Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Marsili abbatte Giacon ed è campione d’Europa | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Marsili abbatte Giacon ed è campione d’Europa

Quando l’arbitro Quartarone dopo 50” dall’inizio del secondo round sospende il match con Luca Giacon in evidente difficoltà Civitavecchia impazzisce di gioia per Emiliano Marsili, che continua l’incredibile tradizione pugilistica che accompagna questa “città”. Sul ring prima del match salgono le personalità dal Vicesindaco Enrico Luciani al Presidente dell’ Autorità Portuale Pasqualino Monti, dal Segretario Generale EBU Enza Jacoponi al Presidente del Comitato Laziale FPI Roberto Aschi. Il ringannouncer legge anche un lungo elenco di campioni ed ex, presenti per incitare il pugile di casa e Luca Giacon in un incrociarsi a forma di labirinto tra Roundzero e OPI 2000. Ingredienti forti per un tifo acceso con la garanzia per il vincitore di un titolo europeo dei leggeri di prestigio che ha avuto nel passato grandissimi campioni come Stefano Zoff, Antonio Puddu, Duilio Loi, Mario Vecchiatto, Roberto Proietti, Ascenzo Botta, Vittorio Tamagnini, Cleto Locatelli, Enrico Venturi, tanto per citarne qualcuno. Un eredità pesante, ma piena di significato.
Il match inizia con Giacon che prende il centro del ring, Marsili gli gira attorno manda a vuoto i suoi colpi e lo punzecchia con il destro. Sul tentativo di attacco Giacon si scopre e Marsili lascia partire un sinistro fulmineo che s’inchioda sulla punta del mento dell’avversario. E’ un colpo micidiale, le gambe di Giacon non lo sostengono e l’italo-spagnolo frastornato va al tappeto. Dopo il conteggio si capisce subito che il pugile della OPI 2000 non ha ben recuperato, Marsili lo bracca spietato e Giacon va di nuovo al tappeto. La tensione la tagli quasi con “il respiro”. Nella seconda ripresa si scaldano subito i ferri: in una fase concitata Marsili dà l’idea di essere spinto al tappeto, ma l’arbitro lo conta. E’ evidente che il match sta giungendo al capolinea: i due si scambiano mazzate, ma è Marsili ad avere la meglio chiudendo Giacon alle corde con una serie mal digerita che consiglia l’arbitro a porre fine al match. Tre minuti e mezzo di battaglia feroce per un titolo Europeo, tocca al Supervisor Antonio Del Greco cingere la cintura dell’ EBU al vincitore e Civitavecchia continua a sognare con un campione in più.
E’ stata una gran bella serata, ben organizzata dalla Round Zero del duo Luca Ferrara-Giulio Spagnoli, che non hanno badato a spese e fatiche per mettere su una riunione con i fiocchi, ma ne sono stati ripagati dallo spettacolo e dal pubblico, come lo saranno stati senz’altro i telespettatori dalla lunga diretta su Sport Italia 2 condotta da Fabio Panchetti e Alessandro Duran. Si iniziava con un match interessante, tutto da gustare per l’incertezza del pronostico. Stefano Loriga faceva subito intendere a Lorenzo Cosseddu che per lui sarebbe stata una serata tutta in salita. Cosseddu, conforme alla sua linea tattica consueta, lo pressa ma trova sul suo cammino dalla media distanza uno sbarramento di serie fitte a due mani, che creano non pochi problemi. A partire dal terzo round il sardo sanguina abbondantemente dal naso e dallo zigomo. Cosseddu è comunque indomabile e costringe Loriga a dare fondo a tutte le energie per non perdere terreno. Nel quinto round una breve pausa, si fa per dire, con Loriga che tiene alla distanza con l’ uno-due l’avversario. Nell’ultimo round Cosseddu tenta il tutto per tutto contro un Loriga costretto ad accettare uno scambio furioso, ma senza cedere terreno per una vittoria che ne consacra il ritorno ai vertici dei supermedi nazionali.
Giovanni De Carolis è chiamato a dar credito alle voci che lo vedranno presto battersi per un titolo. A Civitavecchia era chiamato a mettere in luce le sue qualità di fronte all’uzbeko Artem Salomko, un avversario dimostratosi più difficile del previsto con le sue improvvise e rabbiose reazioni. Nel quarto round la svolta con De Carolis che carica di maggior potenza i suoi colpi, dal volto di Salomko si leggono le prime incrinature e all’inizio del quinto round l’uzbeko abbandona.
Bisogna ammettere che nella scelta dell’avversario per Daniele Petrucci non si è andati tanto per il sottile. Pavel Semjonov ha destato una buona impressione dando filo da torcere al romano dal primo all’ultimo round. Il pugile dell’Estonia dotato di un fisico compatto, sembrava intagliato nella roccia, incassando colpi di una certa efficacia e spesso replicando. Questo Semjonov oltre ad essere fisicamente forte si dimostrava ben forgiato tatticamente con una guardia chiusa, dove era difficile penetrare. Petrucci cerca di imporre la media distanza a lui più congeniale e ci riesce bene nel terzo round. Nel quarto tre sinistri di “Bucetto” preludono al destro che va a segno. Semjonov non arretra di un passo e costringe il romano a conquistare terreno centimetro dopo centimetro anche soffrendo. L’estone ci mette del suo con qualche scorrettezza, sferra un destro al viso di Petrucci dopo il suono del gong. Questa irregolarità gli costa il richiamo ufficiale dell’arbitro Montanini all’inizio del round seguente. Carlo Maggi raccomanda al suo pugile di avere pazienza, di non lasciarsi coinvolgere dalle scorrettezze e di aspettare il momento buono anche con colpi isolati. Petrucci ascolta il suo maestro e arriva a segno con un destro che scuote, ma non abbatte l’avversario. Nell’ottavo il romano lascia l’iniziativa a Semjonov e lo incrocia prima con il destro e successivamente con il sinistro. Il romano chiude in bellezza con un favoloso mezzo gancio sinistro al volto di un avversario veramente pericoloso. Vittoria meritata per Daniele Petrucci, che ritroverà senz’altro maggiore continuità e colpo d’occhio aumentando gli appuntamenti sul ring. Due parole comunque le voglio spendere pure per Pavel Semjonov: una vera forza della natura con ampi margini di miglioramento. Sentiremo senz’altro parlare di lui.
RISULTATI
Supermedi: Stefano Loriga b. Lorenzo Cosseddu a.p. 6.
Supermedi: Giovanni De Carolis b. Artem Solomka abb. 5.
Superwelter: Daniele Petrucci b. Pavel Semjonov a.p. 8.
Leggeri: Emiliano Marsili b. Luca Giacon kot 2. Titolo Europeo
Arbitro del Titolo: Giuseppe Quartarone
Giudici del Titolo: Massimo Barrovecchio, Adrio Zannoni e Luigi Muratore.
Supervisor EBU: Antonio Del Greco.
Commissario di Riunione: Rolando Barrovecchio.
Arbitri/Giudici: Marco Marzuoli, Roberto Di Mario, Massimo Montanini.
Medico: dott. Claudio Fabbricatore        

(Alfredo Bruno)