copia-di-invito-conferenza-stampa1Le presentazioni ufficiali della prima manifestazione pugilistica, a livello internazionale, organizzata dal Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana, si sono svolte oggi presso la Sala Briefing del C.S.E. della Città Militare Cecchignola a Roma.
Il Ten. Col. Stefano Mappa, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione del C.S.E., ha dato il via ad un incontro che rappresenta un grande passo avanti per l’attività agonistica del corpo militare e della boxe tricolore.


Ricostituito nel 2002, il Centro Sportivo Esercito si è affermato a livello nazionale e internazionale. Da vecchie glorie come Francesco De Piccoli, Maurizio Stecca e Francesco Damiani, ai nuovi campioni. Il protocollo d’Intesa che la Federazione Pugilistica Italiana ha siglato il 28 novembre del 2004 con lo Stato Maggiore dell’Esercito, finalizzato al sostegno ed allo sviluppo dell’attività pugilistica in ambito militare, ha rinvigorito gli animi delle nuove generazioni di pugili, dando vita ad un rapporto di collaborazione sempre più stretto.
Il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito da sempre rappresenta un punto di riferimento importante per il pugilato italiano. In particolar modo per la presenza di valorosi atleti militari che si sono distinti fino a raggiungere la meta olimpica, come il napoletano Alfonso Pinto (51 kg.), il romano Alessio Di Savino (57 Kg.) ed il casertano Vittorio Jahin Parrinello (54 Kg.,) e  per l’attività di preparazione della Nazionale Italiana Femminile che usufruisce del centro e delle sue strutture per gli allenamenti collegiali. E oggi lo è ancora di più con l’organizzazione di un evento che vedrà Roma e Ivrea al centro della scena pugilistica, in cui non mancherà la solidarietà. La manifestazione, organizzata con il patrocinio dell’Esercito Italiano, del Comando delle Scuole dell’Esercito e del Comune di Ivrea, avrà infatti un supporto importante, quello della Onlus Canguro Flights Aid, l’associazione che ha come scopo l’organizzazione di voli umanitari in paesi sottosviluppati e/o con problemi derivanti da calamità naturali e da eventi bellici .  

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“Il sodalizio con la boxe – ha sottolineato il Ten. Col. Michele Di Paola, Comandante del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito – ha risollevato l’attività sportiva militare. Questa manifestazione è solo un primo step. Abbiamo intenzione di migliorare e approfondire la collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana, per elevare il livello dei pugili e sperare di poter ambire a posizioni di prestigio in occasione dei prossimi Giochi Olimpici di Londra 2012”.  
Pronto a collaborare per lo stesso fine è il Presidente della FPI Comm. Franco Falcinelli che, nel saluto di benvenuto, ha espresso la sua più grande ammirazione per il lavoro svolto finora dell’Esercito Italiano, ringraziando i presenti: “Un impegno costante che per noi è motivo di orgoglio. Il Dual Match Italia-Francia rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di preparazione della Squadra Azzurra verso i Campionati Mondiali AIBA, che vedrà protagonista Roma, emblema del grande lavoro svolto dal Comitato Regionale Laziale e dal suo Presidente Flavio D’Ambrosi, e Ivrea, che ha dimostrato un’attenzione particolare alla boxe credendo nel suo ruolo formativo e pedagogico rivolto ai giovani. La partecipazione e collaborazione della Onlus Canguro, poi, testimoniano quanto la boxe si apra ad orizzonti umanitari al pari degli altri sport. Non mancherà, poi, una parentesi dedicata al pugilato femminile con l’azzurra Patrizia Pilo per rilanciare il messaggio che le nostre atlete porteranno a Londra 2012. Tutto questo grazie alla volontà dell’Esercito Italiano che ha voluto coinvolgere anche il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro: un grande connubio che sta dando ottimi risultati. Il Centro Sportivo Esercito è un partner puntuale, che garantisce anche un futuro sociale ai nostri atleti, collocandoli in maniera ottimale, in base ai loro meriti e secondo le loro aspettative, nell’organico militare. Sono sicuro che presto l’Esercito aprirà le porte ad altri valorosi ragazzi, dando la possibilità ai due tecnici Cesare Frontaloni e Michele Cirillo, di rinsaldare le fila della nazionale italiana”.
I numeri del C.S.E., del resto, parlano chiaro. “Il nostro centro – ha dichiarato soddisfatto il Col. Paolo Pavano, Presidente del Centro Sportivo Esercito – ha conquistato ben quarantatre titoli nazionali, di cui tre nella boxe. Abbiamo ottenuto ottimi risultati nei Campionati Mondiali Militari e a Pechino abbiano partecipato con venti atleti, tra cui due pugili, riportando a casa l’argento con Mauro Sarmiento nel Taekwondo. E tutto questo in soli tre anni. L’Esercito, dunque, conferma la piena disponibilità nei confronti delle Federazioni Sportive e dei Comuni, mettendo a disposizione le sue numerose strutture sportive. All’attivo abbiamo duecento palestre e ben venti piscine”.
2Detto fatto per il Comune di Ivrea che ha voluto investire in uno sport come il pugilato “per l’aspetto formativo che lo contraddistingue e che lo avvicina al mondo giovanile”: la Dott.ssa Giuliana Reano, rappresentante istituzionale del Comune di Ivrea, con entusiasmo ha ribadito la piena collaborazione per progetti che, come questo, creano una sinergia tra sport, istituzioni e associazioni.
E prima della fine dell’anno, molto probabilmente, il C.S.E. organizzerà un altro evento. Ad annunciarlo è stato il Ten. Col. Walter Borghino, Comandante del Reparto Agonistico del C.S.E.: “L’Esercito deve continuare la sua lunga tradizione sportiva che affonda le radici negli anni ’50, quando fu costituita ad Orvieto la Scuola Militare di Educazione Fisica. Qui si sono formati campioni della portata di Nino Benvenuti. Il ring utilizzato per gli incontri di Roma e Ivrea  – una chicca da non perdere – sarà quello degli anni ’60”.
Sullo storico quadrato militare gli azzurri affronteranno atleti molto forti: “La Squadra Francese è tra le migliori al mondo – ha sottolineato il Direttore Tecnico delle Nazionali Francesco Damiani – e quindi gli incontri saranno tutti di prim’ordine. A cominciare da quelli che vedranno impegnati i tre olimpionici italiani Alfonso Pinto, che affronterà il francese Oubaali, che a Pechino è stato battuto dall’oro cinese, Alessio Di Savino e Vittorio Jahin Parrinello, anche loro alle prese con atleti da non sottovalutare. Di alto livello saranno anche gli incontri che vedranno all’opera l’azzurro militare Luca Melis ed l’azzurro del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Salvatore Grieco. Con il vicecampione d’Europa Noel, in un match a favore della Francia, si confronterà Giacomo Corsale, che di grinta, però, ne ha da vendere. Al pari del giovanissimo Samuel Giacomoni, che ha da poco compiuto diciotto anni e che ha partecipato agli ultimi Campionati Mondiali Youth”.
Gli azzurri, presenti in conferenza, si sono poi affidati alle parole del tecnico del C.S.E. Cesare Frontaloni che ha messo in luce le difficoltà degli atleti italiani nel confrontarsi con pugili stranieri che all’attivo hanno molti più incontri: “Bisognerebbe incrementare l’attività internazionale al fine di garantire ai nostri pugili una maggiore esperienza. A loro va il mio più sincero in bocca al lupo”.

MESSA IN ONDA SU RAI SPORT PIU’
La prima tappa del Dual Match Italia-Francia sarà trasmessa in diretta su RAI SPORT PIU’ il 29 gennaio dalle ore 19.30 alle ore 21.30. La telecronaca degli incontri sarà a cura del giornalista RAI Mario Mattioli con il commento tecnico di Nino Benvenuti. 

Ufficio Comunicazione FPI
Michela Pellegrini

Di Alfredo

Un pensiero su “Italia-Francia di boxe: primo evento dentro l’Esercito”
  1. un bravo a giacomo corsale che pur avendo poca esperienza si è confrontato con un campione come xavier noel e non ne è uscito sconfitto….bravo giacomo

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