di Primiano Michele Schiavone

Il peso massimo trevigiano Bepi Ros, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Tokyo del 1964, dopo aver conquistato da professionista il titolo italiano due volte ed averlo ceduto sempre alla prima difesa, il 18 marzo 1972 ebbe la terza occasione di riconquistare la cintura nazionale della massima divisione di peso. Campione in carica era il guardia destra bresciano Armando Zanini, quattro anni più giovane di lui. Il veneto Ros iniziò quell’anno con una disarmante performance che non diede scampo al lombardo e lo costrinse a desistere al termine della settima ripresa. Diventato campione italiano per la terza, volta difese con successo la cintura contro i due principali rivali dell’epoca, Dante Canè e Mario Baruzzi, contro i quali si era misurato in precedenza, vincendo e perdendo con entrambi. Continuò la serie positiva anche l’anno seguente, quando ottenne la chance per il titolo EBU contro l’inglese di origine ungherese Joe Bugner. Nel dicembre 1976 chiuse la carriera iniziata nel marzo 1965, dopo aver sostenuto 60 combattimenti: 42-16-2.

Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

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