200px-Rocco_Mattiolidi Primiano Michele Schiavone

Rocky Mattioli fu un australiano d’adozione, nato in Italia ed emigrato piccino nella terra dei canguri insieme alla famiglia. Passato professionista all’età di 16 anni, conquistò la cintura australiana dei pesi welter quando mancavano quattro mesi al suo ventesimo compleanno. Vincitore dell’ex campione mondiale Eddie Perkins e del pericoloso Ray Chavez Guerrero, rimase sconfitto per ferita da Ali Afakasi, samoano cresciuto tra l’Australia e la Nuova Zelanda. Nonostante la cocente perdita, la carriera di Mattioli proseguì sull’onda della popolarità che Melbourne gli tributava. I suoi mentori gli proposero quindi un altro ex campione del mondo, Billy Backus, un americano che nei welter aveva sconfitto addirittura Jose Napoles. Il venerdì 11 aprile 1975 Melbourne rimase ancora una volta stupita dalla carica agonistica di Mattioli che ridusse all’impotenza Backus nella quinta ripresa. Il mese seguente Mattioli debuttò in Italia, dove rimase per il resto della carriera, stabilendosi a Milano. Due anni dopo divenne campione mondiale WBC, togliendo la cintura al tedesco Eckhard Dagge nella sua Berlino per ko alla quinta ripresa. Difese con successo il titolo iridato prima di cederlo all’inglese Maurice Hope – già vincitore di Vito Antuofermo per l’europeo – in una serata decisamente sfortunata. Sconfitto nuovamente da Hope, lasciò il pugilato nell’agosto 1982 dopo 72 combattimenti: 63-7-2.

Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

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