Di Leandro Spadari

logofijlkamSabato 31 gennaio, presso l’Hotel Satellite Palace di Ostia, si è svolta l’assemblea elettiva per il nuovo quadriennio olimpico del Comitato Regionale Lazio della FIJLKAM. Dopo le operazioni di verifica dei poteri – con decisioni che non hanno mancato di creare, com’era comprensibile, anche qualche protesta – …alle 17.20 il presidente uscente Raffaele Coppola ha invitato i convenuti a prendere posto per iniziare i lavori. Risultavano iscritte 70 società per il judo (68 con diritto a voto), 12 per la lotta (tutte con diritto a voto), 66 per il karate (59 con diritto a voto) con un totale di 139 società aventi diritto a voto e di 441 voti esprimibili. A presiedere l’assemblea è stato designato seduta stante l’avvocato Armando Argano, componente della Commissione Federale di Appello della Fijlkam; quale segretario la signora Colomba Cirillo, segretario del Comitato.

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Oltre ai tre vicepresidenti di settore uscenti (Ennio Fracassi per la lotta, Gennaro Maccaro per il judo, Alessandro Savi per il karate), tutti ricandidatisi, sul palco in rappresentanza della Fijlkam il dottor Gaetano Leone. Sono state quindi comunicate le nuove candidature nelle persone di Alberto Di Francia per la presidenza del Comitato, Giuseppe Della Lama per il karate, Giancarlo Bagnulo per il judo. Fracassi unico candidato per la lotta. Raffaele Coppola non ha voluto esimersi da un breve prologo, attribuendo tra le altre cose un grande merito alle società laziali i cui atleti hanno partecipato nel corso del 2008 in numero di 2242 alle fasi finali dei campionati nazionali di tutte le specialità, quantitativamente secondi solo alla Sicilia con 3099 atleti e con un distacco di 700 atleti in più rispetto alla regione terza classificatasi. Pur riconoscendo che “non tutto è perfetto” Coppola ha tenuto a ribadire che le priorità per il Comitato nel quadriennio 2005-2008 sono state l’agonismo e la didattica. Un problema è rappresentato indubbiamente dal luogo di gara, in quanto il Palafijlkam non sempre è risultato o potrà essere in futuro disponibile. Cionondimeno si sono svolti numerosi tornei e campionati regionali e l’oratore ne ha dato atto a tecnici e dirigenti che hanno saputo efficacemente coordinarsi e portare a termine in maniera brillante le diverse attività, ivi compresi i corsi per aspiranti allenatori, esami di dan, arbitri e presidenti di giuria, svolti a tale livello qualitativo che da molte altre regioni vengono esplicitamente richiesti gli ufficiali di gara del Lazio. E poi gli altri settori, aikido, jujitsu, sumo, mga con i loro corsi annuali e diverse nuove iniziative. E’ intervenuto poi il maestro Giancarlo Bagnulo per spiegare, con parole semplici e dirette, i motivi della sua candidatura.”Cambiare per migliorare – ha detto tra l’altro – la mia non è una proposta “contro” ma per crescere, creare qualcosa di nuovo. Non si intende criticare la passata gestione, ma creare le premesse per una rinnovata propulsione di un comitato veramente aperto a tutte le iniziative e le persone. Negli incontri che ho avuto, ho verificato che per molti sono più importanti gli screzi tra persone piuttosto che la crescita del judo. E’ ora di dire basta a questi deleteri screzi tra persone e gruppi.”  Ha sorriso sentendo parlare il presidente, tra i vari problemi, di troppe persone sul quadrato di gara e ha fatto presente che buona volontà e santa pazienza non bastano: il problema, ha detto ad esempio, è un problema di organizzazione carente cui bisogna porre rimedio. Ma, ha proseguito, se ci si incontra solo una volta all’anno, c’è anche un problema di visibilità e di comunicazione, mentre a suo avviso il rapporto deve essere continuo. Nel ricordare la sua esperienza organizzativa trentennale in ambito istituzionale, ha chiosato dicendo:” andiamo oltre, per il judo del futuro.” Quindi ha preso la parola Danilo Di Feliciantonio  che ha auspicato che qualunque fosse stato l’esito dell’assemblea al termine ci si potesse guardare serenamente negli occhi, rimanendo tranquilli e propositivi. Le elezioni per il rinnovo del presidente hanno visto la riconferma di Raffaele Coppola, sia pure contenuta in 7 voti: 224 contro i 217 di Alberto Di Francia che subito dopo la proclamazione del risultato ha voluto abbracciare sportivamente e serenamente, davanti a tutti, il suo “avversario”…Le elezioni per i settori si sono così caratterizzate: judo, 171 voti esprimibili, schede bianche o nulle 0, Gennaro Maccaro voti 128, Giancarlo Bagnulo voti 43; lotta, 94 voti esprimibili, schede bianche 18, Ennio Fracassi voti 76 ; karate, 176 voti esprimibili,  schede bianche o nulle 0, Alessandro Savi voti 79, Giuseppe Della Lama voti 97.
Che commenti fare? Raffaele Coppola, come già detto, ha vinto con un margine risicatissimo di soli 7 voti. Un indubbio segnale che evidentemente c’erano e ci sono aspetti da migliorare  nella gestione complessiva e rappresentatività del Comitato e spetterà a lui, persona di grande esperienza, farsene il dovuto carico. Per il judo, la proposta dello sfidante Bagnulo non è stata evidentemente recepita dalle società e lo schiacciante risultato registratosi a favore del maestro Gennaro Maccaro testimonia del radicamento e del credito da lui goduto in seno alle società laziali, rivelatisi fattori vincenti. Certo ci è dispiaciuto, al termine dei lavori, sentirlo prendersela con il diretto avversario e con i relativi sostenitori (tecnici di cui ha profferito nomi e cognomi), lamentando pretese o reali scorrettezze nei suoi confronti da parte loro. E’ un  modo di iniziare, lasciatecelo dire, poco commendevole: chi viene eletto, passate le contrapposizioni, le lotte, i dissapori, da quel momento incarna l’istituzione ed è il presidente ed il rappresentante di tutto il settore, non solo di chi lo ha eletto!…Ci auguriamo che il maestro Maccaro, tecnico di grande fama nel judo, dimostri con i fatti ora atteggiamenti concreti tesi alla ricomposizione ed all’unità e che le battute da lui fatte abbiano solo risentito, a caldo, dello stress di un momento di particolare emotività. Il maestro Bagnulo lo conosciamo da anni, è persona seria, competente e preparata, un’autentica risorsa per il Comitato – è stato l’unico, che noi sappiamo, a stilare un programma scritto in cui tra l’altro ha dedicato spazi al problema della comunicazione per le nostre discipline – e  siamo certi che potrà e vorrà positivamente contribuire al miglioramento, sol che gliene sia data l’opportunità.
Il “nuovo” si è invece affermato nel karate, anche se Della Lama non può certo definirsi un fresco arrivato. Non abbiamo seguito più di tanto le ultime vicende del karate del  Lazio, e personalmente non disponiamo di elementi diretti di informazione, ma negli incontri e nelle discussioni che avevano preceduto la data assembleare avevamo colto più di un segnale di insoddisfazione e di volontà di cambiare, che l’esito delle elezioni ha poi confermato anche se non con quel margine che ci si sarebbe potuto aspettare, 18 voti (tanti…e pochi al tempo stesso). Ed a questo punto fare la conta, ipotizzare chi abbia votato pro, chi contra, rimane un semplice esercizio di stile. Vedremo il cambiamento che cosa saprà produrre e giudicheremo dai fatti. Per adesso, vogliamo solo rivolgere un sincero buon lavoro a tutti gli eletti.

Di Massimo

3 pensiero su “Fijlkam : Elezioni del Comitato Regionale LAZIO”
  1. Ringrazio il maestro Claudio, condividendone appieno l’augurio formulato. Al maestro Bagnulo, in coerenza con quanto ho scritto, avrei rivolto l’invito comunque a non “demordere” ma vedo – dalle cose che ci scrive – che… non ne avrebbe avuto bisogno!Il quadriennio che si apre sarà un quadriennio caratterizzato da cambiamenti ed innovazioni anche significative, ed il Comitato dovrà stare al passo coi tempi. Occorre ricostruire l'”orgoglio di squadra” in una regione che vanta ottimi tecnici ed ottimi dirigenti, motivando le risorse migliori perchè diano un fattivo e qualificato contributo al successo , anzichè restare alla finestra ad attendere non si sa bene che cosa. Perdere ancora tempo sarebbe semplicemente deleterio…

  2. Carissimo Leandro,
    non posso che compiacermi per l’assoluta chiarezza con cui hai descritto e “commentato” la cronaca di una elezione che rimarrà comunque negli annali della FIJLKAM Regionale per lo scossone che ha avuto negli addetti ai lavori.
    Di certo la mia netta sconfitta conferma la volontà di restare ancorati ad una “vecchia” gestione a cui molti sono legati da rapporti interpersonali di lunga data, e che non considera gli effettivi e comprovati risultati negativi che il Judo laziale ha conseguito nell’ultimo quadriennio in termine di immagine e considerazione sul piano nazionale ed oltre.
    Comunque il mio impegno non si ferma alla prima “sconfitta” e anzi sarà mio dovere morale dimostrare con i fatti che si può e si deve fare molto di più per il rilancio del Judo nella nostra regione.
    E a questo punto non posso che augurare al “nuovo” Comitato di riuscire a dare impulso ad una crescita del Judo finora anelata nei desideri ma ancora lontana nei fatti.
    Sportivamente,
    Giancarlo Bagnulo

  3. Sempre complimenti al Dott. Spadari che ci informa sull’esito delle elezioni regionali della Fijlkam Laziale, con l’augurio che il nuovo gruppo dirigente possa lavorare nella maniera migliore per far crescere le ns discipline!

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