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17 febbraio 1934: Preciso Merlo supera Domenico Ceccarelli | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

17 febbraio 1934: Preciso Merlo supera Domenico Ceccarelli

di Primiano Michele Schiavone

Il torinese Preciso Merlo divenne campione italiano dei pesi mediomassimi la seconda volta il 17 febbraio 1934, quando tolse la cintura al romano Domenico Ceccarelli dopo 15 riprese, di fronte ai suoi concittadini piemontesi. I due si erano affrontati nell’ottobre dell’anno precedente a Roma, dove il capitolino conquistò il vacante titolo sulla distanza delle 15 riprese. Merlo, professionista dal settembre 1928, acquisì la vacante fascia tricolore mediomassimi nel febbraio 1931, nella sua città, a spese del laziale Carlo Saraudi, contro il quale aveva ceduto ai punti in 12 tempi due mesi prima a Civitavecchia. Nell’agosto 1935 il piemontese mise le mani sulla cintura europea dei pesi mediomassimi, a Monaco di Baviera, in Germania, dove sconfisse in 15 tempi il tedesco  Adolf Witt. Il regno di Merlo fu molto breve: in settembre a Vienna, in Austria, venne squalificato nella tredicesima sessione dinanzi allo sfidante locale Heinz Lazek, al quale lasciò il primato del vecchio continente. Nel maggio 1937 il torinese sfidò a Bruxelles, in Belgio, il locale campione europeo e mondiale Ibu mediomassimi Gustave Roth, nel tentativo di portargli via le due cinture, ma rimase sconfitto ai punti dopo 15 tornate. Merlo tornò a competere in altri due campionati europei dei pesi mediomassimi contro il campione Adolf Heuser, con il quale aveva incrociato i guantoni in due occasioni nel 1935 a Berlino, vincendo il primo match nel round iniziale quando il tedesco venne squalificato, e perdendo ai punti in 10 tempi nel secondo appuntamento. Nelle sfide titolate con Heuser, combattute pure a Berlino, il torinese perse ai punti nel settembre 1938 ed in due tempi nell’agosto dell’anno successivo. Merlo continuò a combattere come peso massimo e nel dicembre 1940 a Milano vinse il vacante titolo italiano della massima divisione di peso, quando il trevigiano Gerolamo Giusto, con il quale aveva impattato a Torino un anno prima, finì squalificato nella nona ripresa. Merlo perse la nuova cintura dinanzi ai suoi sostenitori nel giugno dell’anno successivo, per mani del goriziano Luigi Musina che lo costrinse alla sconfitta nella terza sessione. Il torinese tornò a calcare il ring nel maggio 1943 e nell’aprile dell’anno seguente ottenne una nuova chance per il campionato nazionale dei pesi massimi dal trevigiano Giovanni Martin, suo vincitore ai punti in due precedenti confronti, finendo la corsa nella sesta frazione. Merlo disputò ancora tre incontri nel 1945, fino ad ottobre, quando decise di lasciare il pugilato dopo 103 incontri: 57-30-16.