Il primo triplete bianconero ricordato dagli avversari. Nell’anno magico. Boniperti e Trapattoni formiche intelligenti, pensando al futuro.

81a1g+VQg9L – Collettivo Banfield prefazione Marco Tardelli – Bradipolibri editore –  Pag. 205 – Euro 15.00.

In quel 1977, la Juve di Giovanni Trapattoni vince lo scudetto col primato di 51 punti sui 50 a disposizione, mai battuto nel torneo a 16 squadre e conquista la Coppa UEFA. Smentendo i soliti critici che negano alla Juve la capacità di vincere anche fuori dall’Italia. Invece è il punto di partenza. I bianconeri in seguito hanno conquistato tutti i trofei calcistici disponibili. Di quel magico 1977, un gruppo di nove scrittori romani (otto non juventini) definitisi Collettivo Banfield, racconta  impressioni ed emozioni di quell’evento. Inserito anche il confronto tra il Torino che aveva vinto lo scudetto nel ’76 e la Juve quello della stagione successiva. Compito svolto da Emiliano Mondonico, il tecnico che ben conosce entrambe le squadre. Trapattoni contro Radice, caratterialmente diversi, che si realizza anche sul campo. Più ragionata la manovra bianconera, più battagliera, definibile furore agonistico quella granata. Ma la Juve ha in squadra due giocatori che di quel furore sono i portabandiera: Romeo Benetti e Roberto Boninsegna. Questo fa la differenza. I temi trattati per evitare sovrapposizioni si dipanano a piacimento. Erano i tempi dove la radio stava lasciando il testimone alla tivù, ma il passaggio non avviene come un colpo di fulmine. Le voci di Frajese, Tortora e Stagno giocano bene nelle neonate Domenica Sprint e Domenica Sportiva, dove  intervengono monumenti del giornalismo a cominciare da Gianni Brera. Il calcio prende campo sul piccolo schermo e diventa l’imperdibile compagno per milioni di italiani. Anche se fino al 1976 è tutto in differita. La Juve, di capitan Zoff, che senza alzare la voce mette tutti in riga, conta su Gentile, Morini, Scirea, Cuccureddu, Tardelli, Furino, Benetti, Causio, Bettega e Boninsegna, per citare i più noti. Stesso discorso in Nazionale dove la Juve copre buona parte dell’undici. A programmare il futuro ci sono Gianni Agnelli e il fido Boniperti, che hanno vista lunga e fiuto sopraffino.  Cosa hanno scritto quelli del Collettivo? Compito che lasciamo ai lettori.

Giuliano Orlando

Di Alfredo

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