Posterdi Giuliano Orlando

Il secondo appuntamento, all’insegna del “piccolo è bello”, va in onda sabato sera, al Teatro Principe di Milano, tornato alla ribalta dopo oltre mezzo secolo di silenzio. Il battesimo del 5 dicembre scorso, fu uno straordinario successo assoluto. Tutto esaurito e spettacolo oltre le attese. Il tricolore welter tra Moscatiello e Pintaudi, merita di issarsi come match dell’anno in Italia. Per giustificarne il fascino, la gente lo seguì in piedi, unendo incitamenti e applausi. Moscatiello mantenne la cintura ma lo sfidante diede dimostrazione di grande temperamento, tenendo il match in pugno nella prima parte del confronto. Nel finale la tenuta atletica e mentale del campione, fece la differenza. A distanza di tre mesi, altro appuntamento di non minore impatto, con la “prima volta” di un campionato europeo nel teatro storico della boxe milanese. Il “Principe” che ha accolto il meglio del pugilato italiano dal 1949 al 1963, si era fermato al titolo italiano. Stavolta la OPI2000, sotto la spinta del rampante promoter Alex Cherchi, che ha voluto fortemente la riapertura della struttura, credendo in questa scommessa e rischiando in prima persona, è salito di tono e propone una sfida continentale di tutto rispetto. Ieri è stato presentato l’evento al Dixieland Cafè di Piazzale Aquileia, il locale punto di riferimento degli appuntamenti della OPI2000 da diversi anni, che ha aggiunto ai già ricchi programmi della Dixieland Radio, la novità di trasmettere la serata del Principe in diretta, riportando all’oggi un modo di seguire la boxe in uso negli anni ’40. “Non si tratta di un passo indietro nel tempo, ma di dare ai tanti appassionati che per vari motivi non hanno la possibilità di essere presenti, gli automobilisti in particolare, l’opportunità di seguire in diretta uno sport sempre affascinante”. Questo il giudizio dei responsabili del Dixieland, con l’augurio che l’iniziativa possa avere una continuità.

La locandina ha due incontri di grande rilievo. La difesa europea superleggeri di Michele Di Rocco (38-1-1) contro il danese Kasper Bruun (19-1-1) e la bella sfida, tutta italiana tra Renato De Donato (14-2) e Alex Caccia (12-1) per il vacante titolo Latino WBC. Per il campione umbro, in serie positiva dal 2008, l’ultima e unica sconfitta nel 2007 contro Giuseppe Lauri, cancellata nella rivincita del 2012, il tempo del salto di qualità è ormai vicino. “Michele è una garanzia di rendimento, il pubblico lo ha capito e infatti risponde ottimamente ogni volta che combatte. L’Europa gli sta stretta, per questo stiamo lavorando per arrivare al più presto ad una grande opportunità. Nel frattempo deve vincere bene contro il danese Bruun che non sarà un super ma resta pur sempre un signor pugile, con un record di 17 vittorie e una sconfitta per ferita, oltre ad un pari. In Danimarca lo danno addirittura favorito, quindi proibito sottovalutarlo”. Questo il giudizio di Salvatore Cherchi, presidente fondatore della OPI2000. Lo sfidante ha maggiore allungo, si muove bene, ma non possiede la completezza tecnica del campione, che ha dato dimostrazione di aver raggiunto il rendimento ottimale anche all’estero, battendo un rivale motivato e valido, come lo spagnolo Ruben Nieto a Madrid, davanti ad un pubblico che ha fatto fuoco e fiamme nel sostenere il proprio beniamino. Nulla da fare, Di Rocco ha vinto nonostante il braccino corto dei giudici, spudoratamente casalinghi, che hanno segnato l’impossibile a favore dello sfidante, messo kd ben due volte. Questa è la terza difesa, probabilmente non sarà l’ultima, l’EBU ha indicato come sfidante ufficiale l’inglese Lenny Daws, dall’italiano già battuto a Brindisi nel giugno 2013, in occasione della conquista, titolo vacante. Prima di tale impegno potrà usufruire di una ulteriore opportunità volontaria. Di certo, la boxe piacevole del campione assicura lo spettacolo che il pubblico attende.

De Donato e Caccia, formano con Moscatiello, il campione italiano, un trio di ottimi welter che giustamente aspirano al titolo europeo che al momento detiene Gianluca Branco. Questa sfida tra il pugile milanese e il ferrarese, rappresenta il confronto che gli appassionati chiedono, viste le caratteristiche dei due. Sarà un match intenso, incerto e per certi versi anche drammatico. I due sono ottimi tecnici, prediligono la boxe di rimessa, ma hanno temperamento e non disdegnano la lotta a viso aperto. Chi vince può giustamente aspirare ad un  confronto con Branco, chi perde deve rimettersi in fila, ma non certo arrendersi. Di certo non deluderanno le attese. Piccolo particolare, entrambi sono laureati, a dispetto di chi si ostina a ritenere il pugilato rissa e basta. La prima parte comprende altri tre incontri. L’inedito massimo croato Josip Granic (2) si presenta all’esame italiano opposto al montenegrino Jovan Kaludjerovic (3-11-2), visto lo scorso dicembre perdere dignitosamente contro Sergio Romano. Luca Podda (4) è un supermedio di 27 anni, nato a Cagliari, residente a Tarquinia che spera di ottenere nel professionismo quello che ha mancato tra i dilettanti. Potenzialmente ha qualità da vendere, più volte tricolore, titolare in nazionale a mondiali ed europei, gli è mancato lo spunto agonistico per diventare quel campione che molti indicavano. Contro il trentenne croato Marko Benzon (10-8) non dovrà distrarsi, perché come ha dimostrato contro i nostri Goddi, Sanavia e Di Luisa, l’ospite non è tipo da sottovalutare, semmai il contrario. Da seguire con molta attenzione il cruiser milanese Matteo Rondena, nato a Magenta nel ’90, esperienza limitata nei dilettanti, una partecipazione agli assoluti dilettanti (2012) a Roma, ma qualità potenziali notevoli. L’allievo di Stefano Arioli al Boxe Club di Albairate (Mi) sta crescendo bene, ha l’età giusta e anche caratterialmente sembra quel gigante che il pubblico attende dai tempi di Lorenzo Zanon, milanese di Seregno, che negli anni ’70 infiammò l’Italia, arrivando alla sfida mondiale con Holmes nel 1980 a Las Vegas, dopo aver conquistato l’europeo e il titolo italiano. I Cherchi lo hanno inserito nella scuderia, sicuri che questo giovanotto dai modi educati e la dialettica giusta, mai sopra le righe, sappia rinverdire le gesta di Zanon. L’esame odierno si chiama Elvir Behlulovic (4-25), 34 anni di Spalato, cinque anni di professionismo nel ruolo di collaudatore, valigia sempre pronta in Europa, inedito in Italia. L’avversario giusto per far crescere Rondena in proiezione futura.

Una serata imperdibile per i lombardi, in un teatro nato per la boxe, che ha in programma altri e non meno stuzzicanti appuntamenti. Il prossimo sarà il 21 febbraio con Giacon e la Torti, lanciati verso traguardi importantissimi, quali il Silver WBC superleggeri e l’europeo femminile leggeri. Oltre alla presenza di pugili lombardi da lanciare.

La speranza è che finalmente stia nascendo qualcosa di importante per il rilancio della boxe almeno in Lombardia, ma non solo. La OPI2000, ha annunciato che in settimana farà sapere alcune importanti novità a livello mondiale per i suoi pugili. Inizio alle 19.30, mentre Italia1, darà i due confronti più importanti incontri alle 0.40, a conferma che l’emittente è ben lontana dal giusto approccio con la boxe. Già alle 23,45, orario mai rispettato, significava difficoltà oggettive per gli appassionati. In realtà dopo aver dissertato per ore sul calcio, contando i peli ad atleti e allenatori, ripetendo cose risapute fino alla noia, annunciava la boxe, e la mezzanotte era già superata. Non solo, Italia1 non ha mai fatto promozione delle serate, mandando in onda nei giorni precedenti interviste o filmati dei protagonisti, come fanno tutte le emittenti straniere. Contare su un non servizio di questo tipo, significa  svilire la boxe, mettendo in difficoltà anche chi lo trasmette, in particolare quando ha già difficoltà, da perfetto inesperto e inventa termini spesso a sproposito, usati in altri sport, mentre Alex Duran, voce tecnica cognita, deve fare salti mortali per non andare fuori registro. La Lega Pro Boxe non ha un compito facile, ma neppure può continuare a offrire boxe in questa maniera. Meglio il silenzio, ad una canzone stonata.

Conferenza Stampa Opi 2000 Foto Marco Chiesa

Di Alfredo

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