di Giuliano Orlando

La Matchroom Boxing Italy dei Cherchi torna a Milano e lo fa con i carichi da 90. Il 28 febbraio, supportata dal servizio streaming DAZN trasmetterà in diretta la serata, apre la stagione 2020 all’Allianz Cloude (ex-Palalido) di Milano, da dove si era accomiatata la sera del 25 ottobre scorso, con grande successo, grazie alle prestazioni di Daniele Scardina vincitore del difficile olandese Archegui, dell’europeo leggeri tra Patera e un irriducibile Valentino, di Prodan e altri protagonisti che hanno offerto al pubblico ciò che chiedeva: uno spettacolo di alto livello. Il primo evento stagionale non sarà da meno e si affida ancora al supermedio Daniele Scardina (18) ormai lanciatissimo, al welter Maxim Prodan (18-0-1), all’emergente piuma Francesco Grandelli (13-1-1) nuovo acquisto della OPI, per citare solo i tre protagonisti che si giocheranno titoli internazionali. La serata comunque offre altri confronti, tutti molto interessanti. A conferma che il pubblico si sta affezionando a questi appuntamenti è la notizia che ci ha fornito Alex Cherchi, al quale si deve la rinascita della boxe a Milano, quando alla fine del 2014, iniziò a gestire il teatro Principe, che oltre mezzo secolo prima era stato punto di riferimento della noble art. Con molto coraggio e non meno passione ha avuto la forza di ricostruire un tessuto sempre più omogeneo di appassionati che si è moltiplicato nel corso degli anni, fino a diventare clientela fissa a tutti gli appuntamenti del teatro di viale Bligny, il vero canale introduttivo che oggi permette di allestire grande boxe all’Allianz Cloude, con fondate speranze di riempire la struttura. Alex Cherchi spiega: “A inizio febbraio abbiamo messo in vendita i posti più cari, incredibile ma vero, pochi giorni dopo avevamo esaurito il bordo ring e molti posti della tribuna centrale. La nostra costanza sta finalmente premiandoci. Non è stato facile e molto resta da fare. Ma siamo sulla buona strada”.

 

Prosegue Alex Cherchi: “Puntare ancora su Daniele Scardina come protagonista era ciò che voleva il pubblico, che cresce ad ogni appuntamento. Stavolta abbiamo scelto il francese Andrew Francillette (21-2-1), uno capace di tenere botta per 12 round di fronte al polacco Kamil Szeremeta (21), allora campione europeo dei medi, lo scorso marzo. Tra l’altro il polacco combatterà a breve per il mondiale. Il milanese mette in palio la cintura Internazionale supermedi IBF, e non sarà una difesa di tutto riposo. In cartellone altri due titoli internazionali IBF. C’è molta attesa per la sfida nei welter, tra l’ucraino Maxim Prodan (18-0-1) da anni residente nel milanese, che difende la cintura contro Michele Esposito (17-4), già campione italiano chiamato alla prova più difficile della carriera. Si tratta di due beniamini del pubblico, per cui sarà un confronto molto bollente”.

Nella ricca locandina segnalo il match tra il campano Carmine Tommasone (20-1) già sfidante al mondiale e il piemontese Francesco Grandelli (13-1-1) autore di una prova maiuscola con l’inglese Bellotti a Trento. Uno di quei confronti difficili da realizzare perché chi perde, scende nelle graduatorie europee. Infatti mi confermava Alex, che realizzarlo non è stata impresa facile. Il premio al vincitore è l’Internazionale IBF, oltre all’ascesa verso la cima dei piuma, nel ranking dell’EBU. Tommasone ha una tecnica sopraffina, purtroppo non suffragata da quella potenza che ne farebbero uno dei più forti piuma continentali in assoluto. Il torinese sta salendo i gradini europei con prove sempre più convincenti. Quella contro l’inglese Bellotti, è stata la conferma della costante crescita, e il test di fronte a Tommasone, ci dirà se il suo cammino è destinato a portarlo ancora più avanti. Battere il campano non è certo facile. Nella sua lunga carriera Carmine ha ceduto solo nel confronto mondiale, contro Oscar Valdez (27) messicano di 29 anni, un campione che ha il tritolo nei guantoni e che nessuno è mai riuscito a battere. Qualora Grandelli dovesse spuntarla, sarebbe il primo italiano a superarlo nell’arco di dieci stagioni di professionismo dell’avellinese. Ma, ripetiamo, non sarà facile.

Altro match di indubbio interesse riguarda i welter Dario Morello 15-1), calabrese trapiantato a Bergamo, dove gestisce una palestra molto frequentata e Andrea Scarpa (24-6), foggiano da anni residente a Torino, reduci entrambi da sconfitte, ma decisi a riprendere la strada del successo. Due situazioni diverse. Morello, 26 anni, pro dal 2015, ottimo elemento nei dilettanti, lo scorso 19 settembre a Firenze ha subito la prima sconfitta in carriera, dopo 15 successi, pagando la leggerezza dei pugni contro il più concreto inglese Luther Clay (13-1) che ha imposto la legge del più forte, anche se tecnicamente l’italiano non è certo inferiore. Il foggiano ha 32 anni, professionista dal 2011, in quell’anno venne battuto da Carmine Tommasone, è stato campione italiano e nel  2016, fece il colpo della vita conquistando il silver WBC superleggeri, mettendo KO l’inglese Wayne Hibbert sul ring di Londra. Purtroppo si è tratta della classica rondine che non fa primavera. Alla prima difesa si è arreso con poca gloria, confermando una fragilità caratteriale che annulla la potenza che possiede nel destro, tenuto gelosamente troppo spesso a riposo. I Cherchi gli hanno proposto altre occasioni, due opportunità europee che ha fallito senza alternative, in particolare nel novembre del 2018 a Firenze contro l’inglese Joe Hughes che ha combattuto e vinto col solo sinistro. Dovendo indicare un favorito indico Morello, che sul piano del carattere è decisamente più determinato. La sconfitta contro Clay l’ha accettata col sorriso, ma dentro lo ha ferito e non poco. Per questo lo vedremo molto combattivo. L’altro milanese, il supermedio Riccardo Merafina (7) nel match più difficile dell’ancor breve carriera, contro il moldovo Vadim Gurau che vanta la vittoria contro Goddi e nell’ultima esibizione ha fatto sudare Ivan Zucco, pur perdendo netto.  Se Merafina batterà il moldovo, lo aspetta una grande opportunità in estate, ovvero il tricolore. In cartellone pure l’altro supermedio Ivan Zucco (11) che è andato ad allenarsi in Spagna e appare deciso a bruciare le tappe. Test importante sarà il polacco Bartlomiej Grafka (22-37-3). Attivo dal 2011, campione nazionale nel 2017, collaudatore di tutto rispetto, ha combattuto in Russia, Canada, Germania, Danimarca, Ungheria, Kosovo, Inghilterra, Francia, Svezia e Repubblica Ceca. Nel 2014 è stato sconfitto da Max Buccheri, questa è la seconda volta in Italia. Vedremo come il pugile di Verbania saprà cavarsela con un avversario che lo sovrasta in esperienza. In programma il giovane welter albanese Amarildo Vraja (3) 19 anni, di cui si parla molto bene, reduce dalla terza vittoria, ottenuta a Pomezia il 24 gennaio contro il magiaro Mozes Vasarmelyi (1-2) finito KO al primo round. Debutta sul ring milanese il superwelter Cristian Cangelosi (1), classe 1998, una bella carriera da dilettante conclusa col successo al torneo di New York, lo scorso novembre. Del giovane palermitano mi dilungherò in un prossimo articolo.

I biglietti per la manifestazione del 28 febbraio all’Allianz Cloud sono disponibili su TicketOne.it. Si possono acquistare anche presso la Opi Gym in Corso di Porta Romana 116/A (telefono 02-89452029). Questi i prezzi che comprendono i diritti di prevendita: 60 Euro (bordo ring), 25 Euro (tribuna centrale) e 20 Euro (tribuna laterale).

Di Alfredo

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