di Alfredo Bruno

dsc_4685.JPGQuella dell’ 8 marzo avrebbe dovuto essere una giornata di festa non solo per la donna ma anche per la boxe, almeno per quanto riguarda Roma. Ma se la donna è ormai incastonata perfettamente nel calendario perpetuo, per la boxe l’8 marzo di quest’anno sta diventando un vero e proprio thriller a puntate. Avere in programma due missili come Marinelli-Zamora e Petrucci-Lauri avrebbe significato far saltare la santabarbara dell’entusiasmo.

Ma nel breve volgere di una settimana i due missili sono esplosi in aria senza arrivare a destinazione. La spalla di Giorgio Marinelli, che già nel match con Peter Semo aveva fatto i capricci, non si presenta schietta e affrontare un pugile come Brunet Zamora in non perfette condizioni fisiche significa far saltare una montagna con lo scoppio di un palloncino. Il match quindi è rinviato a data da destinarsi. Pochi giorni appena e anche Daniele Petrucci ( nella foto di Eugenio Spallazzi) si vede scippare dalla cattiva sorte il sospirato match con Antonio Lauri per un infortunio di quest’ultimo. Ce n’è abbastanza per abbattersi e lasciar perdere tutto.
Ma Davide Buccioni ha nel suo DNA la pervicace tenacia di chi ama la boxe e il pubblico romano. Non molla mai e questo è un bene per tutto un movimento che si sta dimostrando in ascesa con i suoi pro e i suoi contro. Petrucci perde Lauri ma si trova davanti il pericolosissimo inglese Craig Watson, un mancino di 25 anni con 12 vittorie ( 4 per ko) e una sola sconfitta di misura ad opera del fortissimo John Fewkes, pugile di buon livello mondiale. Ce n’è abbastanza per allertare “Bucetto” in attesa del benestare dell’EBU per considerare il match valevole per il titolo dei welter dell’ Unione Europea e semifinale per quella europea. Bisogna tener conto che questo cliente molto scomodo tra l’altro è anche campione del Commonwealth e non è cosa da poco.

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Nel frattempo anche per far fede al proverbio “non c’è due senza tre” ecco arrivare un micidiale uppercut stavolta non valido per l’ 8 marzo, ma che riguarda la carriera di Mohammed Alì Ndiaye che avrebbe dovuto affrontare Lorenzo Di Giacomo a Montesilvano per l’inaugurazione della primavera pugilistica (21 marzo). Niente da fare perché per la seconda volta il pugile dei Conti Cavini non è in condizioni fisiche per rispettare l’impegno, come ha tenuto a dichiarare Enza Jacoponi, segretario dell’EBU. Un 2008 bisestile per la BBT? Neanche per sogno perché dopo Petrucci-Watson il sempre più Davide (Buccioni) contro Golia (le avversità) sta preparando un altro colpaccio: per l’ 8 marzo aveva promesso un cartellone con due titoli e due titoli saranno.  

Di Alfredo

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