bundudi Alfredo Bruno
Il tempo corre veloce come il fulmine ma per Leonard Bundu, fiorentino della Sierra Leone, coi suoi 34 anni va bene così visto che il 13 al Pala Mandela Forum di Firenze ha l’opportunità di conquistare un titolo importante come può essere quello dei welter dell’Unione Europea, lasciato vacante proprio da Daniele Petrucci.E’ il primo passo, quasi d’obbligo, per arrivare nel vecchio Continente ad affrontare il polacco Rafal Jackiewicz, il numero uno in assoluto, che recentemente ha difeso vittoriosamente il titolo dall’assalto del nostro Luciano Abis.


Firenze sembra rivivere una nuova era pugilistica e Leonard in pratica è il portabandiera di questa rinascita che vede tra gli  spettatori interessati anche molti vip, tra cui il calciatore Mutu e il cantante Pelù, che sembrano aver riscoperto il fascino di una disciplina così antica.
Bundu  inizialmente avrebbe dovuto affrontare Brice Faradji, cochallenger designato dall’EBU, ma si è visto cambiare avversario per un infortunio dell’ algerino, in precedenza sconfitto di misura da Osei Bonsu per il titolo europeo. Se andiamo a vedere, apparentemente sembra averci guadagnato nel cambio, ma Frank Haroche Horta (+ 18, 5 per ko, -7, = 3) ha dalla sua l’età, 28 anni, e la possibilità di coronare un sogno quasi inaspettato per cui sul ring fiorentino giocherà la sua carta con il massimo impegno, al limite delle forze. E’ un mancino che predilige attaccare a differenza di Faradji, buon incontrista, ed ha dalla sua una solidità fisica non indifferente visto che non ha mai subito sconfitte prima del limite. Ha dato filo da torcere a Frederic Klose, pugile che ha causato grossi dispiaceri ai nostri Lauri e Parisi in incontri validi per il titolo europeo, e recentemente ha battuto per ko Idrissa Kabore, campione del Burkina Faso, per il titolo Internazionale dei superwelter. Il nostro è stato un valzer di nomi che serve a far capire di stare attenti in un match che non dà niente per scontato.
Bundu indubbiamente qualcosa avrà dovuto cambiare in corsa, ma per certi versi Haroche Horta lo agevola nel fatto di accettare la battaglia dalla corta distanza, in cui il nostro atleta eccelle per potenza e rapidità. Bundu è troppo consapevole di essere a un bivio decisivo, si è preparato con molta cura all’ “Accademia Pugilistica Fiorentina” seguito come un’ombra dal maestro Alessandro Boncinelli; vuole soprattutto vincere per sua moglie e il figlio, che hanno dato tranquillità alla sua vita responsabilizzandolo.
E’ una serata, quella organizzata da Mario Loreni, di boxe piena con un ricco contorno e con la diretta su RaiSport+ a partire dalle 22,30. Merita un occhio di riguardo la finale di Coppa Italia
dei superpiuma che vedrà di fronte due pugili promettenti e imbattuti: Massimiliano Ballisai (+ 4, 3 per ko) opposto a Mario Salis (+ 3, 1 per ko) sulle 8 riprese. C’è anche Rodrigo Bracco (+ 8, 4 per ko, – 1), cileno trapiantato a Firenze, che non ha certo mandato giù la sconfitta subita da Emiliano Salvini per il titolo italiano dei gallo; per lui è stato scelto un avversario difficile come il bulgaro Alexander Vladimirov ( + 8, 4 per ko, -2, = 1), anche lui dotato di buona potenza. Cristian Marchetti, ex campione tra i dilettanti, è considerato una grande speranza nella categoria dei mediomassimi, ma dovrà guardarsi dalla micidiale potenza di Maurizio Lovaglio (+ 5, 4 per ko, -5), strenuo avversario di Francesco Versaci per il titolo nazionale. A ben vedere non è escluso che il vincitore di questo match diventi lo sfidante del campione.
Lenny Bottai (+ 5, 3 per ko), pugile livornese, è ormai un beniamino del pubblico toscano, proviene dal vivaio della “Boxe Mugello” agli ordini del maestro Gabriele Sarti, ma dovrà stare molto attento nell’affrontare un pugile scorbutico ed esperto come Armend Tatari ( + 6, – 10,= 1). Aprirà la serata Angelo Ardito (+ 2, – 1), che dopo la battuta d’arresto subita ad opera di Ballisai, cerca di riscattarsi contro il superpiuma Domenico Mussari (- 2) alla ricerca del primo successo.

La foto di Leonard Bundu è stata scattata da Alberto Germinario. 

 

Di Alfredo

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