_45544007_moore226_paE’ decisamente un periodo nero per il nostro pugilato, soprattutto per le sue puntate all’estero. Stavolta è toccato a Michele Piccirillo, che a 39 anni ha ammainato bandiera perdendo per ko al terzo round al Robin Park Center di Wigan, lasciando la cintura europea dei superwelter all’inglese Jamie Moore, pugile che si mette con questo perentorio successo definitivamente all’attenzione mondiale.

Un passaggio di consegne tra il passato e il presente, un presente che per certi versi era già finito per il “gentlemen” di Modugno che aveva fatto capire in una precedente conferenza stampa che comunque sarebbero andate le cose questo per lui era da considerarsi l’ ultimo match.
Indubbiamente oltre alla riconosciuta potenza del mancino inglese deve aver giocato anche una parte preponderante l’approccio mentale per questo match. Per Michele oltretttutto ha contribuito il dolore per il riacutizzarsi di una vecchia frattura, tutte cose che insieme con i micidiali colpi dell’inglese hanno contribuito alla sua resa sul ring e all’addio definitivo, lasciandoci il ricordo indelebile delle sue memorabili imprese.

Di Alfredo

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