Manuale di sopravvivenza per amanti degli “altri sport”

di Fabio De Belvis

Alle volte penso di essere affetto da patologie psichiatriche. Beh, forse qualche problemino l’avrò pure, ma non credo di averlo nel caso che vado a raccontare.

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Ormai tento di convincermi da tempo che il problema non è mio, ma della stampa sportiva. Parlo di un evento organizzato al PalaSharp di Milano sabato 14 Aprile: 10mila spettatori, atleti provenienti da Croazia, Francia, Italia, Grecia, Polonia, Thailandia e chi più ne ha più ne metta. Ne avete sentito parlare? Io no, e questo mi ha fatto sorgere il dubbio di essermi totalmente inventato di esser partito per Milano con gli amici della AS Gladiators e di essermi divertito come un bigattino in macelleria. Forse a voi è capitato di leggere l’interessante articolo di Carlo Di Blasi su una delle poche testate (proprio quella che state leggendo – ndr) che hanno avuto il piacere di parlarne: ebbene si, mi riferisco all’ Oktagon. Si, si, quello che daranno in TV, su Italia1. Quando? Domenica 22 Aprile. Precisamente OTTO giorni (dico OTTO) dopo il suo termine. Peraltro si parla delle finali italiane del torneo più famoso nell’ambiente; è come se dessero in televisione la finale della coppa Italia di calcio una settimana dopo il suo svolgimento.

Eppure, quando ne parlo con la gente, tutti sono interessati, attratti dal vedere questi omoni di 100 e passa chilogrammi picchiarsi fino allo sfinimento con pugni, calci e ginocchiate. Attratti si, ma non aiutati dalla stampa italiana che ignora e maltratta deliberatamente questi sport. Il solo fatto che i direttori di giornale ci riservino la categoria “ALTRI SPORT”, è una cosa che detesto. In Italia esistono il calcio, forse il basket e gli “altri sport”, come se l’allenamento di 8 ore al giorno di un Mark Hunt fosse meno interessante e meno intenso di quello di un Gilardino. Mi snerva il dover sfogliare le pagine della Gazzetta al CONTRARIO, cominciando dall’ultimo foglio per sperare di trovare un articolo su Boxe, Kick & affini per poi, spesso, rimanere deluso.

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Nel mio piccolo cerco sempre di fare opera di propaganda, tentando di far avvicinare qualcuno di nuovo all’ambiente delle arti marziali. Infatti quest’anno sono riuscito a coinvolgere quattro vecchi amici. Fin dal primo incontro sono rimasti affascinati dalle tecniche degli atleti, soprattutto quelle di gambe. Poi sono rimasti stregati dalle ballerine che scandivano l’inizio di un nuovo round (come dargli torto…).

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Io speravo in qualche bel colpo di scena, e così è stato: il naso rotto di Vitor Matos dopo il backfist di Luca Sabatini, il KO subito dal thailandese Dao ad opera di Riccardo Cumani, il bellissimo incontro di Silvia Vallicelli e la perfezione tecnica di Petrosian nel Superprestige. Ma non è stato solo questo a rimanere impresso nella mente dei miei amici.

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Il giorno dopo mi hanno chiesto informazioni più dettagliate sui regolamenti, sulle modalità di gara e sulle tecniche; erano finalmente INTERESSATI a questo sport, e non semplicemente incuriositi. La cosa che li ha colpiti maggiormente è stato fair play che si respirava in sala. Venivano applauditi TUTTI gli atleti (italiani e non) e i fighter si scambiavano segni di amicizia anche a fine incontro, nonostante i nasi rotti, le braccia fratturate e i KO.

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Ma se non ci fossi stato io a spiegargli qualcosa in più, sarebbero rimasti totalmente disinformati, perché se avessero voluto cavarsela da soli, cercando informazioni sui giornali sportivi nazionali, sarebbero rimasti delusi, senza risposte.

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Il problema è l’ignoranza. Se nessuno comincia a parlare di Tae Boxe, Kick Boxing, Vale Tudo, Brazilian Ju Jitsu, nessuno si appassionerà mai. Se non si dà la possibilità alla gente di capire CHI è un campione e PERCHE’ è un campione, non si potrà mai ottenere la visibilità che meritiamo. E 2OUT rappresenta la più grande e lodevole iniziativa in questo processo di “evangelizzazione”.

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Cercheremo quindi di far avvicinare chi è un po’ più lontano da questo mondo, presentandogli i campioni ormai consolidati, i “Maradona” delle arti marziali. Si leggerà di Ramon Dekkers, Ernesto Hoost, Jerome Le Banner, Peter Aerst, Mirko Cro Cop, Remi Bonjasky… ed attraverso loro analizzeremo le tecniche, i regolamenti, e cercheremo di entrare, per quanto possibile, nella personalità degli atleti, per capire perché tra di loro si celano dei veri campioni.

In attesa dell’ articolo sul primo fighter, vi lascio in compagnia di un piccolo video: un assaggio di K1. Noterete come, bene o male, i visi siano sempre gli stessi: solo che alle volte rimangono in piedi, alle volte vanno giù come pere mature… E’ il bello dell K1 style, signori… Buona visione!

 

 

 

 

Di Massimo

34 pensiero su “Oktagon:La pazzia, l’ignoranza e i veri campioni.”
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  2. be oggi in tv si vede e si sente parlare di morte, violenza di ogni genere e con dovizia di particolari quasi a volerteli fare immaginare e provare attraverso un processo di identificazione. le cronache che ci riportano quotidiani, telegiornali sono la reale convinzione che l’atrocita perpretata fa notizia, il morto dilaniato fa odience e cosi pure le piccole tv locali, seguono questo profilo e palinsesto, per non parlare di alcune fiction ugualmente incentrate su argomenti analoghi e con scene raccapricenti viviamo e ci propinano la cultura della violenza di immaginazione cosa atroce. concordo con te pienamente a volte non trasmettono questi match perche pensano che siano violenti quando invece di violene di ogni genere reali o immaginari (e quelle immaginarie sono le più pericolose) ce le propinano 24/24 ad intermittenza. per non parlare del calcio che fa parlare e litigare in campo e fuori campo e dato il potere politico che lo investe fa ombra e persevera l’oblio per alcune morti di chi presta servizio durante gli scontri. è lo scontro senza regole che la tv predilige non quello con regole ben precise che rispettate permettono di far salire e scendere dal rin un atleta incolume

  3. Hai perfettamente ragione!! in Italia c’e’ un vero e poprio fanatismo per il calcio che toglie luce a sport meravigiosi come la kick o la thay…nei telegiornali sportivi per 40 minuti si parla di calcio e per 5 minuti si parla di altri sport.senza mai citare quelli di combattimento ovviamene.
    Questa sera c’e’ il match souwer-petrosian,ed e’ secondo me ridicolo che non venga trasmesso sulle pricipali emittenti televisive data l’importanza…
    va be’ mi sono sfogato,complimenti per il sito!

  4. Ciao Ludovico,
    La ricerca è stata condotta sia su pugili dilettanti, sia su pugili professionisti, il caschetto previene contusioni superficiali, ematomi escoriazioni per capirci,
    I danni prodotti al cervello sono dovuti alla accelerazione della capo quando riceve un colpo, quindi con o senza caschetto cambia poco o niente, comunque per avere tutti le idee più chiare… trovo l’articolo già pubblicato sul n.4 di 2 out e lo metto sul sito.
    un saluto a tutti.

  5. per de belvis e max ….ma…un attimo..“NON ESISTE una evidenza tale da poter associare danni traumatici cronici al cervello alla boxe amatoriale”. su questo sono daccordissimo cosi come pure per quel che riguarda la boxe dilettantistica, con tanto di protezioni omologati aiba, ma io mi riferisco alla thai, al full alla kick, e al pugilato professionistico, dove di protezioni non ce ne sono e i guanti non sono omologati aiba etc…etc..

  6. Egregio fratello di rete Ludovico,
    sottoscrivo ovviamente quello che ha aggiunto Max, ma son sicuro che qualcosa non ti andrà a genio.
    Grazie per i tuoi ennesimi chiarimenti, ma forse non sei cosi’ aggiornato come credi.
    Tu sicuramente ti riferirai ai danni provocati ai combattenti di molti anni fà, quando non esistevano adeguate protezioni, quando si facevano anche 3 incontri la settimana, quando gli arbitri non sapevano intervenire al momento giusto.
    Ora esistono le protezioni, i regolamenti, gli arbitri, i secondi agli angoli, i medici vicino a bordo ring.
    Per capirci, un pugile dopo aver subito un colpo pesante, va’ incontro ad uno stop OBBLIGATORIO di uno o piu’ mesi dall’attività, proprio per permettere quei processi riparatori che tu,evidentemente, non conosci. Pensa che le dicono anche al cepu queste cose, ma evidentemente non hai seguito nemmeno quello.
    Probabilmente sbaglio, sicuramente avrai presente tutti i processi fisiologici e quindi confido nella tua cultura personale che tanto difendi, ma se proprio hai questa lacuna, saro’ felicissimo di spiegarteli anche con qualche disegnino.
    Penserai che le mie parole siano fandonie e che tutto quello che ti hanno propinato i media per anni sia la verità. Purtroppo per te gli studi scientifici si fanno ancora e non solo in Italia. Per questo ti invito a rileggere l’articolo del 20 ottobre 2007 del British Medical Journal, a cui sarai sicuramente abbonato da anni date le tue conoscenze scientifiche.
    Se poi proprio ti sei perso il numero, la conclusione dello studio ha fatto rilevare che (traduco testualmente) “NON ESISTE una evidenza tale da poter associare danni traumatici cronici al cervello alla boxe amatoriale”.
    Occappero, qualcosa forse non torna?

  7. Carissimo Ludovico,
    Ti ha detto male… l’illuminazione del nostro de belvis, appunto, proviene da uno dei ricercatori di tor vergata che ha portato avanti la ricerca di cui parli, alcuni dei pugili che hanno partecipato sono nostri atleti.
    Sara per la prossima volta!!
    un affettuoso saluto.
    Max

  8. carissimo collega di blog, de belvis, mi compiaccio della tua provenienza teorico pratica, ma mi stupisce proprio pensare che tu non abbia approfondito tali conoscenze e ti sei limitato ad una letta e via dei libri di preparazione universitari solo per superare qualche esame ( tipo cepu…scherzo non te la prendere). Ci sono diversi studi di carattere scientifico che evidenziano certamente la capacità riparatoria esercitata dal nostro corpo,o meglio dal nostro cervello ( dato che parte tutto da li) ma esprimono anche diversi dubbi su quella riferibile alle cellule cerebrali una volta morte non si rigenerano e comunqe altre dissertazione riferiscono che una serie di dannegiamenti provocati da colpi inferti tipo un cazzotto anche con guantone, sul viso, ripetuti quanti sono i match affrontati nell’arco di una carriera che va dal dilettantismo al professionismo…. con alternarsi di match leggeri medi e pesanti, provocano lesioni permanenti e inducono alla lunga ad innestare quel processo neurodegenerativo che alla lunga non porta lontano insomma lo dici anche te che il tizio del k1 ha trentasette ed è suonato o meglio i trentasette anni ce li avrà tutti suonati se non rallenta un po.
    comunque non copio e non incollo.
    mi dispiace per gli appassionaiti del k1,savate insomma di tutti quegli sport in cui non sono previste protezioni come la boxe dilettantistica dato che di quest’ultima sono un fervente sostenitore.
    comunque tempo fa presso l’istituto di scenze motorie di tor vergata hanno svolto una ricerca su questo tema, al gruppo di studio hanno paretecipato medici, laureati in scienze motorie e psicologi, e hanno raccolto due campioni uno caratterizzato da atleti ed ex atleti provieniente dagli sport da combatimento tipo pugilato dilettantistico e professionistico e l’altro campione invece di non praticanti. sono stati sottoposti a tac per verificare appunto quanto sopra ad oggi non conosco i risultati della ricerca e tantomen se questa sia stata conclusa, comunqe potrebbe toglierti gli ultimi dubbi che ti sono rimasti
    ciao e a preso

  9. Per Ghandi: a me fa tristezza chi augura la morte a degli sportivi. Ah, il nickname non ti dona, cambialo.

    Per ludovico: tri ringrazio per le delucidazioni, ma avendo studiato e lavorando in campo medico penso di avere presente di cosa voglia dire “neurone” e “collegamento sinaptico”. Il fatto che tu dia definizioni da “copia e incolla”, invece, mi fa intuire che sia tu a non capirne granché. Soprattutto dei processi riparatori che esistono nel nostro corpo, altrimentiu Peter Aerts non starebbe combattendo il suo ennesimo K1 ad oltre 37 anni suonati.

    Comunque apprezzo il resto del messaggio, la discussione ha sempre creato una certa crescita, ma credo che entrambi rimarremo sulle rispettive posizioni.

  10. ammetto l’ignoranza di studi, ma è meglio l’ignoranza di studi che quella provocata alla lunga dalla morte di neuroni e collegamenti sinaptici (nel caso ti fosse oscuro il termine neurone è una cellula celebrale e per quanto riguarda invece collegamenti sinaptici sono da intendersi invece i collegamenti tra un neurone e l’altro)che uno sport del genere provocherebbe per non dire poi rotture varie.
    Insomma ritrovarsi in uno stato neurovegetativo alla veneranda età dei 65 anni non è bello o meglio trovarsi a parlare con qualcuno e ridere e dire sempre si percè ormai in uno stadio da ebete non è l’aspettativa più bella nella vita, poi farsi riconoscere in questa società come il campione tra una nicchia di fans be qua ce ne sarebbe da scrivere.
    Insomma avrò pure scritto male il termine takendow invece di quello esatto tae kwon do come tu giustamente mi fai notare ed io per questo ti ringrazio; ma se non ti è chiaro il concetto che volevo esprimere mi preoccupa visto e considerato che i termini utilizzati nel corso della storia hanno sempre avuto un significato ed un significante e che traduzioni a parte se scrivo takendow invece che tae kwon do è stato frutto solo di una circostanza di attribuzione di significato.

    comunque volevo solo comunicare che uno sport del genere fa male e che è meglio praticare uno sport a livello dilettantistico come il pugilato con tanto di protezioni.
    Poi vedi un po te, la salute e tua a meno che tu non sia uno di quelli che trae la propria forza ed il proprio coraggio dall’eseguire quete micidiali combinazioni di colpi e per dippiù immagginandole di poterlo fare con chi non è preparato come te.
    Comunque se il concetto che volevo esprimere non è chiaro in bocca a lupo e viva il pugilato agonistico di tipo dilettantistico

  11. Caro Ludovico,
    sono contento che apprezzi altre discipline sportive ed arti marziali come il “takendow”, peccato che si scriva “tae kwon do”. Tutto ciò mi fà comprendere quanto tu sia esperto in questo campo e quanto tempo perderei a risponderti.
    Con questo ti invito all’acquisto di una bussola per non perderti nel mare di ignoranza in cui navighi.
    Ciao bello

  12. Carissimo ludovico,
    … anche tu, a danni cerebrali non scherzi, mi domandavo, magari li hai subiti giocando a calcio e non te ne sei reso conto….

  13. carissimo appassionato piccolo bicattino che non trova la sua dimora in qualche carcassa abbandonata in qualche cella frigorifera di qualche macelleria di qualche sobborgo invaso da pestilenze e epidemie. Ti parlo da chi vede lo sport come gioco e non come divertimento a vedere bestioni sopra i 100 kg che sprovvisti di adeguate protezione e per un tornaconto economico si fanno massacrare e massacrano a loro volta l’avversario di turno, con la distruzione di migliaia di cellule celebrali che alla lunga portano il soggettone che tifi al momento ad arrivare con molta probabilità alla vecchiaia con seri distubi neurovegetativi. Mi dispiace ma se tu godi a vedere queste cose senza considerare le conseguenze sei un egoista e pensi al tuo appagamento nel vedere gli altri uccidersi tra l’altro per soldi
    mi dispiace ma ad oggi gli unici sport appetibili perchè controllati e dove c’è un rischio ridotto sono il pugilato dilettantistico, il takendow o comunque discipline olimpioniche da appassionati e veri intenditori. insomma alla vostra età per divertirsi ed entusiasmarsi a vedere cadere l’avversario sotto i colpi devastanti di un omaccione brutto di 100 kg per un ko e da cocozze vuote ciao ludovico

  14. Così come sono un appassionato di Muay Thai, seguo volentieri anche gli incontri di K-1 (che definirei più uno sport che una disciplina). Le regole del K-1 permettono un incontro con svariate tecniche e comunque dinamico…quindi potenzialmente “bello da vedere” ed anche “piacevole per tutti”; dico così perchè mentre un incontro Bonjasky vs McDonald può piacere anche ad uno che gioca a briscola, non si può dire lo stesso di un incontro di Thai nel quale i due combattenti si scannano di gomitate nel clinch ! Uno che non conosce la Thai, oltre a non vedere nemmeno le gomitate, non si divertirebbe affatto !!!
    Il rischio a volte del COMMERCIALE è quello di creare qualcosa che interessi a tutti ma non entusiasmi nessuno; vedi come, nel K-1, si possano contare decine di atleti fenomenali nelle categorie di peso inferiori ma si vedano in TV quasi esclusivamente i pesi massimi.
    Così si arriva al GROTTESCO OKTAGON italiano dove non c’è il budget per invitare Aerts, Bernardo, Hoost e Bonjasky, e allora si mettono sul ring atleti GRASSI (perchè essere peso massimo non vorrebbe dire essere necessariamente grasso, essere grasso significa allenarsi sia POCO che MALE). Ho visto sia l’oktagon che gli italiani di thai classe B e devo dire che la seconda manifestazione mi è piaciuta assai di più.
    L’oktagon così organizzato non piace a nessuno, gli spettatori sono gente che va per curiosità…ancora devo sentirmi dire da un appassionato di arti marziali che l’oktagon è un evento imperdibile ! Eppure dovrebbe essere così !!! Dovrebbe rappresentare il circuito Italiano per accedere ai livelli mondiali, non raccattare qualche ciccione fuori allenamento (se vedete gli incontri al 2°round sono già stanchi) per mettere su una scazzottata in un ring.
    Senza che Carlo me ne voglia però questa volta sto con chi si lamenta del livello del nostro oktagon. Probabilmente gli organizzatori fanno bene a fare così perchè garantisce comunque un minimo rientro economico, e forse le spese di un gakà più grande rischierebbero di rimanere scoperte…però da semplice praticante\appassionato di sport da combattimento la mia opinione non può che rimanere critica.

  15. we fa ti ricordi di me????cm va….cmq bell articolo continua cosi esalutami Aldo ed ilresto della ciurma….a presto

  16. Ecco, io Oktagon l’ho visto appunto una settimana dopo, in tv su Italia Uno ad un orario più che infelice. In Italia purtroppo funziona così: aggiornati minuto per minuto su quanti e quali trans si porta a letto un calciatore mentre di seri professionisti che sputano l’anima in palestra (per scherma, ginnastica ritmica, boxe o karate…) ci si ricorda, se tutto va bene, solo in occasione di mondiali o competizioni di alto/altissimo livello. Da me, qui, trovi che ne penso di Oktagon (incluse le ballerine).
    Per quanto riguarda l’informazione sportiva, sono decenni ormai che non seguo nè quella televisiva nè quella della Gazzetta dello sport: non ha senso, per me, sciropparmi un’ora di calci d’angolo, rigori, veline, trans e due minuti di pattinaggio artistico o di lancio del giavellotto!
    Ciao!

  17. Di Blasi,

    io di te come organizzatore penso questo, poi se è livore deciderai tu:

    hai organizzato i due match più belli visti in Italia, ed in specifico Carli vs Araldi e Dekkers vs Pennacchio.

    All’epoca per me ed il mio club era un evento venire a Milano a vedere i tuoi eventi.

    poi, hai sputtanato tutto con i vari Di Clemente, ed atleti scadenti (e ciccioni) dal primo Oktagon in poi.

    Certamente Di Clemente ti è costato meno di Dekkers, ma io che pago un biglietto per vedere un avvenimento, non trovo la qualità per quello che pago.

    Il tuo attuale Oktagon, è NOIOSO.

    E questo comporta che sei passato da un palazzetto come il Forum di Assago al Palalido, che è microscopico.

    Se tu portassi sul ring Le Banner, Sapp, Crocop, io sono il primo a pagare il biglietto per vederli live.

    Ma i tuoi ultimi avvenimenti erano noiosi, con atleti scadenti e quindi il pubblico è calato e sei finito in terza serata su Italia 1.

    Poi, se a te piace così, ripeto, se va bene a te va bene a tutti, ma io rimpiango le emozioni di Dekkers vs Pennacchio ed i miei soldi non li spendo in un evento che ritengo di basso livello.

    Sul mio UFC, ti preciso che non sono solo stato bloccato dalla Digos, ma ho anche fatto un processo penale per direttissima dal quale sono stato ASSOLTO con formula piena, ed il TUO amico Sirtori si è salvato solo con la prescrizione, quindi visto che se non sbaglio sei avvocato, prima di citare fatti informati oppure uno potrebbe risentirsi e sentirsi diffamato ed agire di conseguenza nelle sedi opportune, non trovi?….

    Sulle alleanze tue con Falsoni, se va bene a te va bene a tutti, ma chi è in questo ambiente da poco può credere al tuo “politically correct”, chi c’è dai tempi della Fenasco si ricorda cosa vi dicevate (e scrivevate sui giornali di settore), e che vi siate messi insieme è una scelta rispettabile per i ricavi ma sconcerta visto quanto vi siete reciprocamente sputati addosso….

    In ultimo, mi fai sorridere con il discorso “dei grandi”….

    Tu, avrai quasi 50 anni, sei ancora lì ad organizzare le gare e sei il re del tuo mondo, ma che è davvero piccolo, nel MONDO REALE i soldi e gli affari sono ben altri, e quindi se tu ritieni te stesso e Falsoni due “grandi”, ne prendo atto ma non mi risulta che arriviate nemmeno ad 1 MLN di euro di fatturato all’anno, e nel MONDO REALE siete MICROIMPRESE.

    Ti ho già scritto e ti ribadisco che dai tempi del mio UFC io sono decisamente ANDATO AVANTI, ed oggi gli Sport da Combattimento per me sono solo PASSIONE, non certo uno strumento economico come per te e Falsoni.

    Poi, se a te va bene vivere così, se la tua vita è quella, se piace a te va bene per tutti, ma evita le smargiassate o i discorsi dei “grandi”, perchè fai venire da ridere, visto che non mi ricordi di averti visto girare in Lamborghini nè ho visto Falsoni con la R8, quindi io di “grandi” non ne ho mai visti….

    Su di te come organizzatore, ho il rimpianto dei grandi match che hai organizzato e che poi hai abbandonato, su di te come persona non esprimo giudizi, se sei contento tu contenti tutti (e ti ripeto, io lascio correre ma prima di scrivere di DIGOS e questura in modo diffamante informati, i risarcimenti per danni d’immagine in Italia adesso ci sono e costano cari, quindi parliamo di Sport da Combattimento ma evita certe sparate su accadimenti giudiziari a te ignoti).

  18. caro Marco se gli Americani dell UFC non si sono voluti associare al tuo evento qualche ragione la avranno avuta evidentemente.sbagli a inquadrarmi tra i tuoi nemici,del tuo evento non mi e’ mai interessato nulla…i miei nemici li ho sempre scelti fra quelli grossi,ma con grande rispetto per il loro valore.Tanto da diventarne alleato quando non c era piu’ nulla su cui litigare.Oggi siamo tutti nel Coni e ognuno cura cio’ che piu’ gli interessa.Io faccio eventi e tv…e mi diverto.E questo anno a OKTAGON ci saranno grosse sorprese che non anticipo ma che a posteriori ti obbligheranno a qualche riflessione su quanto scrivi.Caro Marco non confonderti non ho mai “fatto l’ amico” non lo siamo mai stati…avevo simpatia per questo marzialista appassionato che lottava per le sue idee un po’ folli con caparbieta’,salvo poi incorrere nella DIGOS un giorno,un’altro giorno in una strapazzata bordo ring da parte di un thaiboxer milanese per finire entrambi in questura e cosi’ via.Ma sostanzialmente sei ancora simpatico e ti leggo con piacere nei forum…io pero’ preferisco continuare ad animare questo mondo con tutti gli amici che collaborano con me, con le risorse che troviamo al fine di promuovere gli sport del ring a favore di tutti quelli che le insegnano,anche a favore di quelli a cui sto sull’anima,ma che se invitati a OKTAGON corrono…Ciao Marco ti vedro’ con piacere se mai dovesse capitare ma ti prego meno passione nei tuoi interventi puo’ essere scambiata per livore.

  19. Di Blasi,

    perchè non pubblichiamo quanti atleti dell’Oktagon in tutti questi anni avessero sconfitte superiori alle vittorie?

    la gente oggi vede il vero K1, vede Bob Sapp, Crocop e capisce la differenza.

    All’epoca del mio UFC, per la cronaca, avevo chiesto agli americani l’apparentamento dell’evento, ma visto che tu sei uno di quelli che ha gioito quando la DIGOS ha fermato l’evento, fai presto a dimenticartene.

    Ti lascio il tuo regno, la gente nella vita va avanti, tu sei ancora fermo all’Oktagon, che passa dal Forum di Assago al Palalido, con sempre meno gente a guardarlo e finisce in 3a serata in televisione, quindi non se lo fila nessuno.

    Poi sai, se va bene a te, va bene a tutti.

    Io, per inciso, mi firmo SEMPRE, ma mi ricordo che tu all’epoca del mio UFC facevi l’amico e quando sono stato denunciato, ad Enrico Meda sei corso a dire che era una manifestazione da cui dissociarsi….

    Quindi da uno che cambia idea e bandiera appena gli fa comodo, cosa aspettarsi?
    Odiavi Falsoni ed adesso siete lingua in bocca….

    Comunque ripeto, se va bene a te va bene a tutti, ma non raccontare palle sulla promozione dei nostri sport, quella la facevi quando hai portato in Italia Rob Kaman, Dekkers vs Pennacchio, e questo te lo riconosco, ma con l’Oktagon hai spacciato obesi per campioni ed hai reso scadente uno spettacolo bello come era il tuo Kickboxingmania.

    Io so anche riconoscere i tuoi meriti, ma appartengono ad un passato remoto e ben lontano dall’Oktagon, e non cancellano il fatto che sei solo un ipocrita.

  20. oooh… finalmente mi fa piacere che sei venuto a visitare 2out, presto locandina e news su OKTAGON 2008… ci stiamo lavorando!!!

  21. divertente , se pure a distanza di tempo , leggere cosa pensa la gente di come lavori.Grazie a tutti coloro hanno apprezzato il mio lavoro e dei miei partners.Agli altri che dire… poco del molto che in realta’ avrei da esprimere loro.Se non altro Panattoni si firma.percio’ a lui vorrei solo ricordare che il suo evento non era un ufc originale,sebbene ne imitasse in tutto lo stile…rischio’ una denuncia penale e fini per organizzarlo in prov. di BS,perche’ gli furono vietate le sedi importanti dai poteri pubblici.BELLA PROMOZIONE degli sport che tanto amiamo….Per il resto non gli piace oktagon…bene che cambi canale su SKY c’e’ l UFC,ma quello vero!Ah per la cronaca, oggi Petrosyan e’ ancora piu’ forte di prima e piu’ famoso quindi piu’ costoso ma il 12 aprile sara’ ancora a oktagon.A tutti il mio piu’ caloroso SAYONARA.Carlo Di Blasi

  22. io sono amante di tutti i sport e mi dispiace che questi vengono segnati come “altri sport”..
    ma in un periodo dove i soldi hanno peso e forse troppo gli incontri di tutti i tipi di sport devono essere studiati a dovere… purtroppo regna il dio calcio che si fà pagare troppo anche per quelle 16 squadre in più di serie A che ultimamente danno uno spettacolo scadente… addirittura la serie B non si vede…
    L’italia rende solo se gira la moneta e a volte pur girando la moneta non fà rendere lo sport…
    bisognerebbe dare indietro tutti i decoder e saltare tutti i canoni della rai…
    allora forse salterebbe quella pietosa serie A e ci si divertirebbe e si scoprirebbero molti sport molto piu belli

  23. ….caro Fabio, c’era una canzone con un ritornello che diceva “hai voglia di parlare orecchio che non vuol sentire non ti sente” hai mai organizzato un evento sportivo? sai quante responsabilità ti accolli? che ci sia gente che ne approfitta si… non lo escludo, che lo faccia per lucro è anche giusto!!! ma la maggior parte, ed io sono uno di quelli…. alla fine della serata devi essere contento se sei riuscito a pagarti le spese….

  24. Caro Fabio,anche io mi associo a quanto dice Marco Panattoni.Sono un insegnante di kickboxing(nonche’ ex atleta),ho in scuderia qualche campioncino(tra l’altro qualche anno fa ho partecipato all’Oktagon con un mio atleta)e purtroppo devo dirvi che in Italia non e’ possibile valorizzare gli atleti.Coloro che organizzano gala’ o eventi analoghi pensano esclusivamente al loro tornaconto cercando di pagare il meno possibile (o non pagandoli addirittura)i combattenti.In compenso i soldi degli sponsor e dei biglietti se li mettono in tasca .Purtroppo la colpa e’ anche dei vari insegnanti che continuano a far combattere i propri atleti a queste condizioni.Di questo passo finiremo noi a pagare per farci gonfiare.Un consiglio…se non vi pagano o pagano poco i ragazzi fateli scambiare in palestra,magari quando questi volponi non avranno piu’ nessuno da sfruttare saranno costretti a risalire sul ring loro stessi(se mai lo hanno fatto).

  25. io ho organizzato l’UFC, l’evento italiano che è finito su tutti i giornali e media, e non è difficile avere copertura mediatica se l’evento suscita interesse.

    L’OKTAGON non ha, giustamente, copertura mediatica non per una censura della Kick Boxing, ma perchè in cartello non ho visto Mirco “Crocop” Filipovic, Peter Aerts, Ernesto Hoost o i veri campioni del K1.
    Ho visto dei ciccioni, e guardandolo in televisione facevo fatica a non addormentarmi.

    Se si vuole avere copertura media, bisogna portare match spettacolari e campioni veri.

    Di Blasi ha ammorbato la televisione con catorci, match inguardabili, ed alla fine è finito su Italia 1 alle 23.00 di sabato, che è come non esserci.

    Negli USA, l’UFC va in televisione, combattono a Las Vegas, ma ci sono atleti come Tito Ortiz, Frank Shamrock, e la gente si diverte.

    La Boxe in USA funziona perchè combattono Tarver, Klitschko, De la Hoya, Mayweather (prima del recente ritiro), i match sono belli e la gente li guarda.

    E paga.

    A Las Vegas, per De la Hoya vs Mayweather, ogni poltrona dei presenti costava mediamente 1.200 dollari.

    Se qualcuno paga così tanto è perchè lo spettacolo lo vale.

    Se Di Blasi e Falsoni, anzichè fare match al risparmio come l’Oktagon (c’erano atleti con sconfitte superiori alle vittorie) pagasse i veri campioni, la televisione coprirebbe l’evento.

    E tra un pò non vedrete nemmeno Petrosyan, perchè visto che è diventato bravo inizierà a chiedere borse adeguate, e quindi Di Blasi lo lascerà a casa.

  26. L’incontro femminile è stato davvero stupendo! Molti del pubblico si erano alzati per la loro “sigaretta-time” pensando che alla fine fosse “SOLO” un incontro tra ragazze… Dopo i primi 3 scambi si erano riseduti tutti!
    Chantal si è infortunata in allenamento, è vero, pero’ da gran signora si è presentata lo stesso sul ring per salutare il pubblico. Se volete un parere personale, devo dire che MERITA davvero tanto…

  27. grazie,fabio! sn daccordo cn te! petrosian è un grandissimo fighter e tra qlk anno uscirà anke a livello mondiale…troppo bravo!
    non sn riuscito a vedere l’incontro femminile, xke italia nn lo ha trasmesso!
    e peccato ke nn c’era chantal menare!

  28. Ciao matteo,

    l’avversario di Petrosian nel superprestige fight è stato Arslan Magomedov. Gran bell’incontro… forse il più bello della serata!

  29. Ti ringrazio Stefano e, mi dispiace, ma devo darti ragione: come la kick, molti altri sport sono maltrattati… Menomale che ALMENO il CURLING sia riuscito a venir fuori dopo le passate olimpiadi -.-
    A parte gli scherzi, chi mi insegna a giocare a Curling?
    Mi attirerebbe davvero na partitina…
    Cooomunque, ti anticipo che il prossimo articolo (redazione permettendo) sarà sul grandissimo Jerome Le Banner!

  30. Un bell’articolo, interessante che purtroppo riflette la verità. Sono un neo-appassionato di sport di combattimento ed in particolare di kickboxing ed anche io son rimasto affascinato dalla sintesi dell’oktagon 2007…molta correttezza e, per ignorante che sono nel campo, molta bravura. E’ un peccato che se ne parli poco a discapito di altri sport e soprattutto del calcio (sono appassionato di mountainbike ed in televisione ne passa col contagocce). Mi raccomando continuate così e complimenti per il progetto!!

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