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Libri di Sport: La storia del calcio cinese. Dalle origini ai giorni nostri. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Libri di Sport: La storia del calcio cinese. Dalle origini ai giorni nostri.

51gZSc8uErL__SX356_BO1,204,203,200_Quante pedate al tempo del Celeste Impero. Oltre tremila anni fa da quelle parti si giocava al pallone.

La storia del calcio cinese. Dalle origini ai giorni nostri – Marco Bagozzi e Andrea Busceglia – Bradipolibri editore – Pag. 152 – Euro 14.00.

La Cina sembra essersi stufata di fare da outsider nel mondo del calcio. Ha coordinato un programma a medio termine per scardinare l’egemonia di un vertice che da quasi un secolo si divide la Coppa del Mondo. In particolare Brasile, Italia e Germania che ne hanno conquistato ben tredici delle venti assegnate, mentre il resto è finito in Uruguay, Argentina, Francia, Spagna e Inghilterra. In Cina il calcio è arrivato qualche millennio prima dell’Inghilterra che vanta la nascita ufficiale del gioco. Oltre tremila anni addietro, con la dinastia Qin, che unificò il territorio, i cinesi tiravano calci al pallone. Lo certificano grafiti ritrovati negli scavi archeologici nello Shandong, che risalgono al 2690 a. C. Gli imperatori lo usavano per addestrare i militari al gioco di squadra. Anche se solo nel 2004 nasceva la Chinese Super League, già un secolo prima, vennero organizzati a Nanchino, dalla comunità ecumenica cristiana di origine statunitense i Giochi Nazionali che comprendevano la disciplina del calcio. Fino agli anni ’30 i tornei ebbero scadenza biennale, con la partecipazione di filippini e giapponesi. Ma solo dal 1950 i contatti esterni presero forma continuativa. Il primo successo fra nazionali risale al 17 giugno 1957, 1-0 sull’India, seguito da quello sulla Birmania: 3-2. L’idolo di quel tempo si chiama Nian Weisi, che ha fatto esperienza in Ungheria e dopo il ritiro diventa il tecnico della Cina, tra il 1963 fino all’86, sia pure non in forma continuativa. Già nel ’55 squadre dell’Urss affrontano quelle cinesi. A credere nel calcio è anche Mao. Il timoniere rosso è convinto che alcuni sport, calcio in testa, possano  rappresentare cover importanti di supporto alla propaganda politica. Prevede che entro gli anni ’70 la Cina pedatoria possa salire ai vertici. Un sogno svanito. Verso la fine del 1900 arrivano i primi stranieri di un certo valore e sotto la guida tecnica del serbo  Milutinoic, la nazionale cinese centra la qualificazione ai mondiali 2002, dopo aver fallito le precedenti tre edizioni. Purtroppo il dopo 2002 non soddisfa le attese: fuori nel 2006, nel 2010 e nel 2014, e per il  2018 sembra essere già out. Ma la Cina che ha soldi e pazienza è convinta che il suo momento stia per arrivare a tempi brevi.

Giuliano Orlando