di Alfredo Bruno 

20080308-riunione-bbt-al-tendastrisce-060.jpgQuando alle 20,30 all’inizio del primo match dei cadetti abbiamo dato uno sguardo intorno a noi e abbiamo visto che dentro il Tendastrisce non c’era nessun posto libero, abbiamo dovuto ammettere che ancora una volta Davide Buccioni ha avuto ragione e forse ha conquistato dal lato organizzativo la vittoria più sofferta, per le note vicissitudini degli infortuni, ma anche la più bella. E’ stata una vera giornata di festa per la boxe, è stata una vera giornata di festa per la donna con presenze femminili pari a quelle maschili. Noi stiamo parlando di circa 4000 spettatori venuti ad acclamare Petrucci, ma soprattutto venuti a vedere una bella riunione di boxe, sport che a Roma sta acquistando proseliti, sempre più a macchia d’olio.

20080308-riunione-bbt-al-tendastrisce-008.jpgL’organizzazione, come abbiamo già rilevato nelle precedenti, è stata perfetta con l’aggiunta di alcune novità, a cominciare dalle movenze sinuose di due cubiste in alto ai lati, e dall’ altalenarsi di 4 stupende Ring Girl. Il pubblico poi è stato uno spettacolo nello spettacolo, dove campeggiavano volti noti e meno noti. Gli ospiti d’onore sono stati numerosissimi e gli intervelli sono serviti per la caccia all’autografo e la foto ricordo. Abbiamo intravisto, quasi impossibile muoversi dalla nostra postazione, personaggi del mondo dello spettacolo come Nicolas Vaporidis, Adriana Volpe, Max Pezzali, Giulia Elettra, Ilaria Spada, Cristiana Capotondi, ma dal movimento ondulatorio dei fotografi era facile immaginare la presenza di molte altre personalità. A tutto questo va unito un incredibile sfarzo di luci colorate per una potenza di 18.000 Watt, da fare invidia ad una rappresentazione di Broadway.

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Questa la visione che ha accolto Daniele Petrrucci alla sua entrata ben scandita dalla voce roboante del ringannouncer Valerio Lamanna, altro collaboratore azzeccato del Team Buccioni. I preliminari con l’inno spagnolo per l’arbitro Jesus Morata Garcia, inglese e italiano pur nella loro dinamica rituale sembrano acquistare nuovo entusiasmo. Finalmente Daniele Petrucci e Craig Watson sono uno di fronte all’altro, in una sorta di rivincita della Roma-Manchester calcistica.

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E’ una prima ripresa di studio la loro, ma le caratteristiche saltano subito davanti ad occhi esperti. Watson è un mancino con il sinistro ben incollato al mento e il destro che parte dal basso, lasciando uno spazio invitante. Petrucci è concentratissimo, dopo alcuni colpi di disturbo dei due atleti, c’è un suo affondo di tre colpi che servono a far sua la ripresa. Nel secondo round il Tendastrisce rimbomba per gli applausi per un bel gancio sinistro portato da “Bucetto”, Watson replica e c’è un duro scambio. Petrucci non concede spazio e tregua all’inglese e sul finire del round finta con il destro e lascia partire un micidiale gancio sinistro che pesca il mento sguarnito di Watson. E’ un colpo micidiale e l’inglese crolla al tappeto, si rialza barcollante e l’arbitro lo conta. Il gong lo salva, ma l’impressione generale è che sarà difficile smaltire un simile colpo nell’intervallo di un minuto. Ne è consapevole anche Petrucci che nel terzo round parte subito all’attacco, l’avversario cerca di replicare ma il romano lo chiude alle corde e lo annienta con una serie al corpo culminata con la replica dell’ uppercut sinistro al fegato. Watson si rialza a fatica, il suo sguardo rivolto all’angolo è tutto un programma, per lui il match finisce lì con un pesante kot. L’impianto esplode di gioia e tutta San Basilio sembra voler salire sul ring. Carlo Maggi e Sergio Calì, i due insegnanti, sono commossi, in fondo il successo è anche merito loro. Ci vuole qualche minuto prima che la calma si ristabilisca ed Enza Jacoponi consegni a Daniele la cintura di campione dell’ Unione Europea. Adesso gli orizzonti si allargano per Petrucci che potrà lanciare la sua sfida a Jackson Osei Bonsu, campione d’Europa, pericolosissimo ma non impossibile per il Petrucci visto al Tendastrisce.
La serata pugilistica ha avuto il suo battesimo con due ragazzini vispi che hanno subito elettrizzato l’imponente platea. Candio, altro gioiellino di San Basilio, ha messo in mostra un gancio destro di buona fattura, al quale Campisano ha opposto un buon finale che gli è servito per agguantare il pari. Guainella ha un destro che fa male e lo ha provato subito Cerci costretto a subire un conteggio dopo una manciata di secondi. Il pugile della Boxe Casilina non trova il bandolo della matassa di un match tutto in salita e oltretutto Guainella frena il suo recupero con precisi colpi d’incontro incamerando una preziosa vittoria.20080308-riunione-bbt-al-tendastrisce-007.jpg
Tocca quindi ai professionisti con una rivincita che desta curiosità. Come si ricorderà Vittorio Oi al rientro dopo 12 anni di assenza del ring ha fatto la sua rentrèe da dilettante proprio con Palma, che nell’occasione vinse di misura. Per certi versi le cose non sono cambiate di molto per i due passati nel frattempo tra i professionisti. Palma ha attuato una tattica intelligente per quanto semplice. Non ha dato spazio alla boxe più varia di Oi in guardia destra. L’allievo di Zonfrillo e Federici ha conquistato il centro del ring costringendo l’avversario a girare attorno. Il sinistro largo di Oi serve per allentare la pressione inesauribile di Palma. Quest’ultimo è concentratissimo e colpisce con una certa efficacia anche il bersaglio grosso di Oi che non riesce a scrollarselo di torno. Nella quarta appare il montante di Oi, colpo utile per allentare l’ossessionante ritmo di Palma, che però nel round successivo si ripaga con lo stesso colpo, anche se attutito. Oi dà segni di stanchezza ma tenta ugualmente il recupero nell’ultimo round accettando gli scambi tra gli applausi a scena aperta del pubblico. Il pugile di Pomezia attacca, ma si espone come dimostrano i tre colpi precisi di Palma arrivati a segno e che chiudono il match. Il verdetto è di parità, ma Oi è uno sportivo e indica con la mano Palma.

20080308-riunione-bbt-al-tendastrisce-017.jpgTocca quindi a Massimiliano Buccheri che vede cambiare all’ultimo momento il suo avversario, il francese Alessio Singh, con il croato Ivica Cukusic (+ 7, -57, = 4), 34 anni che forse a Roma ha disputato il suo ultimo incontro. Il giovane rampollo di Casalbruciato, già battezzato come Boom Boom, si è presentato a 80 kg. e un fisico molto più tirato rispetto alle sue ultime esibizioni da dilettante. Buccheri saggiamente non si avventura e si concentra soprattutto con i colpi al corpo di Cukusic, che si permette di gigioneggiare un po’ negli ultimi minuti. Quando suona il gong i due accidentalmente si scontrano con le teste e non lo sentono. Un lieve taglio per ciascuno sancisce il prezzo di un match tranquillo con la prima vittoria di Buccheri. 

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Sergey Demchenko ha effettivamente uno sguardo da “Tigre”, il suo volto impassibile non tradisce emozione, i suoi colpi si abbattono sullo sgusciante nero francese Boya, dotato di un discreto bagaglio tecnico. Demchenko prova alcune serie, caricate in potenza, ma il suo avversario incassa tutto e qualche volta prova a replicare soprattutto con il gancio destro. Il clichè del match sembra segnato, accompagnato dal tifo scatenato dei fan ucraini di Demchenko. Nell’ultimo round Boya incrocia l’avversario con due colpi dritti, precisi quanto inefficaci per scalfire un fisico di granito come quello del “Tigre”, che invece lo assale partendo da lontano con una micidiale serie a due mani  scaraventandolo, nel vero senso della parola, al tappeto. L’arbitro Barrovecchio lo conta, lo guarda negli occhi e decreta lo stop.

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Prima del match clou il ringannouncer Valerio invita a salire sul ring l’artefice di questa incredibile manifestazione. Davide Buccioni, stavolta non polemizza per le difficoltà che sembrano cospargere il suo cammino, ringrazia il pubblico, i pugili e i suoi collaboratori. Logicamente il pensiero va anche agli sponsor e al Consigliere Massimiliano Parsi, che si è prodigato per la realizzazione di questo evento. C’è gloria anche per Mouhammed Alì Ndiaye che il 14 marzo a Odense in Danimarca affronterà il temibile Lolenga Mock per il titolo dell’ Unione europea dei supermedi.
RISULTATI
Dilettanti
Welter: Candio (Boxe Roma San Basilio) e Campisano (Roma Tricolore) pari.
Mediomassimi: Guainella (Audace) b. Cerci (Boxe Casilina 2105).
Professionisti
Mediomassimi: Massimiliano Buccheri (BBT – kg.80) b. Ivica Cukusic(Croazia – kg. 79,300) ai p. 4r.
Superleggeri: Vittorio Oi (BBT – kg. 65,600) e Angelo Palma ( Unicorner –kg. 65,400) pari 6r.
Massimi leggeri: Sergey Demchenko (BBT – 79,600) b. Achille Omang Boya (Francia – kg. 80,900)  kot 6°r.
Welter: Daniele Petrucci (BBT – kg. 66,650) b. Craig Watson (Inghilterra – kg.66,650) kot 3 – Titolo Unione Europea              

Di Alfredo

3 pensiero su “Il Tendastrisce consacra Petrucci sul trono UE”
  1. Sono perfettamente d’accordo con Marco. L’angolo dell’inglese a mio avviso è stato un incosciente,ma gli inglesi sono fatti così.Il gancio di Petrucci non è casuale, fa parte del suo repertorio. Il ragazzo migliora e ha alle spalle due buoni allenatori come Carlo Maggi e Sergio Calì.
    Per quanto riguarda Marie Laure ( tifosa inglese o belga?) le rispondo: anche Maccarinelli che è andato ko con Haye era un avversario poco consistente? Il ko non determina l’inconsistenza di un pugile. Per quanto riguarda Bonsu è vero il belga picchia forte, ma non è buon incassatore. per me il match è molto più aperto di quello che si creda.

  2. ho visto il match in tele, vittoria netta, niente da dire. Bello e decisivo il primo KO, il secondo era su un avversario che un angolo coscienzioso avrebbe fatto ritirare.

    Bel pugno di Petrucci, mani pesanti, momento giusto, complimenti.

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