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Oggi a Valenza tricolore con Randazzo-Maccaroni, Sabato al Principe di Milano, il futuro con la OPI Since 82 | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Oggi a Valenza tricolore con Randazzo-Maccaroni, Sabato al Principe di Milano, il futuro con la OPI Since 82

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Mentre venerdì al Palasport di Valenza, la cittadina dell’alessandrino, capitale nazionale nella produzione dell’oggettistica d’oro, si disputa la sfida tricolore tra Luciano Randazzo (8-2-3) e Luca Maccaroni (8-3-4), sabato sera al Teatro Principe di Milano, la Opi Since 82 della famiglia Cherchi, presenta la 18° manifestazione pugilistica, da quando Alessandro Cherchi, il 5 dicembre 2015, riaprì dopo 51 anni di silenzio un locale che aveva fatto la storia della boxe meneghina dal 1949 al 1963, puntando su pugili che rappresentano l’immediato futuro della disciplina. Torniamo a Valenza, dove il ragazzo di casa, con radici siciliane, Luciano Randazzo, 24 anni, barista allo Chef Express di Alessandria, non vuole tradire le attese del suo pubblico, che lo rivuole campione italiano superleggeri, ma troverà un avversario da non sottovalutare, anche se Luca Maccheroni, 26 anni, è al primo impegno sui 10 round. Il triestino, operaio alla “Central Serramenti”, ha ottenuto due giorni di ferie dai suoi datori di lavoro, per questo impegno. “Lavoro otto ore al giorno – spiega – a mi alleno la sera col maestro Adriano Krapez alla Pino Culot, dove sono entrato che avevo dieci anni. La boxe è la mia passione. Ho sempre sognato di combattere per il tricolore, peccato aver saputo dell’opportunità solo due settimane addietro. Ma l’occasione era troppo importante per non accettarla. Lui è il favorito, gioca in casa, io cercherò di compiere il miracolo e dedicare la vittoria a mia moglie Marilena e mia figlia Ilaria nata l’8 febbraio”. Una storia di straordinaria normalità, come quella di Randazzo che il tricolore lo aveva conquistato lo scorso luglio battendo Renato De Donato, davanti al pubblico di casa, che non mancherà neppure stavolta. Il titolo aveva esaltato l’ambiente, si era parlato di un viaggio negli Usa per fare esperienza utile in prospettiva oltre confine. Stava preparando la difesa contro Francesco Lomazzo, quando una maligna e imprevista calcificazione ad un rene, lo blocca alla vigilia della sfida. La FPI, rifiuta il rinvio e Randazzo, perde il titolo a tavolino. Qui bisogna dare merito ad Adriano Gadoni che non è solo il maestro, ma una guida da anni, capace di tirargli fuori il meglio. Da tempo si è formato un team, che comprende Giorgio Reggiani e il dietologo Roberto Servidori, per fare in modo che il pugile possa crescere nel modo giusto. Stasera tocca a lui, non tradire le attese, per riprendere il cammino interrotto. In cartellone figurano altri tre incontri: superwelter: Lazzarato (5) c. Cigaronovic (Ser. 4-4-2); medi: Ndreu (Alb.1-1 ) c. L. Capuano (d); leggeri: Renna (1-2) c. Olkan (Ser. 2-4-1).. Differita domani su Sportitalia alle 22. Sabato 1° aprile al Principe Boxing Events e la Opi Since 82, si riaccendono le luci sul ring del teatro milanese, dopo lo strepitoso successo del 18 febbraio, con la semifinale mondiale supermedi WBC, e gli spettacolari KO degli altri quattro incontri. Dei protagonisti di quella serata, tre fanno parte del programma allestito da Alex Cherchi. Si tratta dell’esplosivo welter ucraino Maxim Prodan, nove vittorie tutte per KO, del medio nigeriano Samuel Nmomah (2), residente a Novara, cresciuto sotto l’ala del maestro Marco Crestani, presto italiano e del superwelter milanese Nicholas Esposito (2), allievo alla APOT 1926, per ricordare il grande maestro Ottavio Tazzi, dei fratelli Pasqualetti, che all’esordio sul ring del Principe, aveva al seguito un nutrito numero di tifosi, come del resto gli altri pugili impegnati sabato. Ritorna a combattere il massimo leggero Matteo Rondena (5-3), sconfitto nell’ultima apparizione, ma vista la giovane età ancora in grado di riscattarsi. Per Prodan, la prima volta sugli otto round, è stato scelto Istvan Dernanecs (10-5) ungherese più abituato a vincere che a perdere, quindi sarà battaglia sicura, per la gioia degli spettatori. A Matteo Rondena è stata concessa l’opportunità di riscattare le delusioni del recente passato. Il serbo Hrvoje Bozinovic (1-15) è un test superabile. Per il giovane Esposito c’è fiducia ed entusiasmo, visti i progressi mostrati la volta scorsa. Rivale odierno il serbo Predrag Cvetkovic, (0-4) che conosceremo sul ring. Resta il fatto che il milanese sta entrando nelle simpatie del pubblico. Per Nmomah, l’impegno contro Antonio Barbagallo (2-4) non è da sottovalutare, nonostante il record negativo. Sottolinea Cherchi jr.:“Doveva combattere anche il medio Catalin Paraschiveanu, purtroppo abbiamo dovuto rinviare il rientro. La nostra politica di far crescere i giovani pugili e creare una base di spettatori sta dando i suoi frutti. Al teatro Principe non vengono solo gli appassionati di boxe, ma anche persone che vogliono passare una serata diversa dal solito bevendo l’aperitivo mentre guardano i combattimenti. Sono operativi due bar, uno a bordo ring e l’altro sulla balconata, in cui è possibile gustare degli ottimi panini e bere analcolici, birra e cocktail. Abbiamo un deejay che mette la musica tra un incontro e l’altro e sono tanti i personaggi dello sport e dello spettacolo seduti in prima fila. Anche stavolta avremo tutto questo. La prevendita sta andando bene, il costo è di soli 25 euro. La manifestazione inizierà alle 20 con quattro match tra dilettanti, che assicurano battaglia”.