di Alfredo Bruno

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Chi vuol vedere domani notte il match tra Julio Cesar Chavez jr.( + 35, = 1) e Tobia Loriga ( + 24, = 1), valevole per il titolo WBC Continentale delle Americhe, lo potrà fare  in pay per view con una emittente che trasmetterà nel Messico e negli Stati Uniti l’intera serata per un costo di $ 34,95. C’  è molta attesa e molta curiosità per questo match e la sicurezza di una facile vittoria per Chavez jr. sta calando precipitosamente. Loriga, accompagnato dai procuratori Petrecca e Paciucci, ha mostrato molta freddezza e determinazione dicendo in conferenza stampa di essere “affamato come uno squalo”, facendo fede al suo nomignolo. In fondo chi ha tutto da guadagnare è proprio Loriga, che se perde non vede intaccata la sua quotazione, mentre la stessa cosa non si può dire per il giovane messicano.

Nella famiglia Chavez c’è un precedente illustre  quando nel lontano 1995 “il vecchio grande campione” difese il suo titolo mondiale WBC dall’assalto di Giovanni Parisi vincendo ai punti dentro il Caesar’s Palace di Las Vegas. Chavez jr. è oppresso da un grande peso ereditato dalla fama gigantesca del suo genitore, che fu campione del mondo in tre categorie diverse e che si ritirò nel 2005 all’età di 43 anni. In quell’occasione fu sconfitto ai punti da Grover Wiley. E’ stato questo uno dei motivi per cui fu organizzato l’anno scorso il match tra Chavez jr. e Wiley al Madison Square Garden. In quell’occasione vinse il giovane per ko alla terza ripresa e fu considerato con un incredibile battage pubblicitario una sorta di staffetta perché la “leggenda non muoia”. Il record di Chavez jr. è impressionante per il numero di vittorie prima del limite (28 su 33), ma da l’idea di essere pilotato con molta accortezza. Possiede un ottimo gancio sinistro e un buon montante, ma non lo si può definire un picchiatore. Non dà respiro al suo avversario anche se i suoi colpi non sembrano veloci. Ha quindi qualche punto debole su cui il clan di Loriga dovrebbe studiare la tattica giusta. Ma è comunque un giovane in netto progresso che si avvarrà di un tifo indemoniato come sanno fare i messicani e i californiani. Si prevede un ambiente molto caldo capace di intaccare la freddezza dello “Squalo rossoblù”. C’è poi da mettere sul piatto della bilancia anche il fattore ambientale e climatico considerando il fuso orario e l’altitudine di circa 1.800 metri, che non aiuteranno certo Loriga.
Il nostro pugile finora ha dimostrato di sapersi adattare soprattutto ai pugili che attaccano, esaltandosi quando viene messo alle strette. Incontra invece qualche problema quando deve prendere lui l’iniziativa. Pregi e difetti quindi ci sono da parte di tutti e due i contendenti, che sembrano giunti ad una svolta decisiva per la loro carriera in un match impietoso che potrebbe riservare qualche sorpresa, come speriamo in Italia.

La foto è tratta dal sito www.fightnews.com

Di Alfredo

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