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Pala Atlantico di Roma esaurito, Levin batte a sorpresa Morri per FPI-WBC cruiser. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Pala Atlantico di Roma esaurito, Levin batte a sorpresa Morri per FPI-WBC cruiser.

di Giuliano Orlando
Pala Atlantico di Roma, praticamente esaurito con quasi 1400 paganti. La 3 Gloves Promotions di Michele Carpinelli, ha superato ogni previsione. Conferma l’organizzatore: “Abbiamo messo in prevendita 700 biglietti, alla fine ne abbiamo venduto oltre 1300 e la riunione trasmessa sul canale Boxelive, su You Tube ha ottenuto 3500 visualizzazioni. Questo significa che siamo sulla strada a giusta a proseguire i nostri programmi”. Incontro clou della serata, la sfida nei cruiser che assegnava la cintura FPI-WBC tra il romano Flavio Morri (5-2-1) 31 anni e il lituano Semen Levin (8-2) di stanza a Ostia da decenni, dopo aver svolto attività dilettantistica in Campania, nei dintorni di Napoli. Levin è passato professionista nel 2016 a 36 anni, gestendosi da solo, con un buon curriculum: due sconfitte (D’Ortenzi e Squeo) e otto successi, l’ultimo è stato quello più clamoroso, ottenuto contro il favorito Morri, reduce dalla vittoria netta contro Endri Spahiu (9-2) nella semifinale del torneo. Levin ha costruito il successo nella prima parte del match, tenendo l’iniziativa col jab sinistro e muovendosi con intelligenza, portando Morri fuori misura. Non una superiorità netta, ma sfumature che i giudici hanno premiato. La svolta alla quinta, con l’arbitro in verità molto severo, che comminava un richiamo a Morri (testa in avanti) e questa situazione pesava sul resto del match, anche se, spronato dal suo mentore il maestro Agnuzzi, iniziava a tenere botta e riduceva lo svantaggio, non sufficiente per i giudici, premiando Levin, che riceveva la più gradita sorpresa pasquale in anticipo. Il maestro Agnuzzi, accettava il verdetto anche se non aveva riscontrato questa superiorità. “Un confronto molto equilibrato, che ha premiato la quantità sulla qualità. A giudizio unanime ha fatto la differenza il richiamo. Morri non mi ha deluso, a giudizio personale ha disputato un buon match e questo ci induce a proseguire senza alcuna incertezza. Ci potrebbe stare la rivincita, anche se non è alla cima dei nostri pensieri”. Morri, ingegnere nucleare, sposato, opera in una grande azienda e quando esce va in palestra ad allenarsi. Levin, giustamente soddisfatto, non nascondeva la gioia: “Mi sono preparato al meglio, anche se temevo giustamente Morri. Ho speso molto nella prima parte, pagando un po’ nel finale. Morri ha mano pesante e averlo tenuto a bada, accresce il valore della vittoria. Pronto a difendere la cintura appena possibile. Non sono più un ragazzino, ma sto bene e mi alleno con entusiasmo”. In apertura debutto positivo per il superpiuma Christian Gasparri (1) e il welter Alessio Mastronunzio (1) sugli albanesi Leandro Xhelili (1-2) di 18 anni e Kreshnik Halili (1-1) di 33 anni. Vittorie ai punti. Un po’ sofferta quella di Gasparri nel finale, molto agevole per il welter, che ha mostrato discreta potenza. Vittorioso anche l’ex tricolore medi, Mirko Geografo (13-1-1) contro il polacco Airtem Karpets (21-11), che ha tenuto a lungo l’iniziativa portando spesso l’uno-due a bersaglio. Il romano ha speso il minimo sindacale per ottenere il verdetto, con sporadiche reazioni, peraltro efficaci e precise, senza rischiare ma nel contempo senza dare al match quello sprint che il pubblico sperava e che il maggior tasso tecnico gli avrebbe consentito. Tutto l’opposto dell’altro medio Fabio Mastromarino (7-1) che ha iniziato a spron battuto contro il georgiano Giorgi Kerdikoshsvili (9-22-5), deciso e coraggioso ad accettato la lotta a media distanza, con scambi violenti che il romano concludeva sempre a suo vantaggio. Il pubblico gradiva lo spettacolo applaudendo spesso. L’ospite ha retto per quattro round, poi entrava in crisi e dopo un richiamo per tenute, nella quinta ormai stremato veniva fermato dall’arbitro. Positivo anche il rientro del pugliese Felice Moncelli (18-5-1), vittorioso sull’altro georgiano Nikoloz Gvajava (11-15-2), dal fisico imponente, partito a mille, per cercare la soluzione a sorpresa. Moncelli teneva bene la sfuriata dell’ospite e senza rischiare troppo reagiva, aumentando il ritmo dei colpi nella seconda parte del match. Moncelli concludeva la fatica con bella autorità e vinceva nettamente.