DSC_6223 scansione0003 come oggetto avanzato-1La boxe a Terracina 1930-2014 – di Vincenzo Belfiore – con la collaborazione di Veronica Belfiore – Editrice Frusinate –Euro 20 –

Sabato 14 marzo nel centro di Terracina, e precisamente nella Sala Valadier di via Roma c’è un certo fermento con la presenza di Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione, rispettivamente sindaco e vicesindaco della città balneare. Non si tratta di tagliare un nastro, ma di presenziare all’uscita di un libro intitolato “La boxe a Terracina 1930-2014” di Vincenzo Belfiore. La terza gemma di una sagra dedicata alla noble art che fa seguito ai 100 anni di Roma e Lazio e ai 100 della Ciociaria. Stavolta Belfiore si è impegnato in una zona più ristretta, ma per modo di dire, visto che Terracina è una sorta di crocevia che unisce tutto il Lazio e la Campania. La Sala Valadier è gremita in ogni angolo, il segnale inequivocabile di qualcosa di importante, di qualcosa di atteso. Dopo una beve presentazione iniziale prende la parola il Primo cittadino: “ Dentro questo libro non ci sono solo anni di sport, dentro c’è la storia di una città, c’è l’identità terracinese. E questo poteva essere ottenuto solo con la boxe. Tanti sono gli sport che nel trascorrere degli anni si sono fatti a Terracina, ma nessuno riempie l’identità terracinese come la boxe. Se saremo riusciti a rinsaldare questo legame tra passato, presente e futuro non dobbiamo prendere ciò come un’impresa, ma semplicemente come consapevolezza di aver fatto il nostro dovere. Per questo è importante il libro, è importante la nascita della Società messa su da Roberto Venturi, per portare avanti, per cercare di alimentare un fuoco che probabilmente sotto la cenere ancora ardeva. E’ stato uno dei motivi per cui abbiamo riportato qualche mese fa nel cuore della città, nella Piazza del Municipio, un’importantissima manifestazione. Facendo tutto questo alimentiamo l’appartenenza terracinese”. La parola passa quindi a Gianfranco Sciscione, vicesindaco, di una generazione precedente che ha conosciuto la grande boxe: “ Quando venne da me l’amico Roberto Venturi per chiedermi di fare qualcosa per il pugilato ho subito aderito con entusiasmo. Grazie a lui che mi ha spiegato alcune cose mi sono dato subito da fare con l’Amministrazione Comunale, non solo per organizzare un Titolo Europeo, ma per consegnare un riconoscimento a chi aveva dato onore a questa città in Italia e nel mondo come interprete di uno sport così bello. Io l’ho fatto soprattutto come terracinese perchè in quell’occasione vedere tutti “i nostri ragazzi”, mi piace chiamarli così, che nel passato hanno dato lustro e che si rischiava di passare nel dimenticatoio, nel niente, è stata una grande soddisfazione. Io in quella serata mi sono sentito orgoglioso. Ho conosciuto Vincenzo Belfiore. Questo libro per certi versi è il nostro vangelo sulla boxe e sulla nostra città. Vedere le fotografie, leggere le imprese dei nostri pugili ci ha rispolverato i valori attraverso i ricordi che erano rimasti chiusi in un cassetto della memoria”.

Roberto Venturi, quando prende la parola, tradisce una certa emozione, ringrazia tutti dalle autorità agli sponsor, chi ha reso possibile la rinascita di questa disciplina. La sua palestra ha già un nutrito gruppo di atleti che stanno per esordire sotto la guida di due insegnanti come Rosario Di Tommaso e Natalino Di Mauro, vecchie glorie della boxe terracinese. La molla in Roberto probabilmente scattò quando accompagnò il padre Dante, che arrivò a battersi per il titolo italiano contro un mostro sacro, Alvaro Nuvoloni, alla Sala delle Bandiere in Campidoglio per presenziare al libro dei Cent’anni della boxe nel Lazio e a Roma. Un passaggio di consegne, o un testimone trasmesso inconsapevolmente in quell’occasione tra padre e figlio.

La gente presente è tanta, la Sala Valadier diventa insufficiente per contenere tutti, molti sono costretti a sostare fuori per ascoltare le gesta dei campioni che hanno dato lustro, autori di imprese memorabili, nomi rimasti impressi in tutti gli appassionati, da Nemesio Lazzari a Gilberto Biondi, da Dante Venturi ad Aldo Tramentozzi, da Salvatore Sanna ad Armando Mattei. Belfiore ha una parola per tutti, sono tanti i campioni, impossibile fare un elenco completo, e oltrettutto sarebbe togliere la prerogativa di questo libro che descrive Terracina e i suoi campioni, bravi e meno bravi, i maestri, le località dove si sono fatte le riunioni, le palestre. Terracina ha visto disputare titoli importanti con grandissimi pugili: Sandro Mazzinghi, Patrizio Oliva, gli Assoluti del 1980, cui parteciparono tra gli altri Francesco Damiani e Maurizio Stecca. Nel libro ci sono anche aneddoti simpatici, trovati dall’autore e rispolverati dai protagonisti di epoche passate, dai familiari. Una sbornia di boxe da gustare come un sommelier, che ci accompagna per circa 200 pagine corredate da bellissime fotografie, molte ingiallite dal tempo che rischiavano di rimanere sepolte dentro un cassetto.      

DSC_6222da sx Roberto Venturi, Gianfranco Sciscione, vice sindaco, Nicola Procaccini, sindaco, Vincenzo Belfiore, Renato Ceci, sponsorDSC_6220

(al. br.)

Di Alfredo

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