di Adriano Cisternino

langella-giuseppe.jpgImprovvisamente – e un po’ anche inaspettatamente – gli si è aperto uno spiraglio di luce del successo. Ed anche di qualche soldo in più. E’ la storia recente di Peppe Langella, 10 vittorie, 3 sconfitte e un pari, pugile-pescatore di Torre Annunziata, cresciuto nella Vesuviana di Lucio e Biagio Zurlo, vittorioso martedì scorso nettamente ai punti su Morgan Milan in diretta TV per la semifinale di Coppa Italia dei pesi welters.


I primi complimenti il ragazzo della scuderia di Elio Cotena li ha avuti sotto la scaletta del ring da Gianfranco Rosi, ex-campione del mondo, per l’occasione commentatore televisivo del circuito Cinquestelle. Rosi non conosceva Giuseppe Langella, ma nel corso del match ha spesso sottolineato la precisione, la mobilità, la scelta di tempo del napoletano, concludendo la telecronaca col riconoscere: “Ha vinto tutte le riprese”.
Un successo, insomma, più che convincente dell’ennesimo prodotto di quella inesauribile fucina di campioni che da quasi mezzo secolo è la Pugilistica Vesuviana di Torre Annunziata: “Per me non è una sorpresa – ha commentato Lucio Zurlo, storico maestro torrese – perché Langella deve solo allenarsi bene per esprimere un talento naturale, a mio parere, inferiore solo ad Aurino. A Genova era bene allenato ed il risultato s’è visto”.
Campione d’Italia novizi nel ’99, Langella ha sfiorato poi lo scudetto dei “seconda serie” ed il titolo “assoluto” senza tralasciare alcune interessanti apparizioni in azzurro. Una carriera, insomma, finora un po’ all’insegna del “vorrei ma non posso”. 

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Ma c’è una ragione precisa alla base della mancanza di assiduità negli allenamenti e nei risultati di questo ragazzo di 26 anni che divide il suo tempo fra la palestra e il duro mestiere di pescatore: “Esco in barca alle 3 di notte per gettare le reti. Torno a casa a mezzogiorno e quando arrivo in palestra, nel pomeriggio, sono ancora mezzo addormentato. Non sempre ho gran voglia di allenarmi. Talvolta il maestro mi butta l’acqua in faccia per farmi svegliare…

( Langella nella foto con Mina Morano, il pallanotista Postiglione e Annunzia) 

 Ma questa vittoria mi ha dato una carica nuova: sono in finale di Coppa Italia, se vinco anche il prossimo match contro il laziale Bucciarelli, oltre ad aggiudicarmi il trofeo, divento automaticamente sfidante al titolo italiano. Ormai cerco traguardi importanti e il tricolore sarebbe già un bel primo passo.”
Il momento è propizio, adesso, per una svolta giusta.Ora se vuole (arrivare in alto), può.
Dopo Genova, infatti, in parecchi hanno “scoperto” Langella. A cominciare da Davide Buccioni, il promoter romano che ha rigenerato la passione per la boxe nella capitale. Buccioni ha richiesto il pugile-pescatore come sparring per Petrucci e Marinelli in preparazione alla serata-evento capitolina dell’8 marzo, quando affronteranno rispettivamente Lauri e Zamora. E non solo. Da Belfast hanno telefonato offrendo un’appetitosa borsa per un match con Stephen Haughian, idolo locale recentemente fermato da Grassellini dopo dodici vittorie consecutive. Match da disputarsi il 24 marzo in Irlanda.
Una richiesta d’Oltralpe è arrivata anche per l’imbattuto Salvatore Annunziata, altro pugile della scuderia Cotena cresciuto alla scuola della Vesuviana degli Zurlo. Da Berlino gli offrono un superingaggio per un match il 12 aprile nella capitale tedesca, in palio il vacante titolo mondiale jr. Wbc dei superwelters. Gloria e soldi in arrivo, insomma, per i pugili della scuderia Cotena. Soprattutto all’estero.

Di Alfredo

8 pensiero su “Giuseppe Langella: dalla pesca al ring”
  1. ciao giuseppe sono la cugina di pietro aurino…mio cugino a sempre vuto l’idea k tu ce la potessi fare… cerca di realizzare quella sua idea… ai tutta napoli con te…..

  2. Ciao zii come state? ho scoperto internet!!! e vi ho ritrovato qua! vi scrivo dal pc del mio amico.Vi faccio tanti saluti anche da parte della mia famiglia. Ogni tanto facitel na bella telefonat ok! un bacio a tutti voi ciaoP.S: ciao U’ziì

  3. Peppe sei uno sportivo ma non è abbastanza.Per essere sempre vincenti è necessario guardare dentro di sè, avere le idee chiare sul proprio futuro, essere equilibrati e pazienti….insomma amore sii te stesso e la vita ti renderà ancora più unico.Ti amo, Manuela,la tua metà.

  4. Ciao Giuseppe,l’emozione che abbiamo provato quando ti abbiamo visto sul ring,e stata inmenza.Dopo le tue ultime inprese mio figlio (Gennaro 5 anni )si e voluto iscrivere alla scuola di box, ed io ne sono veramente orgoglioso.Magari viene fuori un canpione come te.Bacioni da Peppe,Letizia,Flora e Gennaro.

  5. ciao cugì…..spero ke ti ricordi di me….sono la tua cuginetta di ortona(abruzzo).!!!!!!!!!!!sei grandissimo….!!spero di vederti presto!!ti mando un bacione.!(ti saluta anche il mio ragazzo)a presto!!
    Francesca

  6. Siamo gli zii di Langella anche noi siamo lontani ma lo seguiamo sempre e siamo aggiornati sui progressi che sta facendo. Siamo orgogliosi di te per noi già sei un campione .
    Antonio e Luisa

  7. Sono il cugino del futuro campione Langella,anche se sono lontano e non posso seguire i suoi incontri vorrei solamente dirgli e dirvi ,che Giuseppe sei un vero campione sia nello sport che nella vita,io etutta la famiglia siamo ORGOGLIOSI di te. FALLI NERI.
    Peppino

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