dubla22Il giorno 21/02/2009 alle ore 11:00 presso la Scuola Media Statale Corradini in Via Amaseno
 04100 Latina (LT), si volgerà la conferenza stampa promossa dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Latina, l’Assessorato allo Sport e l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Dubla Boxe 2005”, di Antonio Dubla e Roberto Petrignani, che avrà l’obiettivo di illustrare le linee guida del progetto “ condizione minorile e disagio giovanile nel contesto scuola e società: l’impronta formativa e ricreativa della disciplina della soft boxe, il pugilato educativo scolastico in contesto di disagio”.
L’ associazione sportiva dilettantistica “Dubla Boxe” nasce nel 2005 per iniziativa dei tecnici di pugilato ed istruttori giovanili, Antonio Dubla e Roberto Petrignani.
L’idea di fondo che ha mosso sin dai suoi esordi questa associazione è stata sempre quella di fornire un’immagine positiva del pugilato dilettantistico a differenza di quanto avveniva in passato, rivolgendo così l’ attenzione ad ulteriori contributi che tale disciplina poteva fornire in modo anche sperimentale come strumento di intervento per problematiche generazionali di tipo adolescenziale e tardo adolescenziale.
Questo ha dato la possibilità nel corso degli anni di distinguere quest’associazione sul territorio per il tipo di servizio offerto, che va al di là della semplice pratica sportiva di tipo agonistico e si concentra maggiormente su aspetti legati al gruppo sportivo, alla personalità e alla responsabilizzazione dei giovani ragazzi e ragazze che frequentano con entusiasmo i corsi.
Questi in sintesi gli obiettivi del progetto:

obiettivo 1:
Intervenire in quei contesti socio culturali e scolastici dove i fenomeni di disagio giovanile, abbandono scolastico, vandalismo e bullismo presentano un radicamento e sono in crescita, con la consapevolezza che questi fenomeni sono espressioni e forme di comunicazione di tipo comportamentale a cui è indispensabile fornire una risposta immediata certa e individualizzata.

strumento 1:
Utilizzare la Softboxe ed il gruppo sport specifico come strumento educativo e di sviluppo della personalità.

obiettivo 2:
E’ quello di correggere, indirizzare, supportare il giovane, aiutarlo nella maniera implicita attraverso l’esempio, presentando modelli comportamentali o di pensiero di riferimento che possono essere presentati dagli stessi atleti o gli istruttori o i coordinatori del progetto.

strumento 2:
Disporre di operatori qualificati quali istruttori giovanili della disciplina, psicologi, sociologi, educatori professionali.
Il connubio tra tecnici qualificati e operatori del sociale quali appunto un sociologo, due psicologi ed una educatrice professionale, garantiscono un quadro di azione polifunzionale rivolto tanto al lato della comunicazione espressa che del comportamento eseguito nel contesto della palestra.

obiettivo 3:
Controllare, dialogare, coordinare, sensibilizzare, in sostanza educare responsabilizzando

strumento 3:
Possedere un bagaglio di conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche, specifiche per la disciplina e per la crescita del ragazzo.

Per ulteriori informazioni è sufficiente navigare sul sito web dell’associazione www.dublaboxe.altervista.org, dove potete visionare lo stato di avanzamento del progetto.

Di Massimo

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