di Alfredo Bruno

la-face-con-mattioli-e-ascaniDaniele La Face (+ 12, -8, = 2), 20 anni,si è messo in luce come uno dei giovani più promettenti del boxing laziale e sul quale sono puntati gli occhi dei tecnici. Anche lui fa parte della “covata” di Italo Mattioli e Luigi Ascani. La sua boxe non è aggressiva, ma quando trova un varco piazza un destro che non è certo una carezza.

Quando hai cominciato e perché?
“Ho cominciato a 13 anni e mi sono  iscritto da Italo che allora insegnava a Trastevere. La boxe mi piaceva e la vedevo in TV. Dopo circa un anno Italo mi propose di iscrivermi al Torneo Esordienti che si disputava a Latina”.

A casa che dicevano?
“All’inizio mia madre era contraria; mio padre, invece, siccome ero minorenne pensava lui a mettere la firma sui vari documenti. Pian piano mia madre ci ha fatto l’abitudine. I miei parenti quasi tutti vengono a vedermi quando combatto, tutti eccetto mia madre”.

Vai a scuola?
“No ho finito a 16 anni. Ho preso un diploma da elettricista”.

Lo fai come lavoro?
“No io lavoro con mio padre, facciamo trasporto e consegna della birra Peroni”.

Riesci ad abbinare allenamento e lavoro?
“Si perché inizio la mattina alle 6 e quando è ora di pranzo ho finito. Mangio qualcosa poi alle 15,30 circa vado in palestra”.

Qual’ è stato l’avversario più difficile?
“Senz’altro è stato Mirko Rossi, ma anche il napoletano Munno, che è stato varie volte campione d’Italia. Questi due sono stati i più bravi che ho incontrato”.

Vorresti passare professionista?
“L’intenzione c’è. Per il tipo di boxe che ho il professionismo dovrebbe andare bene. E’ un periodo che sono fermo per un infortunio alla mano destra dopo il match che ho disputato a Montecompatri. A breve posso ricominciare”.

I tuoi campioni preferiti?
“Mike Tyson e Rocky Marciano. Del mio peso mi piace Carlos Monzon. Dei pugili d’oggi prediligo Mayweather, De La Hoya, Hatton”.

Che cosa ti trasmette il pugilato?
“Prima di salire sul ring i pensieri sono tanti. Più che paura sono teso, tensione di sbagliare qualcosa. Poi appena suona il gong finisce tutto come una nebbia che non c’è più e mi sembra come se stessi a fare i guanti in palestra”.

Hai qualche hobbies?
“Mi piacciono le moto, i motori in generale”.

Di Alfredo

2 pensiero su “Conosciamo Daniele La Face”

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