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Il pensiero dei protagonisti dell’8 marzo al peso. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Il pensiero dei protagonisti dell’8 marzo al peso.

di Giuliano Orlando
E’ tutto pronto per il grande evento di boxe di venerdì al Superstudio Più di Via Tortona, da non confondere col Teatro Principe, dove si sono svolti la conferenza stampa e il peso, che alcuni in-esperti hanno dato come location della serata agonistica. Un grande procuratore come Umberto Branchini, per oltre un quarto di secolo ai vertici in Europa e non solo, affermava: “Guardando i pugili negli occhi alle operazioni del peso, leggerai come affronterà lo sfida sul ring”. A distanza di tempo, nulla è cambiato. L’ago della bilancia è un giudice severo che ti scruta nell’anima e non ammette bugie. Al Teatro Principe, per l’occasione, location delle pesatura, con la presenza delle grandi testate nazionali e radiofoniche. Sul piano esteriore, tutto bene per tutti. Flash e applausi ad ogni OK del maestro di cerimonia Salvatore Cherchi, Mentre i figli Christian e Alex, facevano da supporto alle operazioni, soddisfatti per l’esito della prevendita e la quasi certezza che al Superstudio Più di Via Tortona, nonostante le infinite difficoltà burocratiche, ci sarà il tutto esaurito.
“Non è stato facile mettere assieme le tessere organizzative in una struttura che ospitava per la prima volta il pugilato – confermano Alex e Christian – ma alla fine abbiamo messo tutte le tessere nelle caselle giuste. Vista la risposta del pubblico, stiamo pensando al futuro prossimo. A metà giugno torneremo a Milano per un altro importante appuntamento con la presenza dell’emittente DAZN in sintonia con la Matchroome Boxing Italy e a fine anno, ci sarà il rientro al Palalido, finalmente agibile, dopo anni di restauri. Sarà qualcosa di magico, visto che la grande boxe in quella storica struttura manca dal 2008, con la conquista del mondiale da parte di Giacobbe Fragomeni”.
Tanti addetti ai lavori come non si vedeva da tempo, con un simpatico fuori programma con le addette alla press della DAZN, spiazzate e poco cognite, a livello interviste. Tale situazione ha comportate un piccolo caos, con i giornalisti che attendevano i pugili e la addette che non sapevano distinguere tra stampa e curiosi. Bastava dare tale compito all’addetto stampa della OPI e tutto si sarebbe risolto. Sarà per la prossima volta.
La milanese Vissia Trovato (12-1) è al primo grande esame, quasi un mondiale, visto che contro la messicana Cruz Hernandez, si gioca il Silver WBC dei piuma. L’ospite, tratti indio, senza alcun sorriso, poliziotta a Messico City, non spreca parole: “Sono venuta in Italia sicura di tornare a casa con la cintura. La mia avversaria mi sembra troppo delicata, per reggere ai miei assalti. Mi hanno detto che fa anche la cantante, dopo il match penso che si dedicherà solo alla musica”. La Trovato, alla previsione dell’avversaria replica col sorriso: “Mi sembra normale la risposta della mia avversaria. Ma non sa che mi chiamano ‘La Leonessa’. Solitamente erano le italiane a cominciare dalla grande Galassi, che andavano in Messico, stavolta grazie ai Cherchi, è stato l’opposto. Ho visto alcuni filmati della Hernandez e ho capito che ama la battaglia, lo scambio corto. Fotocopia della mia boxe. Ci sarà di divertirsi. Se dopo questa sfida mi dedicherò solo alla musica è da vedere. Di certo ci saranno molti amici e colleghi della mia passione oltre alla boxe, che assisteranno alla sfida e farò l’impossibile per non deluderli”.
Dove ti sei allenata?
Col maestro Alfredo Farace nelle palestre di Cernusco sul Naviglio e ad Ascona in Svizzera, dove vado spesso. Ringrazio anche il maestro Franco Cherchi, per avermi aiutato a raggiungere la condizione migliore, oltre al mental coach Stefano Lopopolo. Da due mesi non penso che a questo appuntamento. Figuriamoci se posso fallirlo. Anche perché è solo il primo assalto alla vetta assoluta”.
L’ucraino Maxim Prodan, 26 anni, 15 vittorie e un pari, è al primo esame titolato. Dice Alex Cherchi: “Da almeno un anno mi chiede di farlo combattere per una cintura. Abbiamo atteso perché volevamo fosse maturo per questo impegno. Nel 2018 ha mostrato i miglioramenti auspicati, in particolare la rivincita con Lagacha, che gli aveva imposto il pari nel maggio 2017. Lo ha battuto con uno spettacolare KO e ha proseguito nel modo migliore. Questo Prodan pensiamo sia pronto per la cintura Internazione IBF dei welter, anche se l’avversario è tosto”.
Il rivale tosto si chiama Steve Jamoye, fratello d’arte, un belga di 27 anni, già visto al Principe (2015) impegnare al massimo Luca Giacon, nella sfida per il Silver WBC dei superleggeri. Un match drammatico di alta intensità. Al peso, l’ospite mi confida che per l’ucraino forse è un match prematuro: “La boxe è anche esperienza e Prodan ne ha poca e io lo picchierò”. Riporto l’affermazione a Maxim, che digrigna i denti e replica di brutto: “Sarò io a domarlo prima delle dieci riprese. Non sono mai stato così in forma. Ho tanta adrenalina che scaricherò su Jamoye. Franco Cherchi mi ha allenato in modo perfetto. Sono cresciuto e non poco. Avrò tanti tifosi e anche gli auguri di Shevchenko, il grande calciatore ucraino del Milan. Non metto in conto la sconfitta, sono troppo forte”.
Daniele Scardina, nato a Rozzano frangia a Sud di Milano, 15 vittorie, 14 prima del limite, porta i Ray-Ban anche sotto le luci al led, con estrema naturalezza. E’ lui il protagonista, un ruolo che gli calza a pennello. La residenza in Florida ha fatto buona scuola che fa colpo da noi. E’ l’unico ad avere un seguito anche al peso, con cappellini col suo nome. Gentile con tutti, inseguito dai giornalisti, svolge il ruolo con naturalezza e anche eleganza. “Non posso tradire le attese. Il mio avversario capirà presto che non ci sono spazi per lui. Questo ruolo l’ho costruito in anni di lavoro, iniziando da zero. A S. Domingo non mi conosceva nessuno, dopo il primo incontro c’era la fila per stringermi la mano fino allo spogliatoio. Nel dicembre del 2017 a Miami contro Betancourt, che mi sovrastava in esperienza, mi sono rotto il tendine del braccio sinistro al primo round. Non potevo durare a lungo. Col solo destro l’ho messo KO al terzo round. Poi sono andato all’ospedale a operarmi. Ingessato per due mesi e sei mesi senza combattere. Forse il mio avversario questo non lo sa. Ma lo capirà sul ring. La mia tattica? Sarò a centro ring e muoverò la mani veloci e precise. Facendo ragionare il cervello e mettendo a frutto tutto il lavoro svolto in palestra”.
Dopo questo match cosa farai?
“Torno a Miami, dove ho il mio coach che mi ha fatto crescere e dove vivo con mio fratello. Il contratto con la OPI è la cosa più bella, ma la preparazione la svolgo in Florida, dove ci sono sparring e strutture a volontà. Potrei anche combattere prima di tornare a Milano a giugno, per un altro match titolato”.
Henri Kekalainen (11-5) finlandese di 27 anni, sembra uno studente universitario, biondo, tratti poco marcati e una voce baritonale inconsueta. Ha già combattuto in Inghilterra e in Germania, è campione nazionale e questo è il primo confronto per un titolo internazionale. Tramite l’interprete esprime il suo pensiero: “Parto da sfavorito, ma potrei essere la grande sorpresa. Ho visto diversi incontri dell’italiano e ho constato che non ha difesa. Attacca molto, incurante dell’avversario. E un pugile coraggioso ma rischia molto. Io ho colpi lineari e faccio anche male. Non ho nulla da perdere e potrei anche vincere. Guadagnandomi un altro ingaggio in Italia, un paese bellissimo a cominciare da Milano, la cui cattedrale e uno spettacolo architettonico incredibile. Mai visto una chiesa tanto imponente”.
Come ha iniziato la boxe?
“A 15 anni, ero già così alto e il calcio non mi affascinava. Preferivo uno sport individuale e a Kemi c’era una palestra con un insegnante di pugilato. Ho fatto il dilettante per diversi anni, conquistando anche il titolo nazionale. A 21 anni avevo un buon lavoro, ma il mio maestro di propose di tentare la strada del professionismo. In Finlandia purtroppo i professionisti sono pochi, come le riunioni, All’estero vinci solo per KO, quando finisci ai punti hai la sconfitta assicurata. Spero di interrompere a Milano questa striscia negativa. Sono allenatissimo e determinato a smentire il pronostico”.
Non da meno le speranze di Dario Morello (13), calabrese-bergamasco, già campione italiano: “Finalmente sto realizzando quello che ho sempre sognato, un progetto su solide basi organizzative, grazie ai Cherchi. Non posso sbagliare il primo esame in una riunione così importante”. Il romano Mirko Natalizi (3), 23 anni, torna a Milano e non può tradire le attese: “Sto facendo esperienza, sono al quarto match da pro. L’avversario penso sia giusto per la mia crescita. Quello che posso assicurare è il massimo impegno, visto che gli organizzatori hanno grande fiducia in me”. Samuel Nmomah (9), nigeriano di 22 anni, novarese adottivo in attesa di diventare italiano, a Milano è di casa. “Consapevole dell’importanza di questa opportunità, davanti ad un grande pubblico. Sto crescendo e voglio dimostrare che la fiducia che la OPI mi concede non verrà tradita. Sono giovane ma questo deve essere un vantaggio da mettere a frutto”. E’ tutto o quasi, Nel ricco cartellone figurano anche lo svizzero supermedio Marzio Franscella (6) in ascesa e l’inglese Jamie Cox (25-2) che nei quartieri alti ha navigato a lungo, sfiorando il mondiale supermedi. Dopo 24 vittorie consecutive ha incespicato su George Groves (28-4), uno che ha tenuto la cintura mondiale tra il 2017 e ’18, e che ha battuto tra gli altri Eubank jr., Chudinov, Murray e Gutknecht. Adesso Coxe intende tornare in auge iniziando da Milano. A questo punto, per tutti, spettatori e telespettatori su Dazn che irradia l’evento dal principio alle fine, non resta che augurare buon divertimento.

Questi i pesi ufficiali:

Vacante titolo internazionale dei pesi supermedi IBF

Daniele Scardina: 75,300 kg

Henri Kekalainen: 73,900 kg

Vacante titolo internazionale dei pesi welter IBF

Maxim Prodan: 65,900 kg

Steve Jamoye: 66,400 kg

Vacante titolo Silver dei pesi piuma WBC

Vissia Trovato: 56,950 kg

Erika Cruz Hernandez: 56,500 kg

Pesi medi

Marzio Franscella: 75,150 kg

Frane Radnic: 75,300 kg

 

Pesi superwelter

Samuel Nmomah: 70,250 kg

Adam Cieslak: 70,200 kg

Mirko Natalizi: 71,350 kg

Predrag Cvetkovic: 71,100 kg

 

Pesi welter

Dario Morello: 67,400 kg

Ivan Njegac: 68,200 kg

Si inizia alle 18. Questo il programma completo. Supermedi: Daniele Scardina (15) c. Henri Kekalianen (Fin. 11-5) Internazionale IBF vacante 10 t.; Welter: Maxim Prodan (15-0-1) c. Steve Jamoye (Bel. 25-6-2) Internazionale IBF vacante 10 t; Piuma: Vissia Trovato (Ita 12-1) c. Erika Hernandez (Mes. 9-1) Siver WBC vacante, 10 t. Sul ring anche, welter: Dario Morello (13) c. Ivan Njegac (Cro. 10-8); superwelter: Mirko Natalizi (3) c. Predag Cvetkovic (Ser. 5-16); supermedi: Marzio Franscella (Svi 6) c. Frane Radnic (Cro 11-11), superwelter: Samuel Nmomah (Nig. 9) c. Adam Cieslak (Pol. 6-4); supermedi: Jamie Cox (Ing. 25-2) c. Geard Ajetovic (Ser. 31-20-1). I biglietti della manifestazione al Superstudio Più, via Tortona, 12 a Milano, sono in vendita su TicketOne.it. I prezzi (prevendita inclusa) sono 55 Euro per il bordo ring, 39 Euro per il parterre e 28 Euro per la platea. I biglietti sono in vendita anche alla Opi Gym in Corso di Porta Romana 116/A a Milano, telefono 02-89452029.