titolo-italiano-di-silvio-vs-califanoIl primo è stato Giuseppe Poli quasi cento anni fa, nel 1913. Poi si sono succeduti, tra gli altri, Mario Bosisio, Edoardo Garzena, Mario Farabullini, Cleto Locatelli, Carlo Orlandi, Oberdan Romeo, il grande Duilio Loi per quattro anni, Bruno Visintin, Mario Vecchiatto e molti altri, fino ad arrivare a Giancarlo Usai, Vincenzo Burgio, Lucio Cusma, Alessandro Scapecchi. Dagli anni Novanta in poi ci sono stati anche Antonio Renzo, Gianni Gelli, Marco Presciutti, Massimo Bertozzi, i quattro anni di Michele Delli Paoli, poi Corrado Battaglia, Giuseppe Truono e Giovanni Niro: tutti grandi nomi, e ne abbiamo citati solo una piccola parte, che in questi quasi cento anni di storia della boxe italiana si sono succeduti nella vittoria del titolo italiano dei pesi leggeri, fino a che la cintura non è passata, il 30 luglio dell’anno scorso, nelle mani del “Puma” Pasquale Di Silvio dopo un fenomenale ko inflitto a Fiorletta.

Una storia che dura da quasi cento anni e che ha sempre visto grandi incontri, combattuti e incerti fino all’ultimo momento. Questo sarà sicuramente anche il caso della prima difesa ufficiale del “Puma”: il 27 febbraio la storia passerà sul ring della Sala Polivalente del centro sportivo dell’Acqua Acetosa in Roma, quando a sfidare il campione italiano sarà Simone “Chico” Califano.

Ventinove anni e imbattuto dopo nove incontri Di Silvio, ventisei anni e una sola sconfitta su dodici match Califano: i due ragazzi romani rappresentano il futuro della categoria dei pesi leggeri in Italia. Si ritrovano di nuovo sul ring, a un anno dal loro primo scontro; il 22 febbraio del 2008, in palio la finale della ProCup di categoria, fu Di Silvio a prevalere di strettissima misura dopo sei round emozionanti e di grande suspance. Quei sei round segnarono il primo trionfo titolato in carriera per il “Puma” e la prima sconfitta per “Chico”, sconfitta che poi Califano ha ben digerito andando a vincere, di lì a poco, il titolo mondiale giovanile per la Ibf. Adesso Califano ha la grande opportunità di una vendetta da gustare fredda, anzi gelata, Di Silvio la possibilità di affermare con certezza che tra i due il più forte è lui, e lui solamente. Solo il ring, il 27 febbraio, svelerà l’arcano.

Di grandissima suggestione è però l’intera serata messa in piedi dalla Unicorner di Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca. A fare da antipasto al titolo italiano la finale della nuova edizione della ProCup, categoria massimi leggeri, tra due giovani giganti come Gianluca Cima e Kadri Xhulay, per otto round che varrebbero da soli il prezzo del biglietto; il ritorno sul ring del campione Intercontinentale Ibf dei medio massimi, la “Tigre” Serghey Demchenko, sinonimo di spettacolo e pugni pesanti, opposto a Josip Jalusic sulle sei riprese; un doppio esordio nel professionismo sui quattro round: il 22enne Alessio Domarin, superwelter cresciuto nel Laima Team del maestro Agnuzzi, opposto all’esperto bulgaro Roumen Kostov, e la prima ragazza della Unicorner, il peso leggero Sonia Mirabelli, fresca campionessa italiana dilettanti e protagonista di una grandissima carriera nella kickboxing, che affronterà Suzanna Radovanovic, già fiera avversaria delle nostre campionesse del mondo Laura Tavecchio ed Emanuela Pantani.

Sono ancora disponibili i biglietti presso i rivenditori del circuito Green Ticket, ma il “sold out” è vicino…

COMUNICATO UNICORNER

 

Di Alfredo

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