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WSB: l’Italia in Polonia per non perdere

ItaliaPoloniadi Giuliano Orlando

Quinta giornata delle Wolrd Series e quarta trasferta per la franchigia italiana, che cerca la prima vittoria esterna. I nostri Thunder sono in Polonia, a Konin, cittadina di 80.000 abitanti, tra Poznan e la capitale Varsavia, nel voivodato della Grande Polonia. Domani sera se la vedranno con i Rafako Hussars Poland, guidati da  Zbigniew Raubo, che ha preso in questa stagione la guida del team, dopo un buona carriera pugilistica, presente agli europei 1983 e ai mondiali 1978 nei minimosca e mosca, quattro volte campione nazionale, dopo aver fatto il tecnico nel gym della polizia a Varsavia, ha allenato la nazionale cadetti, passando ai senior dal 2014. Una trasferta non facile per il nostro coach Lello Bergamasco, alla ricerca del primo successo esterno, dopo due sconfitte (Azerbajan e Usa) e un pareggio in Argentina. Per contro Raubo, scottato dal 5-0 subito la settimana scorsa a Quba in Azerbajan, appare deciso a rifarsi a spese dell’Italia, mettendo sul ring lo stesso quintetto che il 31 gennaio a  Wloclawek ha asfaltato l’Argentina. In Polonia combattono i 49, i 56, i 64, i 75 e i 91 kg.  Punta dei padroni di casa il medio Jabonski, classe ’88, capitano del team da tre stagioni, esperienza da vendere, titolare agli europei di Ankara e ai mondiali di Baku sempre nel 2011, oltre che autore dell’eliminazione di Capuano nell’aprile 2012 a Trebisonda in Turchia, nel torneo di qualificazione per Londra. Contro di lui il più giovane del quintetto, il mancino catanese Cavallaro, 19 anni, che finora ha ben figurato sia a Baku ingiustamente sconfitto dal bielorusso Vesielov (2-1) che a Palermo, battendo nettamente il portoricano Flaz. Domani avrà un compito assai difficile, comunque farà utile esperienza. Inutile nasconderlo, questa Italia è sperimentale all’80%. Scelta coraggiosa ma anche rischiosa, come è stato per il massimo Turchi, incappato in un ko imprevisto di fronte all’azero Abdllayev, che lo costringe ad un lungo riposo. Al suo posto Endri Spahiu, che affronta un altro esperto come Jakubowski, campione nazionale under 23 da tre stagioni e assoluto 2014. Pure questo confronto vede il polacco favorito. Nei 64 kg. combatte Mangiacapre e l’interrogativo riguarda il rendimento che saprà offrire il nostro capitano. Kiwior non è certo un fenomeno, ma avrà il tifo dalla sua e purtroppo l’italiano soffre l’ambiente ostile. In fatto di classe non c’è match, resta da capire se vedremo il pugile di Quba, contro Hajiliyev o il pugile rigenerato anche se ancora non al meglio, visto a Palermo di fronte a Jean Carlos Rivera. Nei 49 kg. l’irlandese Barnes trova Jagodzinski, non un fulmine di guerra, ma ostico perché sfuggente e il bronzo di Londra, fatica se non ha bersaglio frontale. Nei gallo conferma per Conlon, l’altro irlandese che non è uno che si risparmi, per cui la possibilità di spuntarla contro Koslowski, il miglior gallo polacco dopo che Michelus è salito nei leggeri, campione in carica, non è così scontata, tenendo conto che i giudici risentono dell’ambiente. Il pronostico è incerto, molto verte sul risultato nei 64 kg. che potrebbe essere l’ago della bilancia. Al momento Italia e Polonia sono divise da un punto per l’Italia: 6 contro 5. Il verdetto di Konin decide per il salto dalla parte bassa e quella superiore della classifica. 

Il girone A, domani sera, vede di fronte l’imbattuta Cuba in trasferta, affrontare il Messico che ha ben poco da opporre ai campioni in carica, abituati a non fare sconti a nessuno. Marocco, Algeria, Russia e Cina stese con lo stesso 5-0. Il ruolino dei caraibici è impressionante, ma non sorprendente, vista la loro potenzialità da più forte nazione al mondo. Facile prevedere l’ennesimo cappotto, che a giudizio personale non è una buona cover per la stessa manifestazione, come sempre accade quando il resto delle squadre lotta solo per il posto d’onore. L’AIBA, che oltretutto non fa pagare alcun costo ai Domadores, se ha ottenuto l’adesione di una nazione importante, nel contempo riduce l’interesse generale, come succede quando una franchigia schiaccia tutte le altre. Gli altri  confronti: Russia-Gran Bretagna a Mosca stasera, Cina-Marocco a Sanya e Algeria-Ucraina a Blida domani. Nel girone B, gli altri tre incontri sono così programmati: sabato il Kazakistan a sua volta l’unica imbattuta del girone B, ospita il Portorico a Karaganda, quindi Venezuela-Argentina a Maiqueta, mentre Usa-Azerbajan a Miami, si disputa domenica 15 febbraio.

La sfida di Konin tra Polonia e Italia, viene ripresa in diretta da Sportitalia dalle 20.30.