di Adriano Cisternino

dsc_0161.JPGLa Coppa Italia si addice ai napoletani. Dopo Langella, in finale nei pesi welters, ecco Carlo De Novellis, napoletano di Soccavo, finalista nei pesi medi, protagonista di una sorprendente quanto meritata vittoria venerdì scorso al Palagrange contro Stefano Loriga. Entrambi saranno in cartellone (notizia di ieri) nella riunione che Rosanna Conti Cavini proporrà per venerdì santo, 21 marzo, a Ceccano, con le due finali di Coppa Italia: Bucciarelli-Langella e Signani-De Novellis.

Ma torniamo all’ultima impresa del peso medio napoletano, neo-professionista (4+, 1=) e già alla ribalta di una manifestazione nazionale. Quella dei De Novellis, in verità, è una storia singolare che riguarda l’intera famiglia e tocca varie discipline. Già nonno Carlo praticò il pugilato in tempi di guerra: “Più per necessità che per vocazione”, spiega Guido, papà e allenatore di Carlo jr. Ma lo sport era entrato in qualche modo nel “diennea” di famiglia ed ecco i tre figli abbracciare con successo tre diverse discipline: “Mio fratello Gennaro – racconta Guido – è stato uno dei primi ciclisti professionisti napoletani. Ha corso in squadra con Vito Taccone ed ora fa il massaggiatore nel Napoli al fianco del popolare Carmando. Mia sorella Anna è stata argento mondiale nel judo, al Madison Square Garden di New York nel 1980. Non andò alle olimpiadi di Mosca solo perché nel programma olimpico non c’era ancora il judo femminile. Quanto a me, sono stato pugile dilettante, ma ho smesso presto per dedicarmi all’insegnamento della boxe”.
Nacque così la “Pugilistica De Novellis” nel popolare quartiere di Soccavo dove è cresciuto Carlo jr. che, dopo una onorevole carriera fra i dilettanti (è stato campione d’Italia novizi) è passato al professionismo nella scuderia di Rosanna Conti Cavini. La conquista della finale di Coppa Italia lo ha galvanizzato anche se papà Guido non gli risparmia qualche rimprovero: “Potrebbe rendere di più se si allenasse meglio”. Ma Carlo replica: “Papà ha ragione, ma di pugilato non si vive ed io faccio la guardia giurata con la Eagle Service di Pozzuoli. Spesso ho il turno di notte e non è facile alzarmi la mattina per andare a fare il footing. Giovedì scorso sono tornato dal turno notturno e sono partito direttamente per Roma dove mi aspettavano le operazioni di peso del match con Loriga”.
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Ma ora che la Coppa Italia è a portata di mano Carletto tirerà fuori energie insospettate: “Può essere il primo trofeo della mia carriera da professionista. Dopo appena cinque match non sarebbe male, no? Anche perché mi aprirebbe la porta verso nuove prospettive. Ed io voglio arrivare quanto prima al titolo italiano”.
E in Italia (ad oggi) il re dei 75 chili è Gaetano Nespro, un altro napoletano. Sarebbe un gustosissimo derby. 
 

Di Alfredo

3 pensiero su “De Novellis, una famiglia di campioni”
  1. Il nome e l’onore dei De Novellis è stato creato e portato avanti dall’unico uomo meritevole di essere considerato…Francesco De Novellis…..il vero campione!!!!!

  2. UNA FAMIGLIA ESEMPLARE, IL MAESTRO GUIDO IL NOSTRO IDOLO E CARLETTO IL NS CAMPIONE… LA PALESTRA DE NOVELLIS LA NS CASA, LA NOSTRA FAMIGLIA!!!!

  3. ma il piu forte era… è…. e sarà …x sempre il mio papà francesco de novellis ke se nn era per lui quando ditemi voi quando voi riuscivate ad avere tt questo?? hhhhhhhhh guarda un po la vita è vero ke nn puo fidare di nessuno mang e te stess!

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