di Alfredo Bruno

manifesto_100dpi.jpgBoxe e Fiumicino sembrano essere tornati ad essere un binomio compatto e solido grazie al duo composto da Luciano Sordini ed Emanuele Della Rosa. Anche domani sera (giovedì 24 aprile) il Palazzetto di viale Danubio sarà teatro con inizio alle 20,30 di una interessante riunione mista che porta la sigla di Mario Loreni per i match professionistici e della Sordini Boxe per i dilettanti. Domani sera Emanuele Della Rosa, 28 anni, imbattuto dopo 15 vittorie di cui 8 prima del limite, è chiamato ad un altro esame; sembra questa la parola più appropriata per il romano che in ogni incontro trasmette la sua carica agonistica su tutto e su tutti per avere ragione oppure per essere promosso.

Emanuele è un ragazzo da libro cuore. Ha il bernoccolo degli affari ed è riuscito giovanissimo insieme al fratello Enrico a diventare imprenditore con l’apertura di due forni, molto bene avviati. Ma “Ruspa” oltre al bernoccolo degli affari ha anche una grande passione per la boxe, che lo porta a incredibili sacrifici, al limite della sofferenza, per allenarsi e combattere. Luciano Sordini, il suo allenatore da sempre, è ormai come un padre e giura sulle sue qualità: “Quando proviamo in palestra tattiche e figure è bravissimo. Quando sale sul ring sembra una sorta di Rocky che ha in mente solo l’intenzione di battere il suo avversario, non importa in che modo, e la sua esuberanza fisica prende il sopravvento. Allora diventa tutto più difficile anche perché so che le mie parole volano lontane”. Per Della Rosa la parola combattimento è la più appropriata e per il suo avversario si presenta una serata molto dura. Stavolta la scelta è caduta su Hassan Saku ( + 9, 8 per ko, -4), pugile ugandese di 32 anni, campione dei welter nella sua nazione. Solidità, potenza e guardia destra sono le sue caratteristiche principali, che ne fanno una mina vacante, per cui il romano dovrà fare molta attenzione.

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Nella serata si vedrà nuovamente all’opera un altro romano doc come Marco Paolini( +1, – 3, = 1) che affronterà sulle sei riprese Armend Tatari (+ 6, -8, = 1), un croato residente a Bolzano, che ha lasciato un’ottima impressione nel precedente match disputato a Fiumicino con Blandamura. Per Paolini il credo principale è combattere; non ha ambizioni, chiede solo di salire sul ring per soddisfare la sua passione. Una cosa è certa: il pubblico non si annoierà.
La serata sarà arricchita anche dall’ esibizione di due grandi campioni di Judo come Ylenia Scapin e Roberto Meloni, amici di Della Rosa: un bel connubio di sport da combattimento che serve per movimentare ancora di più la corposa serata che vedrà all’opera anche i dilettanti con i pugili della Sordini Boxe opposti a validi avversari.

Per chi volesse acquistare  i biglietti all’ultimo momento presso il Palazzetto è aperto un botteghino: i prezzi sono popolari con 10 euro per la tribuna, 20 euro per il bordo ring. La serata sarà trasmessa in differita domenica su Teleroma 56 dalle ore 21. 

Di Alfredo

2 pensiero su “Domani a Fiumicino c’è “Ruspa””
  1. Caro Rex se tu leggi attentamente l’articolo io non ho scritto che Della Rosa è un ottimo pugile, ma secondo me se si sbloccasse potrebbe diventarlo. Si è vero io sono suo amico, ma come faccio a non esserlo nei riguardi di un giovane, che invece di starsene tranquillo con l’ottimo lavoro che ha,si sacrifica tutti i giorni per correre alle tre del mattino prima di aprire il suo forno. Che fa il pendolare tutti i giorni da Roma a Fiumicino per allenarsi nei ritagli di tempo libero.I suoi combattimenti dal lato estetico lasciano a desiderare e non invidio l’arbitro. Ma la boxe è anche questo perchè è varia: c’è il tecnico, l’incontrista,il picchiatore, il mancino, l’irruento, lo scorretto, il ballerino, il podista…ecc. Guai se fosse perfetta, dopo un po’ annoierebbe. Ricordo negli anni ’60 un certo Giulio Rinaldi: non era certo un modello di correttezza, ma faceva il pienone perchè molti venivano per vederlo perdere. Ce ne sono altri che nel passato non erano modelli: La Motta, Graziano, Tyson, Marciano, Saddler, Mancini per fare alcuni esempi. Ma questi erano però dei mostri sacri.
    E’ vero Della Rosa è scorretto, ma i suoi match provocano tensione tra il pubblico. Domani serà lo andrò a vedere e sono sicuro che mi rovinerò il fegato…ma quando dopo il match lo vedrò come sempre segnato(speriamo di no)e sereno mi passerà tutto, perchè so che ha dato tutto quello che poteva dare.
    Certo il mio è un modo personale di vedere la boxe e probabilmente è più giusto il tuo, ma in questo sport c’è una grande umanità e conta pure quella.Chissà se non ci vediamo a Fiumicino? Potremo anche continuare questo simpatico dibattito a voce.
    ti saluto
    alfredo bruno

  2. Ciao,
    non vorrei essere scortese ma io ho visto due volte Della Rosa combattere e in ogni occasione ho visto dell’ ottima lotta libera e niente boxe. Come fate a dire che Della Rosa è un ottimo pugile? E’ vero ha gran carattere ma quello non basta a colmare delle lacune di boxe a dir poco allucinanti. Mi auguro che chi abbia scritto sia un suo amico altrimenti stiamo messi proprio male con i nuovi campioni.
    Rex

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