di Alfredo Bruno

copia-di-dsc_1033.JPGUna riunione mista ridotta all’osso quella che si è svolta ieri sera al Palaboxe di piazza Mancini con la sigla organizzativa di Armando De Clemente, procuratore di Avezzano. La riunione davanti a un discreto pubblico aveva l’intento di far combattere tre pugili romani. Per Giorgio Natalizi si è trattato della prima volta dopo due vittorie prima del limite. Il peso medio aveva di fronte Ioan Florin, atleta con qualche chilo di troppo per il suo fisico tarchiato, che per tre riprese ha preferito non stuzzicare il romano che non dava l’impressione di forzare. Nella quarta ripresa la svolta: il romeno improvvisamente portava una serie con Natalizi alle corde che replicava con un destro di una certa potenza. La soluzione avveniva nel quinto round con Natalizi intenzionato a concludere, cosa che invece avveniva per squalifica al terzo richiamo inflitto dall’arbitro Marzuoli a Florin che preferiva lavorare più di testa che di pugno.


dsc_1072.JPGNell’altro incontro Gianluca Tamburrini faceva la sua rentrèe con Misa Nikolic dopo la sfortunata prova con Maurizio Lovaglio. Il romano non era in serata di sconti e per Nikolic è calata subito la notte sotto forma di due conteggi al termine di serie a due mani cariche di adrenalina. Nel terzo round non cambiava il clichè e Nikolic dopo aver subito un’altra serie si accasciava comprimendosi il fegato, stavolta rialzandosi a fatica dopo i fatidici 10”. Tamburrini, sia pure di fronte ad un avversario apparso inconsistente, ha palesato una buona forma con l’intenzione di riprendere la sua strada tra i mediomassimi  dopo alcuni anni di assenza.
Avrebbe dovuto combattere anche Stefano Castellucci, ma problemi burocratici hanno fermato il francese Saraille,  il suo esordio romano è solo rimandato come ha promesso il suo manager De Clemente magari con la ghiotta occasione del titolo italiano dei superwelter. La serata che pure ha avuto il conforto del pubblico, segno inequivocabile che la boxe tira a tutti i livelli nella Capitale, è iniziata con l’esibizione dei dilettanti Marongiu e Ascani a cui ha fatto seguito lo scontro vero tra due cadetti over 91 kg.. Federici, figlio d’arte, più alto ma meno pesante di Rizzacasa, ha utilizzato bene il suo maggiore allungo e negli scambi di una certa consistenza l’ultimo colpo è stato quasi sempre il suo. Sono subito apparse ben definite le caratteristiche di Azzurra Tiburzi e Noemi Conti. La prima mimando con le braccia basse, campioni di antica memoria, sorprendeva con le sue improvvise sfuriate l’allieva di Agnuzzi, bene in linea ma non ancora attrezzata per scambi consistenti. Il verdetto è andato all’abruzzese anche se la Conti nell’ultimo round aveva tentato il recupero. De Bartolomei è partito come una furia sorprendendo Domarin. Quest’ultimo faceva tesoro girando al largo e manovrando un buon jab sinistro. Anzi nell’ultimo round l’allievo di Agnuzzi prendeva decisamente l’iniziativa con un De Bartolomei in leggera difficoltà di fiato. Il pari accomunava i due giovani, autori di un bel combattimento.
RISULTATI
Dilettanti
Cadetti – + 91kg: Federici (Zonfrillo & Federici) b. Rizzacasa (Abruzzo).
Senior – Piuma: Azzurra Tiburzi (Abruzzo) b. Noemi Conti (Laima team). Medi: De Bartolomei (Frontaloni) e Domarin (Laima Team) pari.
Professionisti
Medi: Giorgio Natalizi (De Clemente – kg. 72,000) b. Ioan Florin (Romania – kg. 73,400) per squal. 5r.
Mediomassimi: Gianluca Tamburrini ( Loreni – kg. 80,000) b. Misa Nikolic (Serbia – kg.80,400) per ko 2.
Arbitri: Barrovecchio R. (c.r.), Marzuoli, Rega, Frascaro, Zannoni.
Medico: dott. Emiliano Bonanni.  

Di Alfredo

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