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Attività degli azzurri in proiezione Europeo U22 e congresso CIO a giugno | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Attività degli azzurri in proiezione Europeo U22 e congresso CIO a giugno

di Giuliano Orlando
Aspettando lo storico “Strandja” di Sofia in Bulgaria, giunto alla 70° edizione, che si svolgerà dal 13 al 20 febbraio dove saranno presenti Cappai (52), Maietta (60), Di Lernia (64), Manfredonia (81) e Fiori (91) guidati dal tecnico Michele Cirillo, il bilancio dei primi due tornei ai quali hanno preso parte alcuni azzurri, non è dei più esaltanti. Al Memorial Kolchin di Orsha in Bielorussia, un minitorneo, una passerella per la Bielorussia, la squadra italiana ha conquistato il primo posto con Zara (52), Russo (56) e Iozia (64), molto facile per Zara che ha superato in finale Cordella, confermando si essere in crescita. Anche il casertano Russo ha ottenuto la sufficienza, vincendo tre incontri, in semifinale ha sconfitto il russo Ibragimov, dato favorito e in finale il locale Tkachou in modo netto. Per Iozia nei 64 kg. l’ostacolo più difficile l’ha trovato in semifinale nel ceco Novak, mentre ha vinto netto con locale Murashka per l’oro. Sfortunato Malanga che si era presentato superando il russo Shilov, dando l’impressione di poter far suo il torneo. Purtroppo una testata a pochi secondi dalla fine, gli procurava una contusione al naso e addio finale. Russo ha fatto intravvedere un bel fraseggio tecnico, anche se ha pochissima esperienza. Buremi a 75 kg. non è giudicabile, essendo quella dei welter la sua categoria. Il russo Grinkov lo sovrastava e lo ha battuto netto. Anche se un giudice ha assegnato un 30-27 a suo favore. Bocciati sia Sauli (69) che Antonaci (81), il primo troppo prudente, l’altro incapace di mettere a frutto l’esperienza di nazionale. Decisamente peggio sono andati gli azzurri presenti al “Bocskai Istvan Memorial” disputatosi a Debrecen in Ungheria ai primi di febbraio. Prestazioni sottotono per tutti, ad esclusione del campione italiano dei leggeri Canonico, che ha vinto bene contro il polacco Wostasinski e lo slovacco Vilian, ha ceduto di stretta misura col thailandese Rujakran (3-2). Serra e Di Serio sono usciti subito, superati nettamente dal kazako Bibossinov ai punti e Kistohurry per squalifica. Il medio Faraoni dopo aver battuto il cipriota Kokkynos è stato distanziato ampiamente dall’esperto locale Harcsa, dimostrandosi troppo tenero per questi impegni. Il +91 Carbotti, aveva iniziato benino, imponendosi con facilità sui modesti Kulik (Pol) e Matnas (Lit), in semifinale contro lo stagionato croato Milun, centrato da un montante allo stomaco si è arreso al primo round. Il c.t. Giulio Coletta, sperava in qualcosa di più, anche se ricordava che questo è un torneo di alta qualità: “La squadra non poteva essere al meglio, essendo carica di lavoro. Ricordo che l’Italia non vince un oro dal lontano 2014 con Turchi, per il resto solo qualche piazzamento, nel 2018 due bronzi con Iozia e Sarchioto, stavolta un po’ meglio. Canonico forse meritava la finale contro il thailandese. Da Di Serio e Serra mi aspettavo più mordente e amor proprio, questo è vero. Comunque siamo solo all’inizio della stagione e quelli che contano sono i risultati nelle manifestazioni ufficiali a cominciare dagli europei U22, che si svolgeranno a Vladikavzak in Russia dal 7 al 18 marzo, dove conto di portare la squadra più al completo possibile”.
Se l’appuntamento degli U22 è importante, decisamente superiore è la riunione che si terrà a Losanna il 19 e 20 giugno, dove il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) prenderà la decisione riguardo alla partecipazione del pugilato e in quale veste ai Giochi di Tokyo. Non dimentichiamo che al momento il CIO ha congelato tutti i fondi e molte federazioni sono in difficoltà economica. L’AIBA, presieduta da Gafur Rakhimov, cittadino uzbeko, eletto lo scorso novembre, assicura di aver risolto tutti i problemi e le richieste del CIO, per cui si presenta fiducioso alla riunione di giugno. Confermato dal notiziario pubblicato giorni addietro sul sito dell’AIBA, dove è scomparsa la voce delle WSB. Che dovrebbero partire questo mese. E’ risaputo che l’elezione di Gafur Rahimov al congresso di Mosca lo scorso dicembre, non ‘ stata gradita dal CIO, che avrebbe preferito il kazako Serik Konobaev. Nel contempo il presidente Thomas Bach, ha più volte ripetuto, che la disciplina sarà ai Giochi, perché gli atleti non debbono pagare per colpe esterne.

Ipotesi sostenuta dal vice Samaranch jr. da sempre contrario al pugilato, sulle orme del padre che diresse il massimo ente dal 1980 al 2001, che dopo i Giochi di Seul 1988, tentò in tutti i modi di cancellare la boxe a livello Olimpico. L’alternativa sarebbe quella di creare un’Associazione alternativa, alla quale delegare tutta l’attività organizzativa pre Giochi. Che Konobaev si è detto pronto a guidare. Non sappiamo quanto casualmente il Kazakistan sia rimasto fuori dall’organizzare tornei importanti, mentre la Russia ospita quest’anno i mondiali elite maschile e femminile oltre all’europeo U22, mostrando i muscoli. Senza dimenticare che l’architetto di Taipei WU, costretto alle dimissioni per cattiva gestione e altre accuse non meno gravi, fa parte del Consiglio del CIO e dirige alcune importanti Commissioni. La nascita della nuova espressione di vertice della boxe lo potrebbe riproporlo. Come dire: uscito dalla porta rientrerebbe dalla finestra. Solo voci di fantasia? Di certo il braccio di ferro attuale non fa bene a nessuno. Soprattutto al futuro di uno degli sport fondatori dei Giochi.