Joe-Frazier-vs-Jimmy-Ellis333Dopo il rifiuto di Muhammad Alì ad arruolarsi nel giugno 1967, gli fu tolto d’ufficio il titolo dei massimi, anche se il suo nome fu mantenuto in cima alla classifica. Ma logicamente non si poteva tenere una categoria senza campione e la WBA organizzò un torneo che vide vincitore Jimmy Ellis che fu dichiarato il campione dei massimi. Dall’altra parte Joe Frazier, strepitoso vincitore alle Olimpiadi di Tokyo e fino allora imbattuto tra i professionisti frantumò nel nuovo Madison Square Garden, nella stessa serata che Benvenuti riconquistava il titolo dei medi contro Griffith, Buster Mathis per la NYSAC. Frazier, una vera e propria macchina da guerra come lo definiva Norman Mailer, aveva difeso il suo pseudotitolo contro Manuel Ramos, Oscar Bonavena, Dawe Zyglevitch e Jerry Quarry. Solo Bonavena gli aveva resistito 15 riprese, anzi mettendolo addirittura in difficoltà. Dall’altra parte Jimmy Ellis aveva battuto prima Jerry Quarry e poi il sempre verde Floyd Patterson.

I favori del pronostico pendevano dalla parte di Frazier, anche se molti vedevano bene Ellis, considerato lo sparring ideale di Alì, buon tecnico e molto veloce, avendo iniziato la sua carriera professionistica da peso medio. Per alcuni il termine di paragone era Oscar Bonavena, battuto nettamente da Ellis e in maniera non convincente da Frazier. Il Madison Square Garden era pieno, circa 18mila persone, c’era molta curiosità, anche perchè Alì era in procinto di rientrare. Nella fase iniziale Ellis aveva tenuto in scacco Frazier, ma a partire dal secondo round l’incredibile potenza e la forza d’urto di Smoking Joe prendevano il sopravvento. Un micidiale gancio sinistro scuoteva Ellis nel terzo round e solo il suo incredibile coraggio gli dava modo di arrivare alla fine. Nel quarto round Ellis sparava colpi dritti per tenere lontano il suo avversario, ma non era una cosa facile perchè Frazier era una furia e non gli dava tregua. Una terrificante serie metteva di nuovo al tappeto all’angolo l’avversario, che si rialzava ma tornava al tappeto allo scadere. Angelo Dundee viste le condizioni del suo pugile si dirigeva dall’arbitro per dirgli che Ellis non si sarebbe presentato. Il trono dei massimi aveva di nuovo il suo campione indiscusso, a Frazier venne addirittura coniato il termine di “pugile del popolo”. Nello stesso anno faceva la sua rentrèe Alì che superava Bonavena e Quarry. C’era solo da stabilire chi era il più forte tra Frazier e Alì.

Di Alfredo

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