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Azzurri e azzurre verso Londra. Testa e Nicoli ottime a Wchwerin. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Azzurri e azzurre verso Londra. Testa e Nicoli ottime a Wchwerin.

di Giuliano Orlando

I tempi si fanno sempre più corti. L’appuntamento di Londra, che assegna i primi pass europei per Tokyo, è alle porte, (14-23 marzo) e l’Italia sta sfoltendo i quadri per indicare i titolari che la rappresenteranno. Si è appena concluso a Schwerin, in Germania, ex DDR, lo stage femminile con Germania e Polonia, presenti le loro migliori e 8 azzurre (Savchuk, Sorrentino, Testa, Mesiano, Nicoli, Amato, Canfora e Severin) guidate da Emy Renzini. Il lavoro si è concluso, col previsto dual match. Lasciamo al responsabile della squadra femminile, il commento sui risultati ottenuti. “Consideriamo che per le azzurre questo è il peggior momento della preparazione, dalla prossima settimana iniziamo ad alleggerire il lavoro fisico per dare spazio a quello tecnico, per cui sia il risultato che la condizione è soddisfacente, ad eccezione di Francesca Amato, in ritardo di condizione rispetto al gruppo. Inoltre sia le tedesche che le polacche erano le migliori delle rispettive nazioni. Nei 52, la Savchuk ha battuto la tedesca Gottlab e perduto dalla polacca Drabik, di misura, che la nostra Sorrentino ha regolato nettamente nella prima giornata. L’abruzzese è in ripresa, mentre la Sorrentino sta mantenendo un rendimento ottimale, confermando i risultati del torneo di Sombor in Serbia. Francesca Amato, ancora carente di forma, ha concesso la rivincita alla polacca Rygielska, che aveva superato nella finale europea a Madrid.  Ma può solo migliorare. Per quanto riguarda Flavia Severin, il risultato più importante è stato l’aver raggiunto i 76 kg. e averli mantenuti nei due incontri. Al momento è ancora lenta, ma per Londra la vedremo al meglio. Pur perdendo dalle tedesche Schonberger e Scheurich, ha mostrato un crescendo di condizione importante. La Canfora dopo aver tenuto bene contro la Aptez, titolare della Germania, si è imposta nettamente sull’altra locale Seydol. Irma Testa (57) ha ritrovato due polacche presenti agli europei, prima la Szlachcic, scesa di categoria, con la quale ci ha giocato, poi la ben più pericolosa Sandra Kruk, 31 anni, forte come un uomo, dai polmoni a mantice. Ripetendo la finale di Madrid, è stata battaglia dura e ancora una volta, nonostante non sia ancora al top, l’azzurra l’ha spuntata. Per Rebecca Nicoli (60) doppietta netta, contro due tedesche. Prima ha regolato la Kleinhaus e poi la quotata Hatcher, che si era imposta di forza contro la polacca Kruk, salita di categoria. La Mesiano si è influenzata e non ha potuto combattere”.

I maschi, sono rientrati in Italia, dopo lo stage e il torneo “Future WBA Champions” presenti 10 nazioni a Medellin in Colombia, dove si è distinto Aziz Mouhdiine (91) che ha vinto tutti e tre i match, battendo il quotato ed esperto locale Julio Devis, l’argentino Yamil Peralta Jara, titolare a Rio, giunto ai quarti, fermato dal cubano Savon e Lucas Jaime del Peru, dimostrando di aver ritrovato una condizione ottimale. Hanno preso parte al torneo anche Manuel Cappai (52), Maietta (56) Di Lernia (63), Mangiacapre (69), Cavallaro (75), Fiori (81) e Russo (+91) con alterni risultati. Giulio Coletta non nasconde le difficoltà ma ritiene che per Londra gli azzurri saranno al top della condizione: “Medellin era una tappa importante, ma sapevamo bene che il rendimento non poteva essere il migliore. La parte conclusiva la svolgeremo ad Assisi, dove da domani arriveranno 11 élite e 9 under 22, ritiro propedeutico dove sceglierò i titoli per Londra. A questo raduno prenderanno parte le nazionali di Russia, Irlanda, Francia, Serbia, Nuova Zelanda, Svizzera, Moldovia, India, Cile, Finlandia, Romania e Croazia, ovvero il 50% delle squadre che ritroveremo a Londra. Questo ci permetterà di confrontarci e avere idea di una parte delle forze in campo”.

Agli ordini di Giulio Coletta, Roberto Cammarelle, Eugenio Agnuzzi, Sumbu Kalambay, Fabrizio Cappai, Carmello Mammana e Tiziano Bartocci, preparatore atletico, sono stati convocati. 52: Manuel Cappai (FFOO), Federico Serra (Mura); 57: Francesco Maietta (Ese); 63: Paolo di Lernia (Ese); 69: Vincenzo Mangiacapre (FF. AA); 75: Salvatore Cavallaro (FFOO); 81: Simone Fiori (FFOO); 91: Aziz Mouhiidine (FFOO) e Gabriele Casella (Phoenix); + 91: Clemente Russo (FF.AA) e Mirko Carbotti (FF:AA); Under 22. 52: Patrick Cappai (Cappai); 57: Massimo Spada (Phoenix), Daniele Oggiano (A. Mura); 63: Costantin Ilas (Trinacria); Matteo Ara (Sassari); Salvatore Cavallaro j.r. (Trinacria); 75: Gerlando Tumminello (FF.AA.); 81: Alessio Di Fiore (Venus); +91: Salvatore Scala (Dresda). In campo femminile, sempre ad Assisi, convocate, 51: Olena Savchuk (Sauli); Giordana Sorrentino (Carabinieri); Martina La Piana (FF.OO) e Giulia La Magna (Biella); 57: Irma Testa (FF.OO), Alessia Mesiano (FF.OO); 60: Rebecca Nicoli (FF.OO), Francesca Amato (Roma XI); Valentina Alberti (Esercito); 69: Angela Carini (FF.OO); Assunta Canfora (Leone Fazio); 75: Flavia Severin (Treviso). Questi i tecnici: Maurizio Stecca (Italboxing), Michele Caldarella (FF.OO), Riccardo D’Andrea (Carabinieri); Laura Tosti (FPI) e Roberto Scaglione (Biella). 

Il folto gruppo dei convocati si allenerà fino alla partenza per Londra, fissata il 12 marzo. In questo periodo i due tecnici preposti sceglieranno i titolari, delle otto categorie maschili (kg. 52, 57, 63, 69, 75, 81, 91, +91) e le cinque femminili (kg. 51, 57, 60, 69, 75).  

Giulio Coletta non nasconde le difficoltà: “Considerando che l’Europa è numericamente lo zoccolo duro dell’intero movimento della boxe dilettantistica, inutile progettare l’impossibile. Molto dipenderà dai sorteggi, per cui serve anche un pizzico di buona sorte per accedere a Tokyo, tenendo presente che ci resta il secondo esame, decisamente più difficile a Parigi dal 14 al 24 maggio, dove saranno presenti i rappresentanti di tutte le nazioni bocciati nelle altre selezioni continentali, fissate a Dakar (Senegal) per l’Africa dal 21 al 29 febbraio, a Buenos Aires (Argentina) per le Americhe, dal 27 marzo al 3 aprile, per l’Asia e Oceania ad Amman in Giordania, dal 4 all’11 marzo”.

Renzini a sua volta è consapevole che l’attesa per le azzurre appare notevole: “I risultati agli europei di Madrid lo scorso anno e i piazzamenti nei vari tornei anche fuori dall’Europa da parte delle azzurre, hanno acceso le speranze di migliorare il bilancio ottenuto a Rio nel 2016, dove si qualificò solo Irma Testa. Stavolta la speranza di portarne a Tokyo almeno due o forse tre atlete è forte. Personalmente, conoscendo le grandi difficoltà per accedere ai Giochi, sarei soddisfatto se due italiane fossero promosse in Giappone. Senza mettere limiti alla Provvidenza. La verità è che ormai il pugilato femminile è una realtà popolare in tutto il mondo e nazioni fino a pochi anni addietro sconosciute, in particolare nell’Asia ma anche in Europa e pure nell’America centrale, stanno producendo atlete in grado di tenere testa alle grandi del recente passato. Russia, USA, Cina e non solo, fanno fatica a tenere testa a Paesi emergenti. Nel nostro piccolo, vista la base, facciamo miracoli e quindi proviamo a confermare le potenzialità delle nostre punte. Niente nomi, perché i nostri trials non si sono ancora svolti.”  

Il 29 febbraio ad Assisi si tiene il Forum da parte dell’EUBC, l’ente europeo presieduto da Franco Falcinelli, presenti tutti i rappresentanti del vecchio continente, dove verrà discusso lo scottante problema dell’uscita dell’AIBA dal contesto olimpico. Falcinelli ha preparato una corposa relazione, nella quale conferma la piena fiducia al CIO che ha delegato i presidenti mondiali Morinari Watanabe (ginnastica) e Marius Vizer (Judo) responsabili della programmazione organizzativa dei tornei di qualificazione, ma avvisa del pericolo concreto che la mancanza di esperienza nello specifico di una disciplina complessa come il pugilato, renda la situazione problematica nel suo sviluppo agonistico. Disponibile a fornire l’apporto dell’EUBC per affiancare i responsabili a trovare le soluzioni migliori, in particolare nella scelta di arbitri e giudici, uno dei punti più delicati e controversi della disciplina. C’è molta attesa per questo evento, considerato il poco tempo a disposizione delle qualificazioni e successivamente dei Giochi.

A Londra (qualificazione europea), verranno promossi 50 uomini e 27 donne. Per i maschi, nei kg. 52, 57 e 63 accede chi arriva ai quarti, ovvero i primi otto; nei 69. 75 e 81 kg. il pass lo avranno i quattro semifinalisti, più gli sconfitti dai due finalisti, mentre i 91 e i +91 per ottenere il pass debbono arrivare in semifinale. Per le donne, 51, 57 e 60 le semifinaliste e le battute dalle finaliste (6), nei 69 kg. porte aperte per Tokyo alle semifinaliste, più la sconfitta dalla vincitrice (5), nei medi 75 kg., le quattro semifinaliste. L’Europa è il continente col più alto numero di pass: 50 uomini e 27 donne per un totale di 77 unità, seguita dall’Asia (41-22) per un totale di 63 pass, dalle Americhe (33-16) totale 49, infine l’Africa (22-11) totale 33. Nella prima sfornata, saranno promossi 222 pugili (146 uomini e 76 donne). Il tetto finale, dopo il torneo di Parigi,  prevede l’iscrizione di 186 uomini e 100 donne.

Il CIO ha assicurato la copertura televisiva a tutte le selezioni continentali, in streaming online gratuito. Per tutti gli aventi il commento è in inglese, e altre lingue più parlate nei diversi continenti. Per quanto riguarda la trasmissione dei Giochi, i cui diritti sono stati acquisiti dalla Discovery (Eurosport), la Rai si è assicurata una copertura superiore alle 100 ore, mentre la trattativa con DAZN è in corso e pare ci siano ostacoli per un accordo definitivo.