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Rotolo conquista il suo secondo titolo nazionale al termine di una vibrante lotta con Signani | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Rotolo conquista il suo secondo titolo nazionale al termine di una vibrante lotta con Signani

La sera del 2 marzo a Savignano sul Rubicone, nella provincia di Forlì-Cesena, bella manifestazione incentrata sulla difesa obbligatoria del campionato italiano dei pesi medi tra il campione Matteo Signani e lo sfidante Simone Rotolo, in un derby emiliano-romagnolo di particolare interesse per la categoria. Il confronto inizia con il campione intento ad usare entrambe le leve per imporre al più esperto avversario il suo gioco tattico. Rotolo si sposta pedalando all’indietro e mulinando le braccia per tentare di sbarrare la strada all’avversario. Nel secondo round lo sfidante si muove con intensa aggressività che permette di avvantaggiarsi e creare notevoli difficoltà a Signani, costretto a subire anche il montante destro al volto. Il campione riporta un taglio sopra la palpebra dell’occhio sinistro.
Signani recupera nel corso del terzo tempo azionando un tempestivo sinistro che apre la strada alle serie incisive che devono seguire. La ripresa successiva è condotta dal campione all’insegna del tatticismo combattivo.

Guadagnato il centro ring, Signani obbliga il suo avversario ad indietreggiare sotto la serie di colpi a due mani. Rotolo va all’angolo con una ferita apertasi sull’arcata dell’occhio sinistro. Il quinto tempo procede all’insegna della generosità. Signani scivola all’indietro toccando per un attimo il tappeto. Il campione parte dal centro del quadrato attaccando lo sfidante che si sposta verso le corde ma continua ad essere attivo, portando colpi per linee interne. Entrambi si fanno apprezzare per le pungenti combinazioni che sanno piazzare. Si riscontrano molti colpi incrociati, particolarmente intensi, che sostanziano l’equilibrio raggiunto dai due contendenti tra le corde.
Nella sesta ripresa Signani continua ad azionare il sinistro pungente ma spreca molti destri scagliati con una traiettoria prevedibile, puntualmente evitati dal suo avversario con un piccolo spostamento. Rotolo registra ancora un successo con il puntuale montante destro al volto. Gli scambi a viso aperto sono sempre più vivaci. Signani insiste con combinazioni a due mani, partendo sempre dal centro del ring. Rotolo si lascia guidare verso le corde ma continua a colpire di rimessa. Il round successivo si combatte con fervore pugnace che prende il posto della stanchezza accumulata in un confronto senza soste. Il match continua con la fisionomia dell’intensità che i due bravi protagonisti stanno scrivendo ripresa dopo ripresa. Signani accelera nell’ottavo tempo, alternando preziosi colpi al tronco ed al viso del suo mai domo avversario. L’intensità della lotta e la durezza dei colpi incrementa i segni sul volto dei due pugili. Signani mostra un taglio anche sotto l’arcata sopracciliare dell’occhio destro. Appare ferito anche l’occhio destro di Rotolo.
Nel penultimo round lo sfidante si mostra più preciso ed impone una strategia più avvincente. Signani sa recuperare e limita in danni.
Il campione inizia la decima ed ultima ripresa con l’orgoglio del detentore ma il suo sfidante sa come muoversi ed azionare i colpi di rimessa. Poi Rotolo inizia ad attaccare usando una scherma pugilistica particolare. Si muove sulle gambe con abilità, finta i colpi e poi infilza il suo vversario prendendolo sul tempo. Un corto gancio sinistro s’insinua nella guardia del campione e lo scuote. Signani cerca di agganciare il suo avversario per superare la crisi. Rotolo usa la sua esperienza e Signani si ritrova al tappeto mentre l’arbitro Terlizzi inizia il conteggio protettivo.Quando i due riprendono le ostilità Rotolo continua la sua azzeccata tattica. Un altro gancio sinistro mette in difficoltà Signani che cade in avanti senza essere colpito. Signani si rialza ma viene fermato dall’arbitro senza ulteriori conteggi. Manca pochissimo al suono dell’ultimo gong.
A 36 anni suonati Rotolo, 34-3-0 (14), dopo essere stato campione nazionale dei pesi superwelter, è diventato titolare italiano dei pesi medi. Il 32enne Signani, 15-4-2 (4), ha ceduto la cintura tricolore alla quinta difesa.
Il campionato italiano è stato precede tuo da due interessanti confronti.
Ha aperto le ostilità a torso nudo il superwelter milanese Riccardo Pintaudi che al suo terzo combattimento si è imposto a Yuri Pompilio, portoghese trapiantato in Spagna. Pintaudi è stato inserito nel programma pochi giorni prima del combattimento in sostituzione del suo compagno di scuderia Lenny Bottai, rinunciatario per influenza. L’italiano si è dimostrato un vero professionista per la preparazione che ha portato sul quadrato. Il suo temperamento lo ha saputo condurre fino alla vittoria finale contro il più alto e tecnico avversario.
L’altro milanese in gara, il mancino superleggero Renato De Donato è tornato alla vittoria dopo il fallito tentativo di conquistare il titolo italiano della categoria. L’italiano ha saputo meritarsi il verdetto ai punti sulle 8 riprese contro lo spagnolo Eloy Iglesias, che ha messo in campo il suo mordente contro il tempismo del lombardo. In questo match il ruolo dell’attaccante è toccato allo straniero che ha dovuto lottare oltremodo per non soccombere in modo palese alla velocità dell’italiano. Una buona prova per De Donato che doveva dimostrare dopo la prima sconfitta con Samuele Esposito di avere intatte le sue qualità per continuare la carriera.

Primiano Michele Schiavone

 Fonte da www.sportenote.com

Foto di Renata Romagnoli