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WSB: l’Italia espugna la Polonia

1_Mangiacaprepol-ita-19 come oggetto avanzato-1di Giuliano Orlando

L’Italia la ottiene la prima vittoria esterna a Konin in Polonia nelle WSB. Grazie a questo successo, sono arrivati tre punti che  portano a nove il bilancio dopo cinque turni, sette dei quali nelle ultime tre sfide,  riportando l’Italia nella parte alta della classifica, ovvero tra le papabili ai quarti. Traguardo già ottimale per una formazione decisamente sperimentale, che ha lasciato a casa tutti i senatori che hanno conquistato medaglie per l’Italia per oltre un decennio. Unica eccezione, forse Vincenzo Picardi, che dopo l’esperienza negativa dell’APB ha chiesto di rientrare con i colleghi delle World Series, per dare il suo contributo nei  52 kg. Intanto il c.t. Lello Bergamasco lo ha convocato agli allenamenti di Assisi, in vista dei prossimi impegni, dopo quello del 21 febbraio a Porto Torres (Ss) contro i Caciques Venezuela, esordienti nel torneo.  Tornando alla vittoriosa trasferta di Konin, i risultati hanno rispettato le previsioni della vigilia. Lello Bergamasco lo conferma: “Sapevamo che nei medi e nei massimi i polacchi potevano contare su atleti più esperti, come  Tomazs Jabonski, 27 anni, il capitano, titolare in nazionale dal 2010, presente agli europei e ai mondiali e su Igor Jakubowski il miglior massimo polacco. Se la sconfitta di Endri Spahiu è corretta, dovuta alla scarsa esperienza del nostro, quella di Cavallaro presta il fianco ad una considerazione, che pur rispettando il verdetto, fa riflettere sulla conduzione dell’arbitro. Il russo Popov ha tormentato l’italiano per tutto il match, lo ha richiamato per una scorrettezza lievissima, ignorando la testa in avanti e le tenute del polacco. Sia chiaro, non discuto il verdetto, ma dispiace che venga preso di mira un pugile, condizionandone il rendimento. Cavallaro ha 19 anni e fra un anno sarà un altro discorso”.                                                                                                                Gli altri tre confronti favorevoli all’Italia riguardano Barnes (49), Conlon (56) e un ritrovato Mangiacapre (64), dominatori assoluti di Jagodzinski, Koslowski e di Kiwir. I due irlandesi hanno dato spettacolo mostrando un netto miglioramento di condizione, come ha fatto anche Vincenzo, che pur non essendo certo al top, sta ritrovando i meccanismi tecnico-tattici che sono alla base della sua boxe. Deve migliorare su tutto il fronte, ma dal pugile visto a Guba a quello di Konin, il traguardo verso la condizione che lui sa toccare, appare più vicino. Al momento l’Italia ha nove punti, nel girone B, guidato dall’imbattuto Kazakistan a 15 punti, che ha stesso il Portorico, quindi Usa e Azerbajan e al quarto posto l’Italia che ha scavalcato il Portorico e tiene dietro Polonia, Venezuela e Argentina.                                           

 Sabato prossimo i Thunder Italia, saranno impegnati nelle categorie dei 52, 60, 69, 81 e +91. Le scelte, non ancora decise dal responsabile Bergamasco riguardano i mosca e i leggeri. Nei welter verrà concessa per la terza volta, fiducia al gallese Evans, argento di Londra, ma evanescente nei due impegni, sia a Miami (Usa) che in Argentina, con prestazioni indegne per un pugile tanto titolato. Stupisce la scelta di perdere il peso superfluo, di circa 4 kg. in meno di una settimana, ininfluenti secondo il coach di Evans, in merito al rendimento. Ipotesi smentita dai fatti. Il pugile dopo meno di due round si sgonfia e diventa l’ombra del campione di Londra. Bergamasco a questo riguardo è stato chiaro: “Se Evans anche a Porto Torres delude, come ha fatto in precedenza non lo convoco più essendo inutile puntare su un sicuro perdente. A quel punto faccio fare esperienza a Morello e Di Russo, che almeno sono in condizione atletica ben diversa. Debbo fare i complimenti a Manfredonia e Vianello, che hanno dato dimostrazione di grande concentrazione e un ottimo rendimento in trasferta, dove non è facile vincere. Grazie a loro due,  abbiamo raccolto punti preziosi”.                                                               

La situazione nei mosca e nei leggeri non è allegra.                                                                                                           

“Purtroppo mancano ricambi esperti. L’indiano Bidhuri non vale certo Selby, vedo in buona condizione Obbadi che aspetta la nazionalità e potrebbe essere un valido elemento, inoltre spero che anche Picardi possa dire la sua a tempi brevi. Nei leggeri Introvaia si è ferito al primo round in Argentina e non posso rischiarlo, anche se il taglio si è chiuso bene. Potrebbe essere Cosenza il sostituto, che si allena sodo ed è motivato”.                                                                                                                                                                                               

Il quinto turno nel girone A, ha visto l’ennesimo trionfo di Cuba in Messico, dei russi che hanno cappottato la Gran Bretagna e debbono ancora recuperare il match casalingo con l’Algeria, per cui sono da considerare virtualmente secondi, davanti all’Ucraina che dopo lo scivolone interno col Marocco, si sono rifatti vincendo in Algeria. Ancora non pervenuto il risultato di Cina-Marocco, Nel girone B, il Kazakistan rifila il classico 5-0 al Portorico, che resta comunque la miglior debuttante. Il Venezuela batte l’Argentina 4-1, sempre più fanalino di coda, mentre la sfida Usa-Azerbaja a Miami si disputa in nottata. Al di fuori delle due superpotenze Cuba e Kazakistan, per la posizione alle loro spalle la situazione è tutta da definire.