Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Pugni nel mondo:Riconoscimento a Scardina, Signani difende l’europeo in Francia. Beterbiev e Russell difese mondiali impegnative. Due italiani sul ring a Riga in Lettonia | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Pugni nel mondo:Riconoscimento a Scardina, Signani difende l’europeo in Francia. Beterbiev e Russell difese mondiali impegnative. Due italiani sul ring a Riga in Lettonia

di Giuliano Orlando

Per Daniele Scardina (18) l’imbattuto pugile milanese che combatte per la OPI Since 82, campione Internazionale IBF supermedi, importante riconoscimento: i responsabili di Italian Sportrait Arwars, lo hanno inserito nel ristretto novero delle “rivelazioni dell’anno”, assieme al calciatore Nicolò Zaniolo della Roma, al tennista Matteo Berrettini, al mezzofondista Yemaneberhan Crippa ed al tuffatore Lorenzo Marsaglia. Sarà il pubblico a decidere, votando sul sito Italiansportraitawards.it. Per farlo, bisogna cliccare sulla pagina Categorie, poi su Rivelazione Uomini e infine su Vota, posto sotto la foto del candidato. Salvatore Cherchi, il presidente della OPI, non nasconde la soddisfazione: “Siamo orgogliosi per il riconoscimento. Ci fa molto piacere che Daniele sia candidato ad un premio tanto prestigioso. Con Matchroom Boxing Italy e con DAZN stiamo lavorando alla manifestazione del prossimo 28 febbraio a Milano, in cui Daniele difenderà il titolo internazionale IBF contro il francese Andrew Francillette (21-2-1)”. I biglietti sono disponibili su TicketOne.it. Si possono anche alla Opi Gym in Corso di Porta Romana 116/A (telefono 02-89452029). Questi i prezzi: 60 Euro (bordo ring), 25 (tribuna centrale) e 20 tribune laterali.

 

Trasferta difficile in Francia, ma non impossibile per il campione europeo medi, il romagnolo Matteo Signani (29-5-3) metterà in palio la cintura, conquistata lo scorso ottobre a Trento, superando ai punti il forte Gevorg Khatchikian (29-3), olandese di origine armena. Avversario sarà il transalpino Maxime  Beaussire (29-2-1), al secondo tentativo continentale. Il confronto organizzato dalla Europrom di Gerard Teysseron, si disputerà il 21 marzo a Caen (Fra) la città dello sfidante, con tutti i rischi del caso. Alex Cherchi spiega i motivi della scelta: “Per prima cosa abbiamo avuto l’ok di Signani, visto che l’offerta era decisamente sostanziosa e il campione non è certo il pugile che combatte per perdere. Il francese è bravo ma non insuperabile, sale di categoria, visto che nel 2018 contro lo spagnolo Sergio Garcia (31), per l’europeo superwelter, ha nettamente perduto, mostrando limiti di potenza e ritmo. Abbiamo valutato tutte le situazioni, ritenendo che il rischio della trasferta si potesse correre”.

 A Riga, l’8 febbraio, due italiani impegnati all’Arena, l’impianto sportivo principale della capitale della Lettonia. Il superwelter Stefano Manfredi (6-3), 28 di Firenze incrocia i guantoni col giovane Francis Rozentals (3), 19 anni la grande speranza lettone sui 6 round. Il welter Francesco Schiattone (3-2) 28 anni di Segrate (Mi) misurerà il valore del debuttante Elvis Veisbergs sui 4 tempi

Il russo Artur Beterbiev (15),  34 anni, nativo di Khasavyurt nella Repubblica del Daghestan, lunga carriera in maglietta, con due titoli europei (2006-2010), argento ai mondiali 2009 disputati a Milano, eliminato dall’ucraino Usyk nel 2011 ai quarti, professionista dal 2013 a 28 anni, residente a Montreal (Canada) dove ha disputato la maggior parte dei match, difenderà la cintura mediomassimi IBF il 28 marzo, quasi certamente in Canada, anche se esiste un’opzione per ospitare l’evento a Mosca. Lo sfidante è il cinese Meng Fanlong (16), mancino di 31 anni, nato a Chifeng, attivo negli Usa, professionista dal 2015. In maglietta ha fatto parte della nazionale, disputando due mondiali (2009-2011) con poca fortuna. Si è guadagnato il ruolo di sfidante ufficiale, battendo a inizio 2019, sul ring di Macao il tedesco Adam Deims (19-1-1) campione silver. L’organizzazione del confronto è affidata alla Top Rank, uscita sconfitta nella gara d’asta, dalla Reioy Group, attiva anche con la Thai Boxe la Muay Thai, che aveva offerto quasi due milioni di dollari (1.900), “dimenticandosi” il versamento della cauzione di copertura. A questo punto è rientrato Bob Arum, mantenendo l’impegno di 1.350.000 $. A Bertebiev andranno quasi 900 milioni, a Fanlong “solo” la metà. Il russo è titolare anche della cintura WBC, che non mette in palio, conquistata a Filadelfia lo scorso ottobre, battendo con un drammatico KO, l’ucraino Olek Gvozdyk (17-1), da allora lontano dal ring.                         Altra sfida importante nei cruiser è stata fissata il 21 marzo a Riga (Lettonia) tra il locale Maris Brieds (26-1), 35 anni e il cubano Yuniel Dorticos (24-1), 33 anni, valida per assegnare il trofeo WBSS ovvero l’Alì Trophy. Scontro tra due picchiatori, Brieds ha una percentuale di KO del 70%, il cubano addirittura dell’88. Brieds è stato battuto dall’ucraino Usyk, nel gennaio 2018 a Riga, ma è anche il solo ad aver ottenuto il pari di un giudice. Per Dorticos, fuggito da Cuba nel 2009 assieme a Yudel Johnson e Yordanis Despaigne, entrando nella scuderia del turco residente in Germania, Ahmed Oner, l’unica sconfitta è stata pesante, sopportata contro il russo Murat Gassiev (26-1) il 3 febbraio 2018, dopo una guerra selvaggia, con scambi furiosi e alterni vantaggi. A metà dell’ultimo round, l’ennesima scarica di pugni del russo, svuota la resistenza del cubano, che scivola al tappeto privo di forze e l’arbitro ferma il match. Sede dell’incontro la cittadina di Adler sul Mar Nero, che tra il 1200 e il 1400 fu colonia della Repubblica di Genova col nome di Layso. Oggi è località balneare turistica molto frequentata. Ai Giochi Invernali del 2014 ha ospitato il villaggio olimpico, sede dell’aeroporto di Sochi. Gassiev a sua volta, è stato sconfitto dall’ucraino Olek Usyk (17) il 21 luglio 2018 a Mosca, in palio le quattro maggiori cinture massimi leggeri. Due a testa, che l’ucraino conquistò. Una sconfitta tanto amara per il pugile di Vladikavkaz, nell’Ossessia ai piedi del Caucaso, nella Russia meridionali, che decise di chiudere con la boxe a 35 anni, dopo sette stagioni di professionismo.

 

Da segnalare nella riunione del 31 gennaio all’Hirsh Coliseum di Shreveport in Louisiana, il giovane piuma Ruben Villa (USA 17), mancino di 22 anni, pro dal 2016 a 19 anni, alla seconda difesa dell’Internazionale WBO, che lo classifica al quinto posto, affronta il cubano Alexei Collado (26-2), 31 anni, residente a Miami in Florida dal 2013. Nei dilettanti vinse l’oro iridato youth nel 2006, fermato agli assoluti 2007 e 2008 da Andry Lafitta. Lascia Cuba e si traferisce in Irlanda dove debuttato nel 2008, restando imbattuto fino al 2014 con una striscia vincente di 17 incontri. Per Villa è l’esame più difficile in carriera, essendo Collado ancora ambizioso come confermano le sette vittorie consecutive. Villa a sua volta ha svolto attività dilettantistica di vertice, sfiorando la presenza ai Giochi di Rio, fermato da Shakur Stevenson, attuale campione WBO dei piuma, riscattando ai Trials la sconfitta contro Villa. Nell’altro incontro della serata il welter ucraino Taras Shelestyuk (17), 35 anni, oro iridato 2011 a Baku (Aze), bronzo a Rio 2016, pro dal 2013, residente a Los Angeles, contro il messicano Alejandro Davila (9-1-2), 27 anni, reduce a novembre dell’unica sconfitta in carriera, contro il canadese Mikael Zewski (19-1-2) a Quebec City, deciso ad un pronto riscatto. Match dal pronostico non scontato.

L’otto febbraio ad Allentown in Pennsylvania, mondiale gallo WBA, tra due veterani del ring, il cubano Guillermo Rigondeaux (19-1) 39 anni, stella assoluta nei dilettanti, con ori olimpici e mondiali e un record di 463 vittorie e 12 sconfitte, fuggito dall’isola nel 2008, professionista dal 2009, iridato supergallo WBA e WBO tra il 2012 e il 2018, una sola sconfitta nel 2017 contro l’ucraino Vasiliy Lomachenko. Avversario per la vacante cintura WBA, Liborio Solis (30-5-1), 37 anni, professionista dal 2000, nato in Venezuela, residente a Panama, già campione supermosca nel 2013, tre tentativi falliti nei gallo (2016-2017), questo è il quarto. La sfida tra i due veterani è inserita nella serata imperniata sul confronto mondiale piuma tra il mongolo Tugstsogt Nyambayar (11), 27 anni, titolare IBO, forse il dilettante più titolato della Mongolia, argento ai Giochi di Londra 2012, superato in finale dal cubano Rosbeisy Ramirez, dopo attuto Mamishzade (Aze), Picardi (Ita), Latipov (Uzb) e Aloyan (Rus). Argento ai mondiali 2009 a Milano, a 17 anni, battendo il nostro Picardi e il russo Aloyan, sconfitto dal portoricano McWilliams Arroyo. Titolare ai mondiali 2011 e 2013, attivo nelle World Series (2010-2011), con i Baku Fire (Azerbajan).  Pro dal 2015, residente a Carson in California, ha conquistato la vacante cintura, il 26 gennaio 2019 a spese di Claudio Marrero (23-3) dominicano di 30 anni, sul ring del Center di Brooklyn a New York. Affronta il più esperto Gary Allen Russell Jr. (USA 30-1) 31 anni, campione WBC, il più anziano di tre fratelli guidati dal padre. Allen, 31 anni, a sua volta ottimo dilettante, vinse i trials nei piuma per i Giochi del 2008 a Pechino, ma al momento del peso si sentì male e non potè combattere. Si parlò di difficoltà a restare nella categoria e ci fu anche un’inchiesta. Gli altri due fratelli, sono in piena attività, sia il gallo Antonio (16) 26 anni che Antouanne (11) 23 anni, una delle speranze tra i superleggeri, titolare ai Giochi di Rio 2016, battuto dall’uzbeko Gaibnazorov (2-1) medaglia d’oro. Un confronto molto equilibrato, anche se l’americano è dato favorito.