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Silvia Bortot conquista l’europeo superleggeri in Francia | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Silvia Bortot conquista l’europeo superleggeri in Francia

di Giuliano Orlando

Sul ring di Compiegne in Francia, prova di forza di Silvia Bortot, che costringe la beniamina di casa Marie Helen Meron (5-1-1) alla prima sconfitta in carriera e all’addio momentaneo del sogno europeo, premiando la veneta di Motta di Livenza nella Marca trevisana, nuova campionessa superleggeri, categoria che vede per la prima volta un’italiana sul trono continentale. Una cintura europea femminile, mancava per l’Italia dall’11 giugno 2016 quando Vissia Trovato (12-1) lo colse in Svizzera ad Ascona, battendo la magiara Renata Domsodi, spedita KO al 5° round, lasciandolo vacante dopo alcuni mesi.

La Bortot ha letteralmente stritolato la transalpina, in difficoltà fin dai primi scambi. La differenza atletica giocava tutta a favore dell`italiana, che faceva contare la Meran, già al primo round, il che lasciava capire che per l`atleta di casa sarebbe stata impresa ardua venirne fuori senza danni. Infatti l`andamento confermava la previsione, anche se la francese confermava di avere un gran cuore, reagendo nel terzo round che i giudici le assegnavano. Lo sforzo sostenuto lo pagava nella quarta tornata, nella quale la buona tecnica della francese era vanificata dalla potenza e precisione, completata dal movimento del tronco di Silvia, che appena arrivava alla media distanza metteva la rivale in difficoltà. Il martellamento produceva i frutti attesi al quarto tempo. La francese, colpita al corpo cercava respiro inginocchiandosi e venendo contata. Coraggiosamente riprendeva la lotta ma ormai senza difesa, veniva travolta dalla furia offensiva della rivale, che la tempestava di colpi. Anticipando la decisione dell`arbitro, che avrebbe dovuto fermare la battaglia, i secondi della Meron gettavano l’asciugamano in segno di resa. Vittoria clamorosa, per il risultato tecnico, oltretutto in trasferta. La francese si confermata atleta con una buona base tecnica, ma senza quel minimo di potenza in grado di opporre una difesa attiva alla offensive dell`italiana, apparsa ottimamente preparata.

L’Italia ora possiede due cinture europee, grazie a due atleti nati in Veneto. Lo scorso novembre, il supergallo  Luca Rigoldi (19-1-1), 26 anni, vicentino di Thiene, residente a Caldogno, andava a Hyeres dove risiede Jeremy Parodi, francese di antiche radici liguri e lo batteva nettamente ai punti dopo 12 intense riprese, dominate dal pugile allenato da Gino Freo, conquistando il vacante scettro. 

Due vittorie fuori casa, in particolare in quella Francia, da sempre terreno difficile da espugnare. La Bortot non e una novellina, visto che ha compiuto 35 anni il 28 dicembre. Pro dal 2016, debuttando in Thailandia dove si era trasferita da alcune stagioni, al rientro a casa, a un anno dall`esordio, pareggia con Alessia D’Addario a Ferrara, avversaria che conosceva bene già al tempo dei raduni nazionali tra le dilettanti, dove entrambe avevano conquistato il tricolore.  Il recente passaggio sotto la procura di Massimo Brognara ha portato i suoi frutti. A dispetto di chi affermava che era troppo tardi per la veneta accendere la scommessa europea, la Bortot smentiva i pessimisti e si toglieva molti sassolini dalle scarpette. Il suo procuratore, che negli ultimi tempi, ha svolto intensa attività con i pugili della sua scuderia, ottenendo significative affermazioni,  era molto fiducioso, sapendo con quale impegno si era preparata: “Da quando Silvia è allenata con Luca Testaroli, ha compiuto un notevole salto di qualità. Rilevato dai tecnici che l’hanno vista fare i guanti in giro per l’Italia. Comunque non va sottovalutata la francese, alla quale manca l’esperienza, ma possiede qualità notevoli. La verità è che oggi la neo campionessa europea è pronta a qualunque impresa, e abbiamo ben chiaro il programma futuro. Silvia, grafica pubblicitaria, spende il resto del tempo per la boxe. Si allena due volte al giorno e intende migliorare ulteriormente. Afferma Silvia: “Ero convinta di farcela, non solo per il risultato ottenuto con Aleksandra Vujkovic (4-8-1), che ha finito sull’orlo del KO, mentre la Meron aveva faticato a ottenere il pari. Certo, vincere all’estero è una bella soddisfazione e io me la sono tolta. Adesso attendo le decisioni di Massimo Brognara, del quale ho totale fiducia. Lui ha ottenuto il ruolo di cosfidante e mi ha detto che avrei potuto vincere anche in Francia. Previsione rispettata”.

Silvia è l’ottava italiana diventata europea. Prima di lei Maria Rosa Tabbuso (2002-2003), Maria Moroni (2002-2003), Emanuela Pantani (2007), Stefania Bianchini (2003-2004), Simona Galassi (2007-2013), Loredana Piazza (2016) e Vissia Trovato (2016). Anita Torti, prima di Silvia Bortot, è stata l’ultima a tentare la conquista continentale, il 5 novembre 2016, sul ring di Lomiaski in Polonia per la categoria leggeri, ma veniva superata ai punti dalla locale Ewa Brodnicka (16), che successivamente conquistava il mondiale superpiuma WBO, già difeso due volte. Sempre a livello statistico, Simona Galassi risulta l’atleta che ha detenuto lo scettro più a lungo.