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L’Africa ha fatto da apripista per le qualificazioni ai Giochi, assegnati i primi pass scatta Londra per l’Europa | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

L’Africa ha fatto da apripista per le qualificazioni ai Giochi, assegnati i primi pass scatta Londra per l’Europa

di Giuliano Orlando

L’Africa ha assegnato per prima i pass di accesso ai Giochi di Londra, ospitati a Dakar nel Senegal, dopo aver cancellato in fretta la prima sede, che guarda caso era Wuhan la metropoli cinese dove è scoppiato il corona virus, lasciando migliaia di morti. Per dieci giorni nel capiente Expo Center Diamniadio della capitale senegalese, è sfilato il meglio del Continente nero. Presenti 198 atleti in rappresentanza di 38 nazioni, alcune con presenza simbolica quali il Burkina Faso, le isole Seychelles e la Sierra Leone con un pugile a testa. Per contro, equipe al completo, da parte di Algeria, Repubblica del Congo, Kenya, Marocco e Uganda. Ben rappresentate Ghana (10), Cameron (8), Egitto (8), Tunisia (7), Etiopia (7), e Angola (6), ma la vera sorpresa è stato lo Zambia, territorio posto all’interno dell’Africa meridionale, ex colonia inglese (Rhodesia del Nord) indipendente dal 1965, un territorio due volte e mezzo l’Italia, scarsamente popolato, 17 abitanti per km. contro i 200 dell’Italia, meno di 10 milioni di abitanti, contro i nostri 60 milioni. Lungo il corso del fiume Zambesi, si alternano rapide e cascate, quella Vittoria è una delle più spettacolari al mondo. Da alcuni anni il governo ha impostato un programma per far crescere le attività sportive, il pugilato tra queste. Nell’occasione ha portato sul podio i tre iscritti, tutti giovanissimi, guidati dal tecnico Wirisdom Mudenda, che sta lavorando per i Giochi di Parigi 2024. Intanto, porta a Tokyo, il mosca Patrick Chinyemba di 19 anni, nato nel 2001, che per il pubblico non aveva perduto in finale dall’espertissimo Mohamed Flissi, l’algerino trentenne, da un decennio protagonista nelle rassegne internazionali. Il 3-2 è forse stato un regalo dei giudici, che hanno toppato parecchi confronti. Chinyemba è pugile longilineo velocissimo e potente e sicuramente lo si noterà anche ai Giochi. Nei 57 Everisto Mulema, 21 anni appena compiuti, ha sorpreso tutti vincendo l’oro, prima a spese dell’ottimo Samuel Taky,(19 anni), la grande speranza del Ghana, promosso per Tokyo e in finale dell’attempato kenyano Nicholas Okongo (37 anni) da un decennio in attività, preso in velocità dal ragazzino dello Zambia, molto mobile e preciso. Okongo comunque è promosso per i Giochi. Il terzo promosso è stato il welter Stephen Zimba, 19 anni e qualità da vendere. Dopo aver battuto in semifinale l’esperto ghanese Jesse Lartey (27 anni), in finale ha ceduto d’un soffio al talentuoso camerunense Albert Mengue (21 anni) l’elemento più completo del team guidato dal padre Albert, impegnato nel non facile compito di rinnovare la squadra, che ha in serbo altri talenti giovani, quali Aristide Tchouta (57) del 2000, e il medio Wilfred Seyi che ha sfiorato l’oro, dopo aver eliminato il forte ugandese David Kavuma (27 anni) sia pure a fatica. Lo Zambia con le tre medaglie è risultata la terza nazioni tra gli uomini, dietro Algeria e Camerun, precedendo Marocco, Egitto e Namibia ferme ad un oro ciascuna. Come previsto l’Algeria ha dominato nel computo delle medaglie due tra gli uomini con Flissi e il medio Younes Nemouchi (26 anni) e una tra le donne, grazie all’emergente Imane Khelif (60), ventunenne di belle speranze, andando oltre il pronostico, battendo la favorita Ep Zayani Homrani (Tun) che si era imposta di forza in semifinale contro la congolese Therese Yumba. Nel settore femminile, previsto il trionfo del Marocco che oltre alla favorita assoluta Mardi Khadija (29 anni), presente a Rio e bronzo ai mondiali 2019, raccoglie l’oro anche con l’esperta Rabab Cheddar ((29 anni) e la più giovane Oumayma Bel Ahbib (23 anni) che in finale ha superato la favorita Helena Panguana (26 anni) del Mozambico. Nel settore maschile, la Tunisia è risultata la grande delusione. Dei quattro a Dakkar, nessuno si è qualificato per Tokyo, compreso il piuma Bilel Hamdi, presente a Rio. Il Kenya, messo a riposo Peter Warui nei mosca, sia pure a fatica, cerca di uscire dalla crisi interna. Porta a Tokyo anche la peso mosca Chistine Ongare (26 anni), la cui storia umana ha fatto il giro del mondo. Mamma a 13 anni, padre sconosciuto, dopo anni di sofferenze, trova una famiglia che l’adotta facendola crescere accanto alla figlia, permettendo che sviluppasse la voglia di sport. Dopo aver provato col calcio e l’arrampicata, capiva che il pugilato era la strada che più si addiceva alla sua esuberanza. Dopo aver vinto il campionato del Kenya, ha trovato un posto anche per i Giochi. Giunta in semifinale si batteva da leonessa contro la favorita Rabab, ma il capolavoro lo realizzava nel box off, superando l’ugandese Nanziri, testa di serie numero tre. Lasciapassare per Tokyo. Tra i promossi, i due veterani algerini Benchabla, a lungo nel team italiano alle World Series, e Boulodinats, entrambi di 33 anni, argento nei 91 e +91. L’Egitto sperava di ottenere qualcosa in più di due posti, ma ha dovuto accontentarsi del primo posto di Salah Orabi (32 anni) nei mediomassimi, già presente a Rio, mentre il medio Osam Abdin non ha saputo ripetersi uscendo al primo turno. Il bilancio generale, a parte alcuni verdetti molto contestati, conferma la situazione piuttosto stagnante di un continente potenzialmente in grado di produrre numeri ben più robusti di quanto appare al momento. Si sono visti fisici spettacolari, privi di basi tecniche, salvo alcune nazioni che operano in prospettiva. Ma sono poche per sperare in un’orzata capace di risollevare il continente a tempi brevi. Nazioni un tempo di grande rilievo come il Kenya, l’Uganda, il Ghana e Congo raccolgono le briciole. Assente il Sud Africa, neppure il Senegal nazione ospitante, con 5 iscritti, ha mostrato elementi di spicco, bocciata in toto.  A Dakar sono stati assegnati i primi pass per Tokyo: 33 in totale (22 ai maschi, 11 alle donne).

Medagliere. Maschile: 1. Algeria (2-3-0); 2. Camerun (2-0-1); 3. Zambia (1-2-0); 4. Marocco (1-0-3); 5. Egitto (1-0-1); 6. Namibia (1-0-0); 7. Kenya (0-1-1); 8.Congo (0-1-1); 9. Mauritania (0-1-0); 10. Ghana (0-0-4); 11: Uganda (0-0-3); 12. Mozambico (0-0-1); 13. Seycelles (0-0-1).

Femminile. 1 Marocco (3-0-1); 2. Algeria (1-1-1); 3. Tunisia (1-1-0); 4. Mozambico (0-2-0); 5. Botswana (0-1-0); 6. Congo (0-0-2); 7. Uganda (0-0-2); 8. Kenya (0-0-2); 9. Ghana (0-0-1); 10. Costa d’Avorio (0-0-1).