Seconda per diffusione in Brasile solo al calcio, la capoeira – l’arte di combattimento degli schiavi anticamente deportati dall’Africa – secondo le parole di una suggestiva canzone tra le tante che ne accompagnano la pratica… è luta, è danca, è arte, è magia… e nel ’37, dopo secoli di proibizioni e di clandestinità, fu riconosciuta dall’allora presidente Getulio Vargas quale unico sport veramente brasiliano. Dalla terra carioca questa disciplina si è ormai diffusa in tutto il mondo, portando i suoi insegnamenti antichi ed al tempo stesso sorprendentemente moderni. L’autore dell’elegante movimento che si può apprezzare nella foto (a sinistra) è il contra-mestre Ezequiel, insegnante allo Sporting Center di Matera, ripreso durante una roda (cerchio di persone al cui interno si svolge il jogo tra due capoeiristi) svoltasi al Batizado SOLUNA 2007 (foto:l.spadari)

Di Massimo

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