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La BBT di Davide Buccioni cala un pokerissimo per il 25 marzo a Roma | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

La BBT di Davide Buccioni cala un pokerissimo per il 25 marzo a Roma

bbt come oggetto avanzato-1Davide Buccioni sta preparando una megariunione per il 25 marzo in una struttura particolare come l’Atlantico Live, uno spazio per la Musica e i suoi grandi interpreti, ma anche per altri eventi. L’inossidabile manager vuole fare non solo centro, e questo è una sua prerogativa ormai collaudata, ma vuole stupire sempre più. Se poi andiamo a spulciare i nomi dei protagonisti il successo e lo spettacolo sono garantiti. Si parte da un Titolo Italiano dei superwelter, lasciato vacante da Felice Moncelli, con protagonisti per certi versi inediti quali possono essere Luciano Abis (+ 34, -4, =1), 37 anni, e Vincenzo Bevilacqua (+ 10), 23 anni. Abis è al suo terzo tentativo, le due volte precedenti aveva provato nei welter, ma non era stato fortunato contro Leonard Bundu e Gianluca Frezza. Contro il primo uno scontro di teste fece sospendere il match al primo round, e all’epoca il sardo, parliamo del 2007, era considerato l’avversario più pericoloso per l’emergente Bundu; contro il secondo nel 2013 il verdetto che aveva visto vincitore l’avversario fu a lungo contestato. Dopo tre anni di lontananza “Bazooka” pensa che l’ora di appendere i guantoni al chiodo è ancora lontana e cercherà di giocarsi dall’alto della sua maggiore esperienza una chance che lo potrebbe proiettare nuovamente all’attenzione del pubblico. Vincenzo Bevilacqua da parte sua in circa due anni di professionismo ha risolto a suo favore 10 match con buona sicurezza. Non ci sono nomi eclatanti nel suo record ma la padronanza del ring è una dote naturale che non tutti hanno. L’allievo di D’Alessandri non spreca colpi e va a segno come se ricevesse l’input da un computer. Il match è aperto a tutte le soluzioni: la grande esperienza acquistata in tutti i ring d’Europa (Abis) a confronto con tecnica e velocità di un giovane ambizioso. Niente è scontato per il manager Buccioni ed eccolo giocarsi l’asso da poco entrato nel suo Team: Michele Di Rocco (+ 40, – 2, = 1) non ha bisogno di presentazioni. The King non ha certo digerito la sconfitta subita dall’inglese Ricky Burns, quel giorno sul ring c’era la sua controfigura. L’ umbro ha ripreso subito gli allenamenti, ma ha anche voluto cambiare strada affidandosi al manager romano, specializzato nel recupero di motivazioni oltre che ad una buona condizione fisica. La serata non finisce certo qui perchè rientra un altro beniamino del pubblico romano fuori dalle scene pugilistiche da più di un anno, parliamo di Orial Kolaj (+ 17, – 5), il pugile albanese che Davide Buccioni lanciò anche a livello internazionale. Fu una scoperta sorprendente perchè non tutti credevano in Orial, ma Davide occhio esperto non solo da manager ma anche da ex pugile individuò subito i pregi e i risultati gli diedero ragione con la conquista di un titolo italiano e uno dell’Unione Europea. L’interruzione di un anno non ha scalfito la voglia di combattere e sul ring romano il pubblico e gli appassionati sono pronti ad applaudirlo…logicamente avversario permettendo, non un test ma un esame vero e proprio. Mario Alfano (+ 9, = 1) ha lasciato il titolo italiano dei superpiuma per giocarsi la carta che oltrepassa i confini nazionali. Il giovane, che sta maturando match dopo match con la sua boxe non appariscente, ma redditizia cerca la consacrazione definitiva. Abbiamo lasciato per ultimo “la mascotte” del gruppo, parliamo di Mauro Forte (+4, =1), che non ha ancora compiuto un anno di professionismo, ma che appare già un pezzo pregiato nei piuma. Il giovane che si allena nella Bellusci Promotion ha una boxe completa, difficile trovare difetti. Molti occhi sono puntati su di lui per costruire anche un personaggio da lanciare.

Per ora sono questi i nomi…che Buccioni ha messo nella locandina di uno spettacolo che fa già gola. Mancano ancora parecchi giorni e non sono escluse novità, proprio come un giallo da sfogliare con un finale clamoroso.

(Alfredo Bruno)