di Alfredo Bruno

 tocci-eLa boxe vive al giorno d’oggi la sua seconda giovinezza che diventa una sorta di paradosso con lo stereotipo del pugile di un’ epoca passata. Le palestre sono piene di giovani e meno giovani, di tutti i ceti sociali, che vogliono provare cosa significa salire sul ring, cosa significa la paura, cosa significa la lealtà, ma soprattutto lanciano una sfida a se stessi. Diventa una sorta di trampolino per un’ autoricostruzione non solo fisica, ma anche morale. Non sfugge a questa regola e al benessere che attraversa questo sport la A.S. Sport Club Setteville, regno di Luigi Filippella. Qui facciamo la conoscenza con Simone Tocci (+ 7, = 3, – 3), 20 anni, peso gallo di buona quotazione, per ora nel Lazio.


Ha iniziato due anni fa e ci spiega il motivo: “Volevo semplicemente provare. Avevo un amico che si allenava in questa palestra. Quando io mi sono iscritto su suo consiglio lui è rimasto  due mesi e poi se n’è andato, mentre io sono rimasto ed eccomi qua”.
Simone è un fighter, vale a dire predilige la battaglia, anche se il suo maestro gli sta insegnando anche a ragionare. In poco tempo e con pochi incontri si può dire che stia bruciando le tappe: “L’anno scorso ho vinto il Torneo Regionale dei III serie. Poi ho partecipato a quello valido per le qualificazioni agli Assoluti, ma ho perso con Vitturini in una giornata in cui ero un po’sfasato. Comunque mi manca poco per diventare I serie”.

Studi?
“ Non più, io sono elettricista, aiuto mio padre e mia madre”.

A casa che dicono?
“ Diciamo che sono contenti. Però alla fine io sono il solo a crederci.. Non ho nessuno che mi conforta, che mi sprona.. Sanno che mi alleno, accettano la mia decisione e la rispettano. L’allenamento va avanti perché io credo in me stesso. Io continuo finchè intravedo delle possibilità attraverso le mie prove”.

Hai qualche hobbies?
“Mettiamo subito in chiaro che il calcio non lo posso vedere. Mi piacciono le discoteche, ma ci vado poco perché mi alleno. O fai una vita o ne fai un’altra”.

Hai intenzione di continuare fino in fondo con la boxe?
“L’ho fatto solo per provare. Mi piace il professionismo e lo seguo anche, però a me piace di più il dilettantismo, magari a livelli alti, entrando nelle Fiamme Oro oppure nell’Esercito”

Di Alfredo

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