di Giuliano Orlando

Foto di Fabio Bozzani

Il 19 marzo ad Asti, è saltato il tricolore medi tra il campione Etinosa Oliha (14) 22 anni e lo sfidante volontario Francesco Lezzi (14-17-2), 32 anni di Bari. Lezzi reduce dalla vittoria ottenuta il 28 febbraio scorso a Drancy in Francia, sull’imbattuto Milan Prat (8-1), squalificato al secondo round, per colpo alla nuca. L’organizzatore Mario Loreni è venuto a conoscenza della decisione del medico italiano, che dopo la visita ha richiesto per Lezzi riposo precauzionale a tre giorni dalla serata! Che il medico in questione abbia informato chi di dovere o che la FPI abbia dato l’informativa all’ultimo momento, dire che qualcosa non ha funzionato è un complimento. Passando così da un confronto titolato interessante ad un match rimediato all’ultimo momento. Etinosa ha messo KO dopo due round, il bosniaco Bogdan Malinovic (3-1) di 19 anni. Serata all’insegna dei KO al secondo round. Stesso risultato nei superwelter, con Yassime Hermi (5), 19 anni, che prosegue la striscia vincente. Stavolta ha costretto alla resa Michael Mendy (2-1) residente a Brescia, un colorato dalla struttura muscolare impressionante, superato in fretta dal fiorentino del maestro Boncinelli. Risultato ufficiale, stop per infortunio ad una mano. Ottima prova del giovane medio tarantino Giovanni Rossetti (4) 20 anni, allievo di Cataldo Quero contro Petru Chiochiu (9-7) nato in Moldovia, residente a Monselice (Pd) 31 anni, che nel precedente confronto aveva impegnato e non poco Rossetti. Stavolta è stato match a senso unico. Rossetti è partito deciso e convinto, anticipando col jab per concludere col gancio destro alla tempia. Nel secondo round il sinistro al fegato ha risolto il match, dopo un minuto e mezzo. Adesso lo aspetta la finale del Trofeo FPI-WBC contro Gianluca Pappalardo (7-1), 23 anni, nato in Germania, catanese e praticamente imbattuto. Il lombardo Simone Brusa (5-2-1) che lo aveva superato all’esordio a Besana Brianza (Mi) il 9 giungo 2018 per split decision, nella rivincita a Roma il 13 dicembre 2019, è finito KO al sesto round. Ha conquistato la finale ad Avellino, battendo nettamente il napoletano Marco Giannetti sui 6 round. Sarà una sfida molto equilibrata, anche se il tarantino ha il vantaggio della maggiore potenza. Sul ring anche l’ex tricolore supergallo Alessio Lorusso (12-4-2), vincitore netto di Shoaib Paki Zaman (4-11-2) residente a Botticino (Bs) che è riuscito a finire ai punti, pur contato nel terzo round. Nell’altra semifinale welter, i giudici hanno preferito il cagliaritano Luigi Francesco Zito (1-0-1) all’abruzzese Luigi Alfieri (6-1), entrambi di 25 anni., dopo 8 round. Verdetto discutibile.

 Il 20 marzo a Pomezia (Roma) sono risaliti sul ring, il medio Mirko Geografo (16-1-1) già tricolore, che ha battuto dopo sei round piacevoli il magiaro Zoltan Szabo (27-27) già visto in Italia contro Devis Boschiero ed Emiliano Marsili. Fermo dal novembre 2019, data che lo ha visto perdere a Glasgow contro il locale Kieran Smith per la cintura Internazionale WBC, il mancino Vincenzo Bevilacqua ( 17-1) si è imposto sull’esperto Oszkar Fiko (33-30-1) sulle sei riprese.

Un vecchio proverbio afferma: “Aprile dolce dormire”, ma non è rivolto al pugilato che al contrario si sveglia e promette pugni a volontà. Ci pensano i Cherchi, Davide Buccioni e Mario Loreni. Il primo ha programmato due appuntamenti. Partendo venerdì 2 a Rozzano, zona Sud di Milano, il secondo il 16 all’Allianz Cloud (ex Palalido) allestito dalla Match room Italy, con la presenza della DAZN.

Il 2 aprile a Rozzano per la OPI 82, cartellone imperniato sui nuovi prospetti, quelli che nell’immediato futuro dovranno rinsanguare il nostro professionismo. Si tratta del medio Cristian Cangelosi, palermitano di 21 anni, una carriera di vertice fin da jr. e youth, esperienza negli USA, dove ha disputato il prestigioso Ring Master, che ha sostituito il Golden Glove a New York, battendo alcuni dei migliori giovani americani. Lo segue l’ex campione del mondo Pauli Malignaggi. L’imbattuto superwelter Joshua Nmomah (9) residente a Novara, allievo del maestro Marco Crestani, gli inediti Giuseppe Ornato, leggero calabrese, bronzo ai tricolori 2019 e il medio romano Francesco Russo (8-1) dalle grandi potenzialità, ancora inespresse, completano la serata.

Mario Loreni allestisce il 9 a Mantova, la difesa tricolore superleggeri di Arblin Kaba (12-1) contro lo sfidante Salvatore Randazzo 15-3-3) già titolare nel 2016.

La settimana successiva, il 16 aprile, luci sul ring dell’Allianz Cloud a Milano con un cartellone importantissimo, che avrebbe portato la struttura all’esaurito, non ci fosse stato il maledetto Covid 19. Per questo lo sforzo dei Cherchi va apprezzato ancor di più. L’italo belga Francesco Patera (23-3) e il veneto Devis Boschiero (49-6-2), protagonisti di belle battaglie sotto l’egida della OPI, avrebbero dovuto battersi lo scorso dicembre, poi il Covid ci mise la coda e tutto fu rinviato. Finalmente ha trovato data e sede. Una sfida che vale il Silver leggeri WBC, quindi la rampa di lancio per il titolo assoluto. Chi vincerà? Patera ha dalla sua l’età (28 anni) e una bella scherma da pugile di rimessa, ma l’allievo di Gino Freo, nonostante l’età (39 anni) è un guerriero votato all’attacco e Patera ha dimostrato di soffrire chi lo mette sotto pressione con insistenza. Pronostico incerto, con lieve preferenza per Patera. Non meno stuzzicante la sfida nei cruiser, tra il fiorentino Fabio Turchi (18-1) chiamato alla prova più impegnativa della carriera e il francese Dylan Bregeon (11-0-1) che gli contenderà la cintura dell’Unione Europea vacante. Chi vince compie la svolta verso il titolo assoluto. I francesi non hanno nascosto la fiducia nel loro pugile. Non è dotato di grande potenza come dimostrano le sole tre vittorie sulle undici ottenute, ma è assai veloce di braccia e mobile sulle gambe. Si tratta di scoprire quanto reggerà allorchè Turchi riuscirà ad accorciare la distanza, per scaricare le bordate, considerato che l’italiano ha pugni pesanti. Il problema da risolvere per il fiorentìno, più basso, è quello di passare indenne sotto il fuoco dei colpi di rimessa del francese. La chiave del match è questa e la distanza sui 12 round, potrebbe risultare determinante sul piano della resistenza. Nella locandina anche un tricolore, quello vacante dei supermedi, che riguarda gli imbattuti Ivan Zucco (12) 25 anni e Luca Capuano (11), 32 anni, entrambi mancini. I due sono divisi da un’antica e sentita rivalità, che verrà decisa sul ring. Ma non è finita, il superwelter Samuel Nmomah (14) non affronterà più Felice Moncelli (21-3), che ha preferito soprassedere, ma il sostituto sarà altrettanto valido. Il mosca Mohammed Obbadi (21-1) 27 anni, sarà impegnato sui 6 round. Sul ring l’imbattuto mancino romano Mauro Forte (14-0-1), titolare dell’UE, che torna dopo l’intervento alla spalla, se la vedrà con Cristian Narvaez (16-24-6) 26 anni del Nicaragua, pro del 2013, residente in Spagna dal 2018, soggetto tetragono e impegnativo. Infine l’altro romano, il superleggero Armando Casamonica (1) affronterà sui 6 round Davide Calì (3-21-1) lombardo di 29 anni, collaudatore collaudato in tutta l’Italia.

Il 23 aprile a Zagarolo al Palazzetto dello Sport Valle Muratella, nella periferia di Roma, sarà la volta di Davide Buccioni in collaborazione con la A&B di Alessandra Branco e il patrocinio del comune di Zagarolo, col sindaco Emanuela Panzironi e l’assessore allo sport Alessandra Ercole. Buccioni presenta il suo gioiello, Michael Magnesi (18) iridato IBO superpiuma, alla prima difesa contro Khanyile Bulana (12) sudafricano, 28 anni ex-campione nazionale e continentale IBF, alla prima trasferta fuori dall’Africa. Magnesi nato a Cave (RM), risiede a Civitavecchia e si allena col maestro Mario Massai, dovra’ vincere e convincere, per staccare il biglietto verso il sogno americano, come promesso da Buccioni. In programma la finale del Trofeo delle Cinture dei gallo tra Eti Qamili (3) e il sassarese Gianmario Serra (1), ex tricolore dilettanti. Nei pesi medi Khalil El Harraz (12-1-1) ex tricolore, affronta il serbo Predrag Cvetkovic (6-18-2), i medi Simone Bicchi (4) contro Moretti e i massimi Alfonso Damiani (1) e Velinkovic apriranno la serata.  

Al PalaSantoro di Roma, venerdì prossimo 26 marzo, grande serata targata BBT di Davide Buccioni, con due pugili romani che tentano di conquistare il tricolore. Nei massimi leggeri, il calabrese Francesco Versaci (21-3), difende il titolo dall’assalto di Mattia Faraoni (6-1) pugile di casa, stessa situazione per Christopher Mondongo (8-2), romano di colore, al quale spetta il non facile compito di scalzare Suat Laze (25-6-1), 41 anni, che alterna l’attività agonistica al ruolo di insegnante nella palestra di Como, con ottimi riscontri. Laze, albanese di nascita, passaporto italiano, ha pugno pesante e una tecnica limitata, ma non sarà facile per Mondongo, scalzarlo dal titolo. L’ex tricolore medi Khalil El Harraz (12-1-1) contro il bosniaco Nikola Matic (17-42). In locandina il giramondo salernitano Dario Socci (12-6-2)  e l’imbattuto Yuri Lupparelli (7). Importante la dichiarazione di Davide Buccioni: “Chi organizza in questo momento non può contare sugli sponsor se non in minima parte e neppure sui biglietti d’ingresso perché il pubblico non è ammesso, non può avere risorse dai comuni e solo in minima parte dalla Federazione e dalle tv. Ma la boxe è uno spettacolo e in quanto tale è giusto che chi ne voglia usufruire debba pagare per goderne. Per questo abbiamo ideato, anche grazie all’apporto di Mattia Faraoni che è un blogger piuttosto seguito con centinaia di migliaia di followers, l’applicazione di FL Sport e l’acquisto dell’evento”.

Di Alfredo

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