Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

A Firenze occhi puntati su Fabio Turchi e Mohammed Obbadi | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

A Firenze occhi puntati su Fabio Turchi e Mohammed Obbadi

wsb fb 851x315 pxdi Giuliano Orlando 

Fabio Turchi (13) 24 anni, ha raccolto il testimone da Leo Bundu, indimenticabile guerriero dei welter, campione d’Europa e sfidante mondiale, sicuramente presente a bordo ring, assieme all’ex presidente della FPI, Alberto Brasca, nel cuore del pubblico fiorentino e anche se stasera al Palamandela non combatterà per la cintura UE dei cruiser, come era previsto, prima del forfait del detentore romeno Alexandru Jur (16-1), l’entusiasmo per l’imbattuto gigante di casa non farà certo difetto. Comunque, ci sarà una cintura in palio, l’Internazionale Silver Wbc, conquistata a luglio, battendo per KO al quarto round David Crenz (Arg. 22-11) in quel di Sequals (Pd). Quella vittoria rappresentò il biglietto da visita per la trasferta a Provvidence (Usa) dove l’amministrato di Mario Loreni il manager bresciano che lo guida dall’esordio nel 2015, ha allacciato un contatto con Evander Holyfield che conduce una società organizzatrice di buon livello e in Italia opera con Loreni. Debutto negli Usa in dicembre e vittoria sull’esperto Demetrius Banks (9-4), finito KO al quarto  tempo.  Il programma prevedeva l’assalto alla cintura dell’Unione Europea, ma l’infortunio del romeno Jur ha fatto forzatamente cambiare i piani. Con buona tempestività, per l’impossibilità di trovare un cosfidante a tempi brevi, la decisione di combattere ugualmente è sembrata la soluzione migliore. Fermo restando che Loreni ha già fissato a primavera in Italia la battaglia per l’UE. Chiunque sia l’avversario scelto dall’EBU. Sulla carta l’argentino German Balmaceda (15-16-2), 33 anni, attivo dal 2007 non sembra in grado di superare il campione, ma nella boxe il verdetto non è mai scritto prima. “Negli ultimi incontri il cambio degli avversari è stata una costante, e non è piacevole perché devi adeguarti alla caratteristiche del rivale. Ma la voglia di combattere a Firenze, dove manco dal 22 aprile 2016, al quinto match battendo Toni Visic ko al secondo round,  dove vivo e dove il pubblico mi ama era troppo forte per tradire questa attesa. Confesso che di Balmaceda conosco poco, ma ci ha pensato il mio maestro a darmi i consigli giusti. Confido che al prossimo appuntamento di primavera-estate la sfida sia per l’UE”. Intanto fa ulteriore esperienza, dando conferma dei progressi tecnici incontro dopo incontro, segno dell’applicazione in palestra.

Non meno atteso è il ritorno a Firenze del mosca Mohamed Obbadi (13-1) il talento nato in Marocco ma fiorentino a tutti gli effetti, passaporto compreso, coetaneo di Fabio, che torna nella città dove vive dall’infanzia, dopo l’inciampo contro Cristofer Rosales (26-3) il giovane del Nicaragua, classe ’94, professionista dal 2013, una carriera brillante di tante vittorie e tre sole sconfitte, che vanno lette con attenzione per capire come nella sfida con Obbadi, l’abbia fatta da padrone. Esperienza a parte, col doppio degli incontri del rivale, la sconfitte portano i nomi del connazionale Kevin Lara (23-2-1) a inizio carriera. Lara nel 2016 ha combattuto per il mondiale mosca WBA a Osaka perdendo dal locale Ioka (22-1), la seconda sconfitta nel 2016, contro  Khalid Yafai (23) attuale  iridato supermosca WBA, mentre la terza, sempre in Inghilterra, e stata opera di Andrew Selby (10) sfidante ufficiale al mondiale WBC mosca. Un piccolo particolare, nel primo round, Selby venne contato sul destro di Rosales. Ecco, perché i record vanno letti con molta attenzione. Nulla di compromesso, ma oltre alla classe del “latigo”, ovvero la frusta, era evidente la superiorità atletica. Obbadi che aveva fatto il percorso in parallelo con Turchi, è chiamato a riprendere il cammino ascensionale. Il suo maestro Boncinelli ha svolto un doppio lavoro, di cui  è abilissimo. Ha operato sulla preparazione tecnica e sulla ritrovata fiducia nei suoi mezzi. L’avversario è giusto per valutare la condizione attuale, il georgiano Khvicha Gigolasvili (16-25), di soli 22 anni, pro dal 2013, attività vertiginosa, nel 2016 dieci incontri, ben 11 nel 2017. Nel 2016 a Vicenza venne battuto proprio da Obbadi, vedremo chi ha tratto vantaggio dall’esperienza successiva. Loreni ha messo in programma il tricolore mediomassimi tra l’udinese Nicola Cipriani (15-1-1), muratore di 29 anni e lo sfidante Vigan Mustafa (18-3) nato in Kosovo, residente a Firenze dove ha iniziato la boxe. Non sarà facile per Vigan scalzare il campione, che nel 2015 è stato anche tricolore cruiser e lo scorso ottobre ha fatto sua la cintura mediomassimi a spese del tosto Stefano Abatangelo. E’ alla prima difesa, ma è anche più giovane di 9 anni e la resistenza dovrebbe fare la differenza. Vigan ottimo tecnico e buon colpitore non è  altrettanto buon incassatore. Nel 2011, dopo la sconfitta contro Sofiane Sebihi, algerino residente in Svizzera, decise di smettere. Ha ripreso solo nel 2016, vincendo tre incontri di collaudo, Basterà? Ne dubitiamo. Nel cartellone figurano altri tre match. Il fratello più giovane di Vigan, il medio Sead Mustafa (4-1) contro Goran Sucevic (Ser. 3-2-1); nei leggeri, Angelo Ardito (9-7-2) sulla soglia dei 40 anni, al match d’addio  affronta Milan Delic (Ser. 6-11). Il potente supermedio Dragan Lepei (Rom. 13-1) opposto a. Otari Gogobeishvili (Geo. 7-6). La serata verrà proposta in differita verso la 24 su Sportitalia.