Bologna vince sul ring
di Gabriella Rutigliano

Domenica 11 Marzo a Bologna il Palazzetto Ippodromo ha accolto numerosi appassionati di sport da combattimento, accorsi per vedere i migliori atleti bolognesi affrontarsi contro una rappresentativa croata e svizzera in un triangolare di boxe e thai boxe, durante il Memorial Gastone Sgargi.

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La lunga giornata ha visto salire sul ring atleti dilettanti e professionisti che non si sono risparmiati nei colpi e nelle prestazioni.More…

La rappresentativa del pugilato bolognese che si è scontrata contro gli atleti croati ha disputato ottimi match: particolarmente notevole la prestazione di Gianluca Failla (Boxe Le Torri) che ha combattuto contro un bravo avversario ma ha saputo prevalere grazie a colpi precisi e abili schivate.

Le giovani promesse della thai boxe bolognese non si sono smentite: Lorenzo De Marco ha battuto il suo resistente avversario in un match che ha superato di gran lunga i livelli della thai boxe dilettantintistica, mentre Stefania Macchia ha sconfitto la sua avversaria grazie a colpi di pugilato a distanza ravvicinata che hanno decretato la sua vittoria.

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La rivincita che il tailandese/bolognese Kong Suthamma ha concesso a Stefan Carlomagno è terminata con un pareggio, dopo un equibrato match, sostenuto attraverso colpi puliti e tecnicamente precisi da parte di entrambi gli atleti.

L’incontro tra Fabio Fanti e Luca Fei è terminato senza la presenza di azioni particolarmente notevoli, ma il bolognese Fanti si è comunque aggiudicato meritatamente la vittoria ai punti.

Finito in un dubbio pareggio il bel match tra la bolognese Silvia Valicelli e la milanese Stella Morelli, mentre l’ultimo incontro della giornata ha lasciato gli spettatori nello sgomento generale. Il match tra Alessandro Fiorini e lo svizzero Adrian Beckler è terminato con un verdetto di pareggio tecnico in seguito ad una ginocchiata di Fiorini: il bolognese stava dominando l’incontro quando con una ginocchiata ha colpito lo svizzero, che si è accasciato sul ring. La velocità dell’azione non ha permesso di vedere dove il colpo sia realmente arrivato, rendendo così impossibile per i giudici stabilire un verdetto diverso.

Di Massimo

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