L’ 8 aprile 1989 si affrontavano a Pescara per il titolo italiano dei medi, lasciato vacante da Francesco Dell’Aquila, Roberto Gigli e Costantino Padovano Lacchè. La curiosità di questo match che aveva riunito un pubblico numeroso era il fatto che entrambi erano abruzzesi, uno di Ortucchio (Avezzano) e l’altro di Pescara. Neanche a farlo apposta il precedente campione era il siciliano Francesco Dell’Aquila, quindi l’Abruzzo era rappresentato non solo direttamente, ma anche incidentalmente. Si trattava di due ottimi medi che avevano nella potenza la loro soluzione preferita. Gigli, più in linea, non aveva doti da incassatore; mentre Padovano era il classico fighter che non dava respiro. Il match durò appena due round. Già nel I un potente gancio destro aveva inviato al tappeto Gigli, che si era fatto sorprendere. Un round che il giovane terminò a gran fatica dopo i fatidici 8”. Nel II Padovano continuava ad aggredire l’ avversario, che dal lato suo accettava lo scambio. A metà round il gancio destro di Padovano trovava di nuovo la strada al termine di un duro scambio. Gigli si alzava con grande fatica e l’arbitro Ruggeri dopo il conteggio visto che il pugile non aveva recuperato decretava la fine del match. Tripudio per Padovano festeggiatissimo dal numeroso pubblico. Purtroppo il giovane sarà campione per poco, visto che alla prima difesa sarà sconfitto dal marchigiano Flaviano Polinori.  

Di Alfredo

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