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Il 25 aprile a Brescia l’europeo Rigoldi-Settuol in diretta su Raisport | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Il 25 aprile a Brescia l’europeo Rigoldi-Settuol in diretta su Raisport

di Giuliano Orlando

 

Bisogna dare atto a Mario Loreni di avere gli attributi per non arrendersi mai. Dopo aver rinunciato ai migliori elementi nel giro di pochi mesi, da Fabio Turchi a Orlando Fiordigiglio e Mohammed Obbadi, per citare i tre big, ha raccolto il resto della truppa, continuando a svolgere attività, allacciando il contatto con la RAI, proseguito successivamente con l’Art Media Mix gestita da Gian Marco Sandri, che ha coordinato un programma che dovrebbe assicurare numerosi appuntamenti in guantoni per tutto il 2019. Il ritorno dell’ente nazionale, inizia proprio in occasione della serata allestita dalla Loreni Boxe giovedì 25 aprile al Palasport San Filippo di  Brescia, protagonista Luca Rigoldi che difende per la prima volta lo scettro europeo supergallo, conquistato per l’Italia dopo un digiuno di 22 anni e non di 24, come i soliti in-esperti hanno scritto, assieme ad altre inesattezze. Trova un altro francese, Anthony Settoul (23-7) 32 anni, professionista dal 2008, che torna in Italia per la seconda volta.  La prima fu il 26 dicembre 2013, con record  di 17 vittorie e due sconfitte, si presentò sul ring di Firenze ed era alla prima trasferta all’estero. Difendeva la cintura dell’Unione Europea, conquistata l’anno prima. Il campione batté lo sfidante Rodrigo Bracco, cileno di nascita, fiorentino  adottivo, per KO al primo round, troppo fragile per Settoul. Nel corso delle successive stagioni ha combattuto a Macao, oggi territorio cinese, in Russia, in Inghilterra e in Spagna, con risultati sempre negativi. L’ultimo proprio in Spagna a Barcellona, lo scorso giugno, nel primo tentativo europeo, contro Abigail Medina (19-4-2), 30 anni, nativo di S. Domingo, iberico di residenza, che lo ha messo  KO al primo round. Rientrato lo scorso febbraio, ha superato a Clermont Ferrand (Fra) il georgiano Edgani Sarkisiani (6-7-2) 19 anni, ai punti. A distanza di quasi sei anni, torna in Italia, tentando per la seconda volta di conquistare l’europeo assoluto. Impresa non facile, considerando che troverà un rivale galvanizzato dalla vittoria in Francia contro un avversario sulla carta favorito e dal riconosciuto valore.  Rigoldi si è preparato con la solita dedizione. Ricorda il dottor Giuseppe Macchiarola, oggi consigliere federale, che Rigoldi era l’unico che si presentava alla visita medica prima dei match con una cartella contenente tutti gli esami richiesti, cosa ignorata dagli altri colleghi. A dimostrazione della serietà dell’atleta. Da quando si allena sotto le cure di Gino Freo, oltre ai miglioramenti tecnici, è aumentata la consapevolezza nei suoi mezzi.                                                                                                                                                 “Tenendo conto che la mia vita è legata allo sport – sottolinea – avendo aperto una palestra a Thiene nel vicentino,dove abito con Valentina la mia compagna, capisco perfettamente che questo è il momento giusto per raccogliere i frutti di tanti sacrifici fatti fino ad oggi. Ho conquistato l’europeo a dispetto del pronostico, non posso deludere chi crede in me. Quando debbo preparare i confronti importanti, mi sposto a Piove di Sacco nel gym del maestro Freo, senza altre distrazioni. In questa occasione mi sono allenato con l’apporto di Lorusso e Broili che mi hanno impegnato nelle sedute di guanti. Ritengo di essere pronto al meglio per la prima difesa dell’europeo”.                                                                                                                                                          

Cosa conosci di Settoul?                                                                                                                                                           

 “E’ più alto, un longilineo, quindi cercherà di muoversi per non farmi avvicinare. Una tattica che conosco bene. Sarò io a cercarlo e colpirlo al corpo, ma anche al bersaglio alto. Il maestro mi ha spiegato bene come contrarlo per rallentarne la velocità di gambe e braccia. I primi round saranno i più difficili e li mettiamo nel conto. Poi sarò io a dettare i tempi”.

Mario Loreni oltre alla corposa serata di Brescia, ha programmato altri quattro appuntamenti, tutti targati Raisport. “Per l’europeo, la Rai riprenderà in diretta non solo l’incontro, che andrà in diretta dalle 22, ma anche la cerimonia del peso alla vigilia, a conferma della serietà con la quale il direttore Auro Bulbarelli intende ripresentare il pugilato sugli schermi della rete nazionale. In differita a orari da stabilirsi nei giorni successivi altri tre incontri.  Sempre con la diretta RAI, organizzo 24 giugno a Mantova la difesa tricolore superleggeri di Ballisai, il 14 a Grumello del Monte (Bg), sarà la volta di  Valentino ai difendere la cintura italiana contro Albert Ciprian, 7-5), romeno di stanza a Siracusa, mentre il 5 luglio a Torino tocca a Francesco Grandelli tentare la conquista del titolo piuma contro Cipolletta. Infine a Sequals il 14 luglio, con  Matano per il titolo del Mediterraneo. Nell’occasione potrebbe debuttare il campione italiano dilettanti in carica dei 52 kg. e punta azzurra, Christian Zara, passato con noi”.                                                                                                                        Nel ricco contorno, per il leggero Mimmo Valentino (6), 34 anni, un passato eccellente nei dilettanti, test contro German Lara (12-7-2) 26 anni, del Nicaragua, inedito in Italia. Il possente medio Etinosa Oliha (6), origini nigeriane, nato in Italia, affronta il romeno Petru Chiochiu (5-1) 29 anni, mentre il piemontese Francesco Grandelli (10-1-1), 24 anni, trova Orobio Wallington (Nic. 19-5) 33 anni, che fa parte della colonia americana residente in Spagna, il cui record deve far riflettere sul ruolo di collaudatore abbastanza pericoloso.  Atteso l’esplosivo medio Raffaello Seshi (6-0-1), livornese di 27 anni, debutto nel 2014 in Germania, dove lavorava, ottenendo 3 vittorie e un pari fino al 2015. Tornato in Italia ha ripreso lo scorso anno, disputando 3 match, tutti vittoriosi, gli ultimi due per KO. Lo attende Francesco Alberti (5-4) bresciano di 35 anni, da non sottovalutare, sia perché combatte davanti al pubblico di casa e perché non ha la vocazione della vittima predestinata.  Il veneto-campano Davide Festosi (12), 27 anni, aspirante al titolo superpiuma, impegnato sui 6 round dal moldovo Dionise Tiganas (8-7-2) un guerriero indomito, spettacolare. Un secondo titolo, quello WBC-FPI nella categoria piuma, sarà in palio tra il lombardo Alessio Lorusso (5-4-2), 23 anni e l’esplosivo  Christopher Mondongo (5-1) 29 anni, in una rivincita sentitissima. Il 29 giugno 2017, a Roma i due si affrontarono e Lorusso vinse per KO al primo round. Il cubano di Roma è deciso a ribaltare il risultato, il milanese a confermarlo. Match al brivido.                                                                                                                                        

Da ricordare l’impresa di Luca Rigoldi (19-1-1) che  il 17 novembre scorso, conquista il  vacante europeo supergallo in Francia a Hyeres, a spese di Jeremy Parodi (42-5-1) che lo sovrastava in esperienza. Il ring ha raccontato quello che i francesi non si aspettavano. Il giovanotto di Thiene nel Veneto, alla prima trasferta all’estero, è andato oltre ogni più rosea previsione. Il pronostico strizzava l’occhio a Jeremy, che per la cronaca era al quarto tentativo, i primi tre in trasferta, sempre bocciato. Stavolta i presupposti erano tutti per il trentunenne di Tolone, antiche origini genovesi. Gli organizzatori avevano già fatto i programmi per le prossime difese. A rovinare i piani, un Rigoldi che ha assalito Parodi fin dal primo minuto, chiudendolo alle corde, senza mai farlo ragionare. Dall’angolo del francese speravano che la furia italiana si esaurisse, speranza delusa, perché delle dodici riprese sostenute ad essere generosi non più di tre round potevano andare al pugile di casa. Due giudici, hanno segnato 117-110 e 119-110, il terzo lo scozzese Loughlin, un improbabile 116-113 che sapeva di casalingo lontano molte miglia. Rigoldi riportava in Italia un europeo che mancava dal tempo di Blandamura a metà del 2017. Tra i supergallo l’unico italiano ad averlo detenuto in precedenza è stato Vincenzo Belcastro, che dopo avere detenuto la cintura dei gallo una prima volta, nell’88, ne tornava in possesso nel ’93, perdendola l’anno dopo a Londra contro un certo Naseen Hamed (36-1), il funambolico inglese di origine yemenita, fuoriclasse assoluto contro il quale Belcastro perse ai punti. Tra l’altro l’italiano avrebbe strameritato il mondiale, avendolo tentato ben tre volte, battuto sempre per split decision! Dopo il terzo assalto, il 17 dicembre 1994 a Cagliari contro il colombiano Harold Grey per l’IBF supermosca, a distanza di quattro mesi ad Alassio in Liguria, approda nei supergallo e diventa europeo a spese dell’ucraino Sergey Devakov (33-6), che per comodità risiedeva in Israele, Difende la cintura tre volte, contro i francesi Touma e Poilblan (pari) e l’inglese Wenton. L’11 luglio 1996 sul ring di Pavia, una testata del francese Medjokoune all’ottavo tempo, ignorata dall’arbitro, toglie ingiustamente la cintura a Belcastro, che era in vantaggio ai punti. Torna a combattere un anno dopo e ottiene il pari a Tolone contro il locale Bonifai. Meriterebbe ancora l’europeo supergallo, ma a Londra 4 ottobre 1997, due giudici assegnano la vittoria all’inglese Spencer Oliver, 22 anni contro i 36 dell’italiano, che avrebbe meritato il successo, assegnatogli solo dal giudice belga. Combatte altre tre volte nel giro di tre stagioni sempre all’estero e conclude la carriera il 2 dicembre 2000, con l’ennesima beffa in Polonia, battuto per l’Intercontinentale IBF dei superpiuma, per MD, contro il locale Snarski.