uscenti, diventa sintomatico che questo campionato avrà campioni inediti o assenti la volta scorsa. Non solo, alcuni dei favoriti sono usciti prima del podio.  Tra questi il massimo Brito, argento uscente, fuori nei quarti, battuto dal sardo Alfonsi. Entrando nel dettaglio delle semifinali, nei 49 kg. il pugliese Nicola Cardella (23 anni) europeo 2016 negli youth, già tricolore nel 2017, ha dominato il piemontese Gherra (27 anni), lo stesso ha fatto il pratese Leo Esposito (22 anni) origini pugliesi, contro il campano Magliano (26 anni), sempre anticipato dall’allievo di Leo Bundu, parso migliorato dallo scorso anno. Nei 52 kg., il sardo Patrick Cappai (20 anni) è stato impegnato dal siciliano Tommaso Sciacca (20 anni) mancino palermitano di grande temperamento, che si è battuto quasi alla pari col campione uscente. Cappai a sua volta ha confermato le ottime doti di rimessista, preciso e tempista. Una finale anticipata. Il lombardo Chavez Leon (24 anni) origini salvadoregne, residente a Como, guidato dal maestro Suat Laze, ha avuto la meglio sul giovane campano Sorrentino (19 anni), che ha pagato l’inesperienza. Il secondo toscano ad entrare in finale è stato Halit Erylmaz (22 anni), genitori turchi, che ha toccato la quarta finale delle ultime edizioni nei 56 kg. Stavolta ha superato l’emiliano di origini marocchine Amin Bilal (22 anni) e spera di fare il colpo d’oro. Ad affrontarlo sarà Tommy Civiello (21 anni) lombardo, che ha superato allo sprint (3-2) il giovane militare Danilo Mosconi (20 anni) dopo una battaglia testa a testa. Nei leggeri saranno due siciliani a contendersi lo scudetto tricolore. Giuseppe Canonico (24 anni), delle Fiamme Azzurre, allenato da Tommaso Rossano, già campione nel 2018 e argento nel 2019, nativo di Avola nel siracusano, vincitore netto del lombardo Paparo (19 anni) che ha lottato con grande generosità, non sufficiente per far meglio di un rivale più completo. Francesco Iozia (23 anni) è passato senza combattere, complice una lussazione alla mano destra di Rahimi del Piemonte, marocchino residente a Fossano, ottimo elemento nel calcio a 5. Nei 64 kg. è tornato il casertano di Marcianise, Paolo Di Lernia (25 anni), già tricolore nel 2015 nei 60 kg., facile vincitore del coetaneo abruzzese D’Addazio, che ha dato tutto. L’altro finalista è il giovane mancino sardo Matteo Ara (20 anni), argento uscente che ha sbrigato in fretta la partita contro Maski (33 anni) residente a Fano nelle Marche fermato per ferita al secondo round.  Nei 69 kg, Gianluigi Malanga, residente a Roma e allenato dal maestro D’Alessandri, punta al bis, In semifinale ha superato Salvatore Cavallaro (19 anni) che l’ha impegnato niente male, pagando la minore esperienza, lasciando intravvedere ottime qualità. Domenica dovrà vedersela con l’abruzzese in divisa Amedeo Sauli (23 anni), vincitore sul toscano del Kosovo Faton Brahimaj (21) anni. I due si sono affrontati già due volte, una vittoria a testa. Vedremo chi la spunterà nella bella. Nei medi, l’esperto Salvatore Cavallaro (25 anni) ha dominato come da pronostico Luca Chiancone (23 anni) e trova in finale il romano Mario Manfredi (21 anni) studente di biologia, allenato da Alberto Arcese, che ha battuto il veneto Correzzola (26 anni), soddisfatto del terzo posto, viste le difficoltà per allenarsi a causa della pandemia. Cavallaro è la prima presenza agli assoluti, pur annoverando due bronzi europei e tre presenze ai mondiali. Il pugliese Antonaci (23 anni) dato favorito, è stato fermato dal mancino abruzzese Luca Iovoli (20 anni), più preciso e deciso, accusando una distorsione alla caviglia destra. Sul fronte opposto il militare Vincenzo Lizzi (25 anni), superato il campano Scaramella (26 anni) cerca il primo tricolore. Nei 91 kg. si è rivisto il miglior Mouhiddine, veloce e preciso, troppo mobile per il lombardo Kogasso, nato nel Congo, allievo di Gigliotti a Voghera, che non è mai riuscito a inquadrare un avversario sfuggente, dai rientri improvvisi. Il campano di origini tunisine trova il marchigiano Eros Seghetti, vincitore del sardo Alfonsi per ferita. Clemente Russo, nato nel 1982, che torna agli assoluti dopo 12 edizioni, puntando all’ottavo scudetto. In semifinale ha superato l’ucraino di stanza a Padova, Dmytro Tpnyshev (26 anni) e in finale trova il fiorentino Matteo Girolami (23 anni) mancino e allievo del maestro Turchi, che punta al bis. Ha battuto senza brillare troppo l’albanese Tushaj di stanza a Barge in Piemonte.  Domenica le finali, oggi sabato le semifinali femminili, in edizione minima, con solo 50 iscritte, assenti tutte le migliori ad eccezione di Roberta Bonatti (48) e Olena Savchuk (51) tricolori uscenti, mentre tutte le altre tricolori sono assenti. Tre iscritte nel 69 e 75 kg. due negli 81.

 

Di Alfredo

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