di Alfredo Bruno

copia-di-dsc_7855“Il Dirigibile”, noto locale-balera di Capena, ha calato il suo poker organizzando la quarta riunione di boxe alla presenza di un vero e proprio pienone. La serata che ha visto lo svolgimento di ben 12 match è stata organizzata dalla “Renato Costantini” che ha fatto salire sul ring 8 suoi atleti senza nemmeno una sconfitta. La riunione, perfettamente orchestrata da un tuttofare come Roberto Aschi, ha avuto tra gli ospiti d’onore Daniele Clarke, Presidente AMA, che ha sempre seguito la boxe fin da quando era Assessore alla Provincia, Gianni Giacomini, Presidente XX Municipio, Daniele Massimini e Cristiano Pasero, Consiglieri del XX Municipio, che ha dato il suo patrocinio.

 Sono stati presentati anche vecchie e nuove glorie: da Adriano Cardarello e Massimiliano Buccheri,  pronti per nuove imprese già a partire da questo mese, a Spartaco Ferilli, che oltre a essere stato campione d’Italia tra i dilettanti nel 1952 ottenne la medaglia d’oro ai Mondiali Militari di Portsmouth, ed oltre a questo la sua impresa più nota fu la vittoria ottenuta su Alphonse Halimi, futuro campione del mondo dei gallo, ad Algeri sua città natale.
La serata si apre con il match tra Prete e Fabri. I due non fanno complimenti e il pugile di Lariano subisce un conteggio già al primo round. Due richiami fanno viaggiare Fabri sull’orlo della squalifica, ma non impediscono al giovane di far subire a sua volta due conteggi all’avversario. Prete comunque sul ring ragiona di più e il suo jab sinistro procura punti preziosi per la vittoria. 

Costantini, che ha da tempo abbandonato le corse in moto per dedicarsi alla boxe, aveva di fronte Rinaldi, possente medio di Setteville. Il match è equilibrato: il pugile di casa ha problemi alla spalla ed è costretto a centellinare il suo destro. Rinaldi spara bordate che costringono ad una stretta guardia Costantini, che solo alla quarta ripresa esce fuori dal guscio con serie dalla corta distanza “selezionate” dalle macchinette per acciuffare d’intelligenza il risultato di parità. Pileggi forse sognerà anche di notte Macci Roman. “ Cacetta”, come viene chiamato il pugile della Talenti, è stato costretto ad un vero e proprio inseguimento per bloccare un avversario agile come una gazzella e difficile da inquadrare come un’ anguilla. Metteteci che questo Macci Roman sembra di gomma perché incassa tutto senza fare una smorfia, ha un fiato incredibile e non disdegna di colpire di rimessa. Avrete così la validità della vittoria di Pileggi. Si affrontano quindi le donne. Debora Papa risolve con una costante aggressività la sua minore altezza di fronte a Emanuela Barabati. Quest’ultima dopo aver incassato colpi pesanti nel primo round sfruttava al meglio il suo maggior allungo e l’incontro si faceva più equilibrato anche se la vittoria veniva assegnata di misura all’allieva di Ferri. E’ la volta di un altro beniamino della società organizzatrice. Tonucci inizia a spron battuto e costringe De Simone sulla difensiva. Dalla seconda ripresa De Simone trova la distanza giusta per spezzare l’iniziativa dell’avversario e oltrettutto diventa un bersaglio mobile difficile da inquadrare. Ci vuole una quarta ripresa di fuoco con Tonucci più efficace negli scambi per ottenere un risultato di parità. Battisti e Culotta hanno per certi versi una boxe fotocopia dove l’aggressività e la ricerca dello scambio sono fattori essenziali. L’allievo di Cesare Costantini ha dalla sua una maggiore potenza, ma deve fare i conti contro un avversario inesauribile. Il match è di quelli ad alta tensione con due richiami a Culotta e uno a Battisti, che alla fine ottiene una meritata quanto sudata vittoria. Arianna Zaccagnini mette subito in chiaro con Chiara Giammaria qual è la situazione costringendola a subire quasi all’inizio un conteggio. Le cose non cambiano nel secondo round che serve più che altro a mettere in luce il coraggio dell’allieva di Centini. Il match è ormai incanalato e dopo un altro conteggio interviene il dottore per fermare il match per ferita. La serata è lunga ma non certo noiosa. Abdalla è accreditato di un destro potente, ma lo tiene in naftalina. Serafini ha l’iniziativa per tutto il match e porta a casa un netto successo. Viene poi quello che è considerato il match clou: Vergara e Sikora sono ormai da tempo ai vertici della categoria dei mediomassimi laziali. Vergara, che si presenta per la Talenti Boxe, attacca senza indugi alla sua maniera con pesanti bordate. Sikora si difende, ma si rende pericoloso con colpi d’incontro. La seconda ripresa è al cardiopalma con scambi micidiali che Sikora fa forse sua per una maggior precisione. Il ritmo non cala nella terza e i due s’incrociano col destro. Vergara non molla un attimo il suo avversario e lo costringe a subire il conteggio, dopo uno scambio incredibile Sikora non trova più la misura per controbattere e cede terreno, ma non il verdetto a detta dei cartellini che danno la vittoria all’allievo di Piatti per split decision. Vergara ha una boxe adatta per il professionismo anche se dispendiosa; Sikora è uno che non spreca un colpo, è solido e fa male, cosa si vuole di più…Tra Zaccagno e Mencaroni si sfidano due stili diversi. L’allievo di Attilio Volpe è una brutta gatta da pelare con la sua boxe efficace e asfissiante dalla corta distanza, al contrario del suo avversario che ha bisogno di spazio per piazzare i suoi colpi lineari. Mencaroni capisce che solo coi diretti non si va in paradiso e accetta qualche scambio con un avversario d’acciaio. Zaccagno mantiene alto il ritmo e Mencaroni fatica a tenerlo a distanza. La parità in questo caso ha un valore simbolico per definire un bel match. Umbro per non saper ne leggere ne scrivere si becca un richiamo al primo round nel suo match contro Bocci. Non è facile tenere a bada il pugile di Setteville con la sua boxe imprevedibile e a scatti. Bocci al contrario è pugile lineare e continuo. Dopo il secondo richiamo Umbro ha su di se la spada di damocle della squalifica. Alla quarta dopo un bel montante di Umbro risponde bene Bocci con serie dalla corta distanza che servono ad accumulare punti e verdetto. La serata finisce con i massimi. Le prime due riprese viaggiano sull’orlo dell’equilibrio: alla maggiore aggressività di Bonistalli si oppongono i colpi dritti di Lazzeretti. Nella seconda metà Lazzeretti aumenta il ritmo delle proprie azioni e l’avversario dà segni di stanchezza. Frequenti gli scambi anche se l’ultima parola insieme al verdetto spetta con merito all’allievo di Costantini. All’ 1 di notte si chiude e cala il sipario di una bella manifestazione e come promettono “Il Dirigibile” e la “Pol. R. Costrantini” non finisce qui…
RISULTATI
Piuma: Debora Papa (Talenti Boxe) b. Emanuela Barabati (Boxe Roma San Lorenzo). Leggeri: Arianna Zaccagnini (Talenti Boxe) b. Chiara Giammaria (A.S. Universo) rsci 2.; Bocci M. (Pol. R. Costantini) b. Umbro ( Gim Boxe Setteville); Battisti (Pol. R. Costantini) b. Culotta (Lupa Boxe).
Welter: Serafini ( Pol. R. Costantini) b. Abdalla (Roma Tricolore). Superwelter: Mencaroni (Pol. R. Costantini) e Zaccagno ( Scuola Boxe A. Volpe) pari; Tonucci (Pol. R. Costantini) e De Simone (Phoenix Gym) pari; Pileggi (Talenti Boxe) b. Macci Roman (Roma Tricolore). Medi: Costantini R.( Pol. R. Costantini) e Rinaldi M. (Gim Boxe Setteville) pari; Prete (Pol. R. Costantini) b. Fabri (Boxe Volsca). Mediomassimi: Sikora (Lupa Boxe) b. Vergara ( Talenti Boxe). Massimi: Lazzeretti (Pol. R. Costantini) b. Bonistalli ( Talenti Boxe).
Arbitri: Gallucci (c.r.), Di Mario, Ramacciotti, Frascaro, D’Erasmo.
Medico: dott. Massimiliano Bianco.

Di Alfredo

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