di Roberto Fragale

Dopo un iniziale periodo di fisiologica riorganizzazione, sono molteplici le cose che il Settore Muay Thai FIKB è riuscito a fare negli ultimi due anni di lavoro con la direzione del suo nuovo direttivo. A partire da quei fantastici Campionati Italiani di Pisa che ogni anno organizza in più giorni consecutivi, continuando con le tante altre grandi manifestazioni che la vedono progressivamente presente in tutto il paese, fino ad arrivare alla grande importanza che è riuscita infine a conferire ai suoi collegiali degli azzurrabili, con l’ambita e lusinghiera partecipazione finale tra le loro fila. Ma le conquiste più grandi sono state sicuramente quelle di rispettosa stima  che hanno riportato a livello internazionale per le capacità mostrate dai suoi azzurri. Era impensabile infatti, che i risultati di una così imponente e precisa organizzazione nazionale non potessero manifestarsi anche a livelli più alti. Prima d’ora l’Italia non aveva mai particolarmente brillato in questa disciplina, ma già ai mondiali del 2009 avemmo una graditissima sorpresa con le 8 medaglie riportate in patria dalla delegazione federale. Benché molti gridarono felici al miracolo, i più informati sapevano invece che non era di certo solo frutto di volontà celesti. Prova ne è che con la squadra azzurra quasi totalmente rinnovata nel mondiale WMF di quest’anno, a cui hanno partecipato ben 266 atleti provenienti da 43 paesi, i nostri azzurri  hanno riportato lo stesso stupefacente risultato! Ancora 8 le medaglie conquistate, che confermano l’ottimo stato di salute del Settore Muay Thai FIKB per il livello dei propri atleti, oltre che per l’efficienza organizzativa e programmatica dei suoi appassionati ed abili dirigenti. Due le medaglie d’oro che hanno fatto suonare l’inno italiano nel “National Stadium” di Bangkok, quella di Mathias Gallo Cassarino nei – 57 kg. Junior e quella di Alex Rossi nei supermassimi. Una la medaglia d’argento conquistata da Sergio Pimpolari nei -54kg, battuto in finale solo dal tailandese di turno e ben 5 le medaglie di bronzo riportate da: Edoardo Tocci -57kg; Diego Voltolin nei -63kg; Giordano Martino nei -60kg; Roberto Martullo nei -81kg e da Chantal Ughi nei -63kg. femminili. Finalmente anche la bandiera italiana sventola continuamente sul pennone ufficiale delle premiazioni, assieme a quelle dei paesi da sempre conosciuti come tra i più forti al mondo nella Muay Thai. Grande soddisfazione per il suo Presidente Roberto Fragale, che ringrazia la Federazione per il supporto ricevuto, i due coaches Diego Calzolari e Alessio Padovani per l’eccellente lavoro svolto all’angolo e non solo, il nutrizionista Marco Ceriani per il professionale supporto che ha elargito alla squadra ed infine tutti gli atleti azzurri che hanno dato sempre il meglio di se in ogni momento ed occasione, riuscendo a farsi notare per correttezza sportiva e valenza tecnica, anche e persino quando uscivano di scena nelle eliminatorie. Un ulteriore ringraziamento è doveroso ad un altro italiano Christian Daghio (ex azzurro FIKB di Muay Thai) che vivendo in Thailandia, dove gestisce il Boxing Camp “Pattaya Kombat Group” ha ospitato gli azzurri durante la loro prima settimana di acclimatamento, mettendo a disposizione tutto quanto richiesto per completare la preparazione sul posto.

Di Massimo

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