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A Sassari Erittu mantiene il tricolore, boxe anche a Cermenate, Prato e Ferrara. Attività azzurra. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

A Sassari Erittu mantiene il tricolore, boxe anche a Cermenate, Prato e Ferrara. Attività azzurra.

di Giuliano Orlando

 Non solo Roma, nello scintillante fine settimana scintillante per la boxe italiana. A Sassari il locale Salvatore Erittu (31-3), si è preso la rivincita e ha mantenuto il tricolore cruiser, nei confronti del torinese Maurizio Lovaglio (22-17), 36 anni, che nel 2014 aveva vinto per ko, sempre per il titolo, al primo tempo. Stavolta le cose sono andate diversamente, ma le emozioni non sono mancate. Il campione, nonostante i 38 anni, ha dimostrato una condizione atletica notevole e nella terza tornata ha costretto Lovaglio al conteggio. L’intoppo non ha però scoraggiato l’ospite che ha iniziato la riscossa costringendo il campione alla difensiva fino al termine delle dieci riprese. Match molto combattuto, assegnato da due giudici a Erittu (97-93, 95-94) e uno allo sfidante (94-93). L’angolo di Lovaglio ha contestato il verdetto e il pari sarebbe stato il verdetto più giusto. Debutto positivo del già campione italiano dilettanti e azzurro, il mosca Gianmario Serra (1) che ha costretto alla resa al secondo round l’albanese Roci, debuttante a sua volta. Vittorie anche per Cossu (3) sull’altro albanese Kapllani e del medio Aroni (1), vice campione italiano dilettanti 2018, su Rizzi (0-1).                                                                                                                                                                                             A Cermenate (Co), la OPI 82 ha allestito una serata promozionale, con quattro incontri pro, spettacolo gradito dal pubblico che ha  riempito la struttura e apprezzato l’evento. Il mancino pugliese supermedio Luca Capuano (9), già campione italiano dilettanti nel 2014, nuovo acquisto dei Cherchi, ha confermato la bella impostazione tecnica battendo nettamente il generoso Marco Miano (7-13). Unico appunto la mancanza di cattiveria, accontentandosi di vincere senza il minimo rischio. A sorpresa, ma non tanto, l’ex tricolore medi Alex Goddi (35-4-1) è stato battuto dal moldovo residente a Milano, Vadim Gurau (6-4) che ha sfruttato al meglio il maggiore allungo, evitando la media distanza favorevole a Goddi, presentatosi in una condizione approssimativa: poco preciso e senza ritmo. Il medio novarese-nigeano Joshua Nmomah (6) 22 anni, prossimo alla nazionalizzazione, ha dominato senza problemi l’argentino Mariano Castillo (1-5) confermando i progressi tecnici, che lasciano sperare in un futuro importante, vista anche la giovane età. Applausi anche per il giovane leggero milanese Andrea Sito (3-0-2), 21 anni,  che sta migliorando ad ogni incontro, nei confronti di Andrea Sponziello (3-13-1), coraggioso a reggere i 6 round, sotto la gragnola di pugni di un rivale che unisce varietà e continuità. A Prato, nella riunione allestita da Brognera, vincono il mediomassimo Mustafa (21-4) ex tricolore ai danni del forte serbo Markovic (6-11-1), deciso a riproporre la propria candidatura al vincitore della sfida tra Ciriani e Faraci in programma a maggio, vince anche il mancino locale Ferramosca (3) nei gallo, contro Angelo Gonzales (0-1) ecuadoriano residente in Veneto. A Ferrara nel “Memorial Carlo Duran”, i leggeri Zagatti (4-1-1) e Benkorichi (5-0-1) pari in 6 round, vincono i mediomassimi Leonetti (3) e Bentivogli (1-4) su Bianconcini (0-2) e Benini (0-8). Il piuma Musacchi (6-5-2) su Salis (9-9-1) e il massimo Venturelli (2) su Marchese (0-2).                                                                                                        A Lanciano in Abruzzo, una compagine azzurra ha battuto la rappresentativa francese  4-2. Nei 91 ha vinto Clemente Russo sui 5 round a spese di Mourad Aliev, discreto avversario. Russo appare deciso a qualificarsi per i Giochi di Tokyo 2020, nonostante i 36 anni. Nei 56 kg. Kistohurry si è imposto su Gianluca Russo (2-1) mentre nei 60, Iozia ha superato (3-0) Gourari, Malanga (64) si è imposto su Hamraoui (campione nazionale 2018), come il medio Fendero, sconfitto da Sarchioto, mentre Yoka, vice campione 2018, ha superato Munno negli 81 kg.  Nove youth azzurri prendono parte al Memorial Emil Jechev” a Botevgrad (Bulgaria), che termina il 6 aprile 2019. Questi gli italiani presenti: Platania (49), Baldassi (52), Salerno (569, Santini (60), Ilas (64), Cavallaro e Merro (69), Tistarelli (81) e Nori (91), con i tecnici Stifani e Alota.